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Frittura mista di pesce! E una sorpresa in arrivo…

fritto misto 6

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Sono un po’ assente in questi giorni ma ho una sorpresa in serbo per voi che mi sta assorbendo tempo ed energie…se sommiamo che vado a letto a notte fonda e che la pulce al primo raggio di sole reclama il suo biberon di latte capirete la mia stanchezza e la difficoltà ad essere un po’ social

Oggi fritto misto di pesce per tutti! E con questo mi sono giocata il bonus per quest’anno….

fritto misto 2

Un piatto semplicissimo da preparare e se fatto a regola d’arte (pesce freschissimo, abbondante olio nella pentola in modo che il pesce ne risulti ben sommerso, olio buono preferibilmente extravergine di oliva o, tra i vegetali, quello di arachidi con il più elevato punto di fumo) meno dannoso per la salute di tanti altri visti in giro, soprattutto nei fast food, sulla provenienza delle cui materie prime e processi produttivi dichiaro di avere più di un dubbio!

Questa volta mi sono divertita con le panature e, alla ricerca di un effetto più croccante, ho utilizzato cous cous integrale, semola di grano duro e pangrattato.

Buon lunedì a tutti.

***

FRITTURA MISTA DI PESCE- con 3 diverse panature (per 3 persone)

  • 700-800 gr di pesce misto (alici, lattarini, zanchetti, code di gambero, calamari)
  • olio di semi di arachidi
  • cous cous
  • semola di grando duro
  • pangrattato

Lavate il pesce sotto l’acqua corrente e pulitelo. Tagliete testa e viscere alle alici e zanchetti, togliete il filo intestinale e il carapace alle code di gambero e le interiora ai calamari.

Riscaldate abbondante olio in un pentolino. In tre diverse ciotole versate rispettivamente il cous cous, la semola ed il pangrattato. Passate in principio le alici nel cous cous dopodiché friggete fino a doratura, scolate su carta assorbente, salate e tenete in caldo. Procedete con lattarini e zanchetti passandoli nella semola prima di friggerli. In ultimo passate le code di gambero ed i calamari tagliati ad anelli nel pangrattato e friggeteli.

Servite subito la frittura con spicchi di limone.

fritto misto

MIXED SEAFOOD FRITTO (serving 3)

  • 700-800 gr mixed seafood (anchovies, small fishes, prawns, squids)
  • peanut oil
  • cous cous
  • durham wheat semolina flour
  • breadcrumbs
  • lemon

Wash fish under running waterRemove heads and entrails to anchovies and small fishes, intestinal vein and shell to prawns and guts to squids.

Heat plenty of oil in a saucepan. In three separate bowls, pour couscous, semolina and breadcrumbs. Pour anchovies into the couscous and deep fry until golden brown, drain on paper towels, salt and keep warm. Proceed then with small fishes pouring them into semolina flour. In the end deep fry prawns and squids (cut into rings) after having poured them into breadcrumbs.

Serve immediately with lemon.

Padellata di triglie al limone e pepe rosa…e le scadenze di fine mese

triglie al limone e pepe rosa

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Settimana intensa questa per il mio blogghino…non ho avuto così tante scadenze nemmeno quando lavoravo! Prima è toccato al pane alle olive e acciughe per Panissimo, poi è stata la volta della crescia sfojata per la prima partecipazione all’MtChallenge; oggi che è venerdì mi scapicollo corro per pubblicare una ricettina per Stefania e per il suo Gluten Free Friday.

100% Gluten Free (Fri)Day

Se non sopportate il pesce avrete già aperto e richiuso all’istante la pagina, magari per ritornarvi e curiosare sul prossimo post; se invece lo mangiate ma la triglia non vi fa proprio impazzire vi consiglio di restare e almeno leggere la ricettina, peraltro semplicissima…non sia mai che vi venga voglia di correre dal vostro pescivendolo. Se mangiate pesce ed adorate la triglia (come la sottoscritta) vi consiglio invece vivamente di provare questo piatto dai sapori straordinari.

