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Ciambellone bicolore all’acqua….tanti auguri babbo And(r)ea

ciambellone bicolore all'acqua (9)

(english version below)

Oggi il capofamiglia compie gli anni.

Non ci vuole molto a capire che il passare inesorabile del tempo lo disturbi un pochino.

Però stamane, quando ho preso la pulce di casa nel lettino, l’ho portata nel lettone e quando nell’intento di fargli pronunciare ‘auguri babbo’ ne è venuto fuori un aughi babbo, con tanto di battito di manine, ha fatto finta per un attimo di sentirsi un pischello e contento di festeggiare il suo compleanno.

Essendo oggi tutti e tre a casa, i grandi a riposo dalle fatiche del lavoro, il piccolo ha bigiato il nido per farsi un po’ coccolare da babbo e mamma, ci siamo goduti una colazione in completo relax (il che sta a dire non dover guardare l’orologio ogni cinque minuti per esser certi di aver lavato i dentini, preparato la menna per l’asilo, ricontrollato lo zainetto con i vestitini di ricambio, aver messo un ciuccio di scorta nella borsa della mamma, il tutto rigorosamente entro le 8.15).

Finiti i frollini alla panna , ieri sera mi sono messa a pasticciare per preparare una tortina.

ciambellone bicolore all'acqua (10)

Poiché quando mio marito vede cacao o cioccolata è più felice di quanto l’Inter vince lo scudetto, mi sono buttata su un classico ciambellone tigrato (non sia mai pronunciare la parola bianco-nero in casa di un interista!). La ricetta l’ho già sperimentata un paio di volte con successo.

In internet la trovate un po’ ovunque e se ho ben capito quella originale è di Anna Moroni poi rivisitata di volta in volta dalle foodbloggers. Io sono partita dalla proposta del blog I fiori di loto per poi adattarla a ciò che avevo in dispensa.

Qui non c’è burro e l’acqua sostituisce in pratica il latte (o la panna per una versione ancora più ricca) rendendo questo dolce più digeribile e soprattutto accessibile a chi non tollera il lattosio. Questa volta gli ho voluto dare anche una nota croccante inserendo all’interno delle nocciole tostate…mi è subito venuto in mente il post del blog Cookinlove ‘C’è sempre un buon motivo per una torta al cioccolato’ lasciando un commento al quale mi ero ripromessa di aggiungerle al mio ciambellone all’acqua…poi la prossima volta proverò la ricetta della mia amica.

Il mio non è venuto altissimo (anche se super soffice) perché solo ad impasto pronto mi sono accorta di avere uno stampo più grande, da 26 cm. Se anche il vostro dovesse essere grande come il mio vi consiglio di aumentare le quantità della metà (ovvero di moltiplicarle per 1,5).

Vi riporto la mia versione, indicando tra parentesi quella originaria de I Fiori di loto.

CIAMBELLONE BICOLORE ALL’ACQUA (per una teglia da 24 cm)

  • 3 uova medie
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di miele millefiori (o acacia o quello che avete)
  • 250 gr di farina integrale (oppure 00)
  • 100 gr di olio di semi di girasole
  • 130 gr di acqua
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia (o essenza di vaniglia)
  • 2 cucchiai di cacao amaro solidal
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di nocciole tostate tritate

Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso dopodiché unite a filo l’olio, il miele ed infine l’acqua.

Setacciate la farina ed unitela delicatamente al composto (per non farlo smontare) fino a quando risulterà ben amalgamata. Aggiungere quindi l’estratto di vaniglia, le nocciole tritate ed il lievito setacciato.

Dividete l’impasto in parti uguali in due ciotole ed in una delle due unite il cacao disciolto in pochissima acqua.

Oliate (o imburrate) ed infarinate (eliminando quella in eccesso) un stampo per ciambellone da 24 cm, versatevi all’interno alternativamente i due composti, quello normale e quello al cacao e cospargete la superficie con zucchero di canna. Infornate a 180° C per 35-40 minuti in forno preriscaldato (si consiglia sempre la prova stecchino per accertarsi che il dolce abbia terminato la cottura).

ciambellone bicolore all'acqua (12)

MARBLE CAKE WITH HAZELNUTS (24cm round baking pan)

  • 3 eggs (medium size)
  • 150gr cane sugar
  • 2 tablespoons honey
  • 250 gr wheat flour
  • 100 gr sunflower seed oil
  • 130 gr water
  • 1 tablespoon vanilla extract
  • 2 tablespoons unsweetened cocoa powder
  • 16 gr baking powder
  • 50 gr ground toasted hazelnuts

Preheat the oven to 350°F. Butter and dust with flour a round baking pan and set aside.
In a bowl of an electric mixer beat together eggs and cane sugar until combined. Add little by little the oil, the honey and the water.

Mix in the flour then add the vanilla extract, the ground hazelnuts and the baking powder.

Set aside half of the batter.

In another bowl mix the cocoa powder with a bit of water until smooth then add the cocoa mixture to the reserved cake batter. Stir until well combined.

Pour the batters into the prepared pan, alternating them.

Spread on the top some cane sugar and bake 35 to 40 minutes or until a cake tester comes out clean.

Tarte fragole e aceto balsamico

strawberry tart 011

(english version below)

Quando ho visto qui questa ricetta me ne sono innamorata…un dolce poco dolce che abbina una sfoglia friabile a fragole ed aceto balsamicovery very cool!

Lo sposalizio fragole e balsamico non mi ha mai intrigato nonostante una famosa pubblicità volesse farci credere in un sorprendente connubio di sapori. Se non ci fosse il blog credo non avrei nemmeno badato alla ricetta ed invece…. sono curiosa