Tarallini scaldati al finocchietto…Puglia mon amour

(scroll down for english version)

Compromessi.

Quella che è appena terminata è stata una vacanza di compromessi.

C’era da scegliere tra una settimana in stile gipsy, tutta calzoncini ed infradito, asciugamano sulla battigia, pasta e pomodoro a pranzo e girar per sagre la sera ed una da villaggio, in costume-abbinato-al-pareo, rincorsa ad accaparrarsi il buffet e piano-bar (o baby dance per chi ha pulci al seguito) serale.

Ha vinto la seconda perchè, alla ricerca del relax assoluto (che poi abbiamo scoperto essere solo relativo con un bimbo di un anno e mezzo che gira come una trottola e da confidenza anche ai sassi delle aiuole)  il maritino ed io abbiamo decretato rispettivamente lo sciopero del mi-incollo-piazzo-smonto l’ombrellone tutti i giorni e dei fornelli.

Ci siamo così goduti una settimana di mare nello splendido litorale antistante la citta bianca di Ostuni.

Ma che bella è la Puglia??? e come si mangia bene…orecchiette, bombette, fave e cicoria, e che dire di fiordilatte, burrata e caciocavallo? e il pane di semola dove lo mettiamo? e la focaccia con i pomodorini, le frise ed i taralli?

L’ultimo giorno l’abbiamo dedicato ad un irrinunciabile shopping gastronomico che ci ha visti tornare al villaggio con una scatola di polistirolo colma di delizie casearie (che dovrebbero di diritto finire nei prossimi post) e un paio di incartate del forno dove si infilava di continuo la gente del posto e dalle quali si è scatenato un profumino di pane che ci ha accompagnato per tutto il viaggio di ritorno.

Potevo tornare a casa senza neanche una ricettina per il mio blog? Mai… ed allora eccovi svelata quella dei taralli scaldati al finocchietto che sono riuscita ad estorcere al fornaio e che se vengono come quelli comprati sono spaziali perchè croccanti come piacciono a me.

TARALLINI SCALDATI AL FINOCCHIETTO

  • 750 gr di farina 00
  • 250 gr di semola rimacinata di grano duro
  • 250 ml di olio extra vergine d’oliva pugliese
  • 300 ml di vino bianco secco
  • una puntina di lievito di birra fresco (o bicarbonato)
  • 25 gr di sale
  • semi di finocchietto (se non vi piacciono potete ometterli)

Riscaldate leggermente il vino e scioglietevi il lievito di birra (o il bicarbonato).

In una grande ciotola (o in quella dell’impastatrice se l’avete) mescolate le due farine ed aggiungete il sale. Unite quindi l’olio leggermente tiepido ed infine il vino. Impastate con le mani per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio e lucido.

Aggiungete solo se vi piacciono i semi di finocchio (saranno sufficienti 6-7 gr).

Versate l’impasto su una spianatoia, coprite con la ciotola e lasciate riposare per mezz’ora circa. Trascorso questo tempo prendete l’impasto, lavoratelo con le mani fino ad ottenere dei salamini di 8-10 cm che andrete a chiudere sigillando bene i due capi.

Preparati tutti i taralli tuffateli pochi alla volta in una pentola con acqua bollente salata scolandoli non appena vengono a galla. Poneteli a raffreddare su un canovaccio pulito per qualche ora (o anche tutta la notte). Quando saranno freddi trasferiteli su una placca da forno e cuoceteli in forno già caldo a 200°C per 30 minuti circa.

Potete conservarli per diversi giorni in un contenitore ermetico o in una scatola di latta.

***

TARALLI WITH FENNEL SEEDS

  • 750 gr plain flour
  • 250 gr remilled durum wheat semolina
  • 250 ml extravirgin olive oil
  • 300 ml dry white wine
  • a pinch fresh baking yeast
  • 25 gr salt
  • fennel seeds (optional)

Bring the wine to lukewarm temperature and melt in the yeast.

In a large bowl mix the two flours and the salt. Add the oil (lukewarm temperature) and wine and mix until the dough comes out smooth.

Dump the dough onto a lightly floured working surface and knead it for some minutes adding the fennel seeds. Cover with a bowl and let it rest for 30 minutes.

Roll out the dough into small sausages 8-10 cm long and shape into a ring. Seal the edges together by pressing slightly.

Bring a large pot of water to boil and drop into it a few taralli at a time. Remove them with a slotted spoon when they start floating to the surface and place on a cloth to dry and cool (wait for 3-4 hours all, even better, all the night).