L’idea l’ho trovata in un libro di Slow Food ‘Ricette di osterie e di porti marchigiani’, che ahimè mi rendo conto di aver sfogliato pochissimo! La padellata che vi regalo oggi è uno dei piatti proposti dai pescatori di San Benedetto del Tronto che custodiscono in seno all’Associazione dei pescatori anziani ed alla Cooperativa di pescatori di pesce azzurro ricette introvabili altrove. Ricette nate per caso, per consumare magari quello che il mare ha donato e che non si è riuscito a vendere. Oppure ricette nate a bordo dalla fantasia dei pescatori che, in mare per qualche giorno, dovevano arrangiarsi senza molte pretese.

Pochissimi ingredienti ma di qualità. Pesce freschissimo, triglie preferibilmente di scoglio pi prelibate di quelle di fango (ora le trovate facilmente in pescheria ad un buon prezzo). Limoni non trattati, i miei vengono dal carico di agrumi siciliani che ci ha visti sommergere da tarocco, clementine ed il famoso avocado. Pepe rosa, quello del supermercato ahimè almeno fino a quando non troverò una drogheria di fiducia che mi garantisca la provenienza di questa spezia così profumata e adorabilmente pandant con la liviera delle triglie.

triglie al limone e pepe rosa

triglie al limone e pepe rosa

Non mi resta che lasciarvi la ricetta ed augurarvi un buon fine settimana.

PADELLATA DI TRIGLIE AL LIMONE E PEPE ROSA (per 4 persone)

  • 900 gr di triglie (preferibilmente di scoglio) di piccole/medie dimensioni
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 3 limoni non trattati
  • uno spicchio d’aglio (facoltativo)
  • olio extravergine
  • sale
  • pepe rosa

Pulite le triglie togliendo le squame e le interiora (io ho tolto anche le teste), sciacquatele bene e disponetele in un tegame (se preferite potete utilizzare direttamente i filetti di pesce ricavati da voi o preparati dal vostro pescivendolo). Spremete un limone ed irroratele con il suo succo, unite olio extravergine, l’aglio ed il prezzemolo tritati.

Salate e coprite completamente il pesce con fettine sottili di limone. Cospargete con bacche di pepe rosa leggermente schiacciate.

Coprite il tegame con un coperchio e lasciate cuocere a calore moderato per una quindicina di minuti.

Servite caldo.triglie al limone e pepe rosa

PAN OF LEMONY RED MULLETS WITH PINK PEPPERCORN (serving 4)

• 900 grams of red mullets of small / medium size
• a sprig of parsley
• 3 organic lemons
• a clove of garlic (optional)
• extravirgin olive oil
• salt
• pink peppercorn

Clean the red mullets by removing their scales and entrails (I also removed the heads), rinse well in water and place in a pan (otherwise ask your fishmonger to fillet and pinbone the fish). Squeeze lemon juice and sprinkle over the fish, then add the oil, the garlic and the parsley (roughly chopped).

Season with salt and tightly cover the fish with thin slices of lemon. Sprinkle with pink peppercorns slightly crushed.

Cover the pan with a lid and cook over moderate heat for about fifteen minutes.

Serve immediately.

L’eleganza del polpo

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Non credo di essere mancata mai così tanti giorni dal blog (ferie estive escluse) ma ho sentito davvero il bisogno di staccare per un po’ la spina ed evitare di incollarmi dopo cena davanti al computer a scaricare foto e scrivere ricette (voi ne sapete qualcosa?).

Complice di tutto questo è stato anche il bellissimo weekend passato a Porto Sant’Elpidio da mia sorella. La passeggiata sul lungomare, il volo dei gabbiani, la salsedine (che ha ridotto i miei capelli, tornati definitivamente ricci, a un simil gomitolo di canapa), i piedini della mia pulce che camminano sulla sabbia, le bandiere della Marina che sventolano, sdraie ed ombrelloni che prendono posto nelle cabine, la maratona del Piceno riservata ai piccoli che rallegra un caldo sabato mattina e che si conclude con la ola-dens (solo per la mia pulce, per tutti noi leggasi baby-dance) e l’intrattenimento di simpaticissimi clowns.

Poco tempo per cucinare, ancora meno per fotografare i pancakes della colazione e gli gnocchi di ricotta del pranzo ma avrò modo di replicare ed immortalare le ricettine perché sono piaciute a tutti, pulce compresa.

Oggi invece vi propongo un piattino che ho preparato la settimana scorsa per la cena e che sono riuscita a fotografare al volo approfittando dell’ultima luce della sera.

Ci sono pesci ai quali non so perché non riservo mai troppa attenzione buttando l’occhio al di là del bancone della pescheria…e tra questi c’è il polpo… anche in realtà non di pesce ma di mollusco si tratta.

Il mio è stato un acquisto compulsivo, nato dall’aver visto a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro due post: il primo quello di Gabila che ci svela i segreti della cottura del polpo e che da buona isolana ha la fortuna di trovare (o pescare, come in questo caso, grazie alla maestria di sua figlia) e cucinare sempre pesce freschissimo, l’altro quello di Paola che ci regala le polpette di polpo, ricetta suggerita alla sua mamma da un pescatore.

Fatto mio il polpo (quello di Gabila ha tutto un altro aspetto ma di questo ci dobbiamo accontentare) ho seguito i suoi preziosi consigli, anche se non vi nascondo di aver provato una volta la cottura senz’acqua proposta da Paola e di esserne rimasta altrettanto soddisfatta (per non dire straordinariamente sorpresa).

Una volta cotto, intiepidito e tagliato l’ho condito con olio extravergine, sale e pepe ed ho formato questa simpatica torretta alternandolo a patate lesse, profumate con erba cipollina, e zucchine ripassate in padella.

Usando un coppapasta come il mio (del diametro di cm 10) otterrete delle porzioni da secondo piatto, se invece optate per un antipasto non vi resta che utilizzarne uno più piccolo.

tortino polpo, zucchine e patate

TORTINO POLPO, ZUCCHINE E PATATE (per 4 porzioni)

  • 1 polpo fresco pulito da 800-900 gr
  • 8 zucchinette piccole o 4 grandi
  • 4 patate grandi
  • erba cipollina
  • olio e.v.o.
  • sale
  • pepe
  • 2 peperoncini

In una pentola grande portate ad ebollizione dell’acqua ed aggiungete i peperoncini.

Quando l’acqua bolle infilzate il polpo con una forchetta ed immergetelo per tre volte in modo che i tentacoli si arriccino. Dopodichè tuffatelo nell’acqua, salate abbondantemente e cuocete scoperto per 20 minuti.

Trascorso questo tempo spegnete il fuoco e lasciate intiepidire coperto nella sua acqua per ulteriori 20 minuti. Trasferitelo su un tagliere e tagliatelo a tocchetti. Mettete in una ciotola e condite con pepe e olio extravergine di oliva.

Tagliate le patate a cubetti e lessatele in abbondante acqua salata. Scolatele. Mettetele in una ciotola, schiacciatele con un forchetta e conditele con erba cipollina tagliuzzata ed olio extravergine.

Rosolate le zucchine in padella (volendo potete aggiungere uno scalogno) con olio extravergine fino a quando risulteranno leggermente croccanti e dorate. Regolate di sale.

Componete il piatto sistemando il coppapasta al centro e riempiendolo prima con le patate poi con le zucchine ed infine con il polpo tagliato a tocchetti.

Guarnite con erba cipollina e irrorate con olio.

 ***

OCTOPUS, POTATO AND ZUCCHINI SALAD (serving 4)

  • 800-900 gr fresh octopus (innards, eyes and beak removed)
  • 8 small zucchinis (or 4 large)
  • 4 large potatoes
  • chives
  • extravirgin olive oil
  • salt
  • pepper
  • 2 chillies

Fill a large pot with water, add chillies and put on medium heat. As it turns to a boil plunge octopus quickly three times, holding it with a fork by its head (this allow its tentacles to curl).

Then drop it into the pot and cook for 20 minutes, no lid on.

Turn off the heat and let octopus cool down into the pot, lid on.

Drain and transfer on a working surface and cut into pieces. Put in a bowl and season to taste adding salt, pepper and extravirgin olive oil.

Cut potatoes in small cubes and boil in salted water. Drain and transfer into a bowl, smash with a fork and add chopped chives and extravirgin olive oil.

Drizzle some extravirgin olive oil in a pan and cook zucchini, cut into small pieces, until slightly crispy and golden. Season to taste.

Put a circled shaped cutter on a serving plate and arrange potatoes, zucchini and octopus into it forming three layers.