Preheat the oven to 375° F. Put the cooled taralli on a baking tray covered with parchment paper and cook for about 30 minutes until golden.

Taralli can be kept in an airtight container for many days.

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25 pensieri su “Tarallini scaldati al finocchietto…Puglia mon amour

    1. la Greg Autore articolo

      la scorsa settimana ho praticamente mangiato taralli pranzo e cena e al fornaio non potevo non chiedere la ricetta!
      mi sono persa un po’ dei tuoi post…nei prox giorni rimedio!!!
      ciao

      Rispondi
      1. Piatticoitacchi.wordpress.com

        Certo che si, ma vado prima in Puglia, altrimenti poi secondo una teoria dell’uomo di cui parlavamo dall’altra parte, non riesco più a schiodarmi dalla Calabria e rimaniamo lì piantati per tutte le vacanze 🙂

  1. Azzurra Mantellassi

    Ciaooooo io sono ora in Puglia precisamente a Peschici per 5 giorni poi ci sposteremo nel Salento!!!hai consigli da darmi?!?!posticini gastronomici da degustare?!? Questa ricettina me la salvo subito così quando tornerò proverò….per nn lasciare questa splendida Puglia!!!

    Inviato da iPhone

    Rispondi
    1. la Greg Autore articolo

      Ma dai!!!
      Noi quest’anno abbiamo fatto vita da villaggio perche’ volevamo riposare…pero’ vi consiglio di fare un salto a Polignano a mare (nelle viuzze ci sono tanti posticini dove mangiare) e ad Ostuni…una volta in salento cercate le masserie per assaporare la cucina del territorio e non perdetevi fornai e caseifici! Tornerete a casa con quintali di roba da mangiare super-buona
      Divertitevi!!!!

      Rispondi
  2. loredana

    Scelta ideale con un bambino piccolo!
    Anche se non ci si riposa, ma almeno ci si rilassa un pò!!
    E’ una vita che mi riprometto di provare questa ricetta, forse è la volta buona….allungo l’elenco delle ricette che ho già scelto ( oggi ne ho provata una , con piccole modifiche e mi è ppiaciuta moltissimo!!).
    ps Ma non sei su fb?

    Rispondi
    1. la Greg Autore articolo

      ho la mia pagina personale…Silvia Gregori…quando riuscirò a trovare del tempo per creare la pagina facebook ti faccio un fischio!!!
      ciao
      ciao

      Rispondi
  3. Giulia Porro

    ciao carissima e complimenti per la vincita 🙂 non vedo l’ora di provare le tue ricette..volevo solo assicurarmi che l’indice fosse aggiornato?

    ho gia addocchiato le ciambelle ma non avendo lo stampo dici che potrei farle in qualche altro modo?

    Rispondi
    1. la Greg Autore articolo

      Grazie!
      L’indice dovrebbe essere aggiornato…le ricette non sono tantissime perche’ il blog ha solo 4 mesi di vita…
      Se non hai lo stampo per le ciambelline puoi utilizzarne un altro…io ho provato con quelli in silicone di qualsiasi forma oppure con i pirottini dei muffins!
      Buon esperimento allora…

      Ciao
      Silvia

      Rispondi
  4. nonnalili

    papà si è gia servito abbondantemente dei tuoi taralli…proverò a rifarglieli secondo la tua ricetta….se ci prendo (e non è detto)

    Rispondi
  5. Daisy Fairydust

    Eccomi nel tuo blog Silvia! Vedo le foto di Alberobello e Polignano… quindi sei stata a pochi passi da Bari (casa mia!). Sono felice che ti sia piaciuto il posto. Avete alloggiato a Ostuni quindi… una meravigliaaaa! e hai elencato le prelibatezze pugliesi, una ad una… non ne hai saltata una! 😀 le burratine buonissimeeee! Quando torni nella mia terra avvisamiiii! ^_^ Se assaggi il pane di Altamura, ti trasferisci allora! 😀 ihihih!! bacioniiii e complimenti al tuo blog, stupendo e ricette buonissimeeeee! :-******

    Rispondi
    1. la Greg Autore articolo

      Torneremo sicuramente in Puglia…ed allora ti chiederemo di farci da cicerone!
      Domani ci mangiamo il caciocavallo (anche se io l’ho già assaggiato ed è buonissimo)
      Ciao
      Ciao

      Rispondi
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