Garnish with chives and give a drizzle of extravirgin olive oil.

Fagottini di verza e merluzzo (al microonde)

involtini verza e merluzzo (15)

Oggi 21 marzo dovrebbe entrare la primaversa ma a guardar fuori dalla finestra sembra essere in novembre…quando mai riusciremo a liberarci di piumini, stivali e maglioni???

Io approfitto di questo tempo birichino per regalarvi una ricetta a base di verza che, metti caso esca fuori improvvisamente un bel sole, terrete buona per il prossimo inverno.

Amo tutte le crocifere (alias cavoli, broccoli etc) ma in particolare questa buffa e rugosa pallotta verde, che mangio sia cotta che cruda.

Con le sue grandi foglie si presta per preparare involtini di tutti i generi; il più classico (almeno a casa mia) è quello con il ripieno di carne macinata. Oggi però ho voluto cambiare e ho scelto l’abbinata con il pesce. Devo dirvi niente male, anzi in questo caso la verza ha ‘smorzato’ il sapore del merluzzo che non è proprio il pesce preferito di mio marito tanto da fargli dire: ‘buono, che c’è dentro?’ (piccole soddisfazioni della chef!).

Il microonde ha fatto il resto, nel senso che accorciando notevolmente i tempi di cottura, ha esaltato il sapore degli alimenti oltre a mantenerne (quasi) inalterate le proprietà nutrizionali.

Potete in alternativa al merluzzo utilizzare salmone, filetti di cernia, pesce persico o qualsiasi altro pesce la fantasia vi suggerisca.

involtini verza e merluzzo (28)

FAGOTTINI DI VERZA E MERLUZZO (per 8 pezzi)

  • 8 foglie di verza integre (prendete quelle esterne verdi)
  • 300 gr di filetti di merluzzo
  • pangrattato
  • olio e.v.o.
  • sale & pepe q.b.
  • 1/2 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • salsa di pomodoro

Tagliate le foglie esterne della verza e lavatele sotto l’acqua corrente. Fatele cuocere in acqua bollente salata per 4-5 minuti (dovranno solo ammorbidirsi), quindi scolatele avendo cura di non romperle e mettetele a raffreddare su uno strofinaccio pulito.

Preparate nel frattempo il ripieno frullando in un mixer la polpa del pesce con 1-2 cucchiai di pangrattato, mezzo spicchio d’aglio (facoltativo) ed il prezzemolo. Aggiustate di sale e pepe.

Prendete quindi una foglia di verza, eliminate la parte più dura (quella vicina all’attaccatura insomma) con uno spelucchino e ponetevi al centro un pò di pesce; chiudete prima due lembi opposti della foglia, quindi, ad uno ad uno, gli altri due in modo da formare un fagottino. Rovesciatelo sotto sopra. Ripetete questa operazione con le altre foglie di verza.

Riscaldate quindi il piatto crisp nel microonde per 5 minuti, estraetelo con l’apposito maniglia per non scottarvi ed adagiatevi i fagottini. Distribuitevi sopra della salsa di pomodoro e dell’olio e.v.o., salate, pepate ed infornate per 13-14 minuti avendo cura di verificare che non brucino (altrimenti aggiungete dell’altro pomodoro o un pò di acqua).

Scorfano ai fiori di cappero con zucchine e cipolle

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Dal 2001 al 2007 non ho mai mancato l’appuntamento mensile in edicola con Sale&Pepe, poi quando mi sono accorta che le ricette si ripetevano (alla fine gira, gira gli ingredienti sono sempre gli stessi) non l’ho più comprato.

La piccola collezione che ho la custodisco molto gelosamente perchè è l’unica rivista di cucina che ho trovato negli anni attendibile. Tengo normalmente a portata di mano (vale a dire sul comodino) 3-4 numeri poi a mano a mano che i mesi passano li sostituisco con quelli della stagione in corso.

L’altra sera sfogliando la rivista di Febbraio 2006 mi sono imbattuta in questa ricettina succulenta, rapida (non poteva essere da meno considerato il tempo a disposizione) e fresca quasi a richiamare l’imminente primavera (mah forse a veder dalla neve fuori è ancora presto ma io la misuro con l’allungamento delle giornate)…fiori di cappero, zucchine, cipolle ed un fantastico filetto di pesce.

La ricetta originale prevedeva l’orata, io l’ho sostituita con un più gustoso scorfano semplicemente perchè già sfilettato. Vi lascio la mia versione indicandovi tra parentesi la proposta originale della rivista.

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SCORFANO AI FIORI DI CAPPERO CON ZUCCHIINE E CIPOLLE (per 4 persone)

  • 4 filetti di scorfano da 200gr l’uno
  • 50gr di frutti di cappero
  • un grosso limone
  • 2 zucchine
  • 2 scalogni (o  cipolle piccole)
  • farina di mais (o farina 00)
  • 60gr di burro
  • un rametto di timo ed uno di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • erba cipollina
  • olio
  •  sale e pepe q.b.

Tagliare le zucchine a bastoncini spessi e gli scalogni a spicchietti, sistemarli in una teglia e condirli con 4 cucchiai di olio, timo e rosmarino e l’aglio tagliato a metà; salare, pepare ed infornare a 200° per 20 minuti circa (io per guadagnare tempo e per non accendere il forno ho cotto le verdure in micronde con il piatto crisp…750 watt con funzione grill per 7 minuti).

Nel frattempo tagliare i frutti di cappero a fettine tenendone da parte qualcuno intero. Farle rosolare in una padella con 30gr di burro per circa 3 minuti a fiamma dolce, aggiungere il succo del limone (deve essere grande altrimenti la salsa si restringe troppo come nel mio caso), qualche ciuffo di erba cipollina tagliuzzata fine con le forbici e far insaporire ancora per circa 3-4 minuti, mescolando.

Lavare ed asciugare bene i filetti, passarli nella farina di mais e farli dorare in una padella con 30gr di burro. Sgocciolarli e trasferirli nella padella con la salsa ai capperi, regolare di sale e pepe e unire infine i fiori di cappero tenuti da parte.

Far insaporire un paio di minuti quindi servire con le verdure al forno.

Ricetta salvacena…tonno e fagioli affogati nel pomodoro

Nevica anche a Faenza!

Cari nonni… dovrete salutare ancora per qualche giorno il vostro nipotino via Skype perchè rinunciamo al weekend nelle Marche e ce ne stiamo al calduccio in casa. Ecco il nostro coniglietto di ritorno dal nido pestare la prima neve in giardino….che fatica farlo entrare in casa!

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E’ venerdì e, come sempre, dopo l’uscita dal lavoro ho un vero e proprio calo fisico…mi sento stanchissima e per di più se non si ha la fortuna di essere invitati a cena (o di avere marito/compagno appassionato di fornelli…ma non è il mio caso sigh) bisogna pensare a cosa mettere in tavola.

Scarto subito l’idea pizza perchè l’ho mangiata a pranzo, la carne perchè l’ho cucinata ieri sera, la frittata è innominabile a mio marito (si salvano giusto le crepes), l’affettato non concilia con la temperatura esterna. Propongo un piatto molto casalingo che spesso ci accompagna nelle fredde giornate invernali e che ho imparato da mia mamma. Il marito alza il pollice e mi metto ai fornelli.

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TONNO E FAGIOLI IN UMIDO (per 2 persone)

  • 1 scatola di fagioli borlotti (io avevo quelli dell’orto congelati la scorsa estate che prima ho lessato)
  • 150 gr di filetti di tonno in olio d’oliva
  • 1 cipolla piccola
  • salsa di pomodoro (circa 500 ml)
  • olio e.v.o.
  • sale & pepe q.b.
  • 1 peperoncino

Tagliare la cipolla e metterla a stufare in un tegame con l’olio. Aggiungere la salsa di pomodoro (o se preferite la polpa a pezzettoni) e far bollire per 15/20 minuti fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza. Salare, pepare ed aggiungere il peperoncino.

Versare i fagioli nel tegame dopo averli drenati del liquido di conservazione e sciacquati (mia mamma in realtà conserva un parte del liquido e lo aggiunge al pomodoro per dargli un sapore più intenso e per ispessire la salsa) e far sobbollire il tutto per qualche minuto. Aggiungere infine i filetti di tonno sbriciolati. Buon appetito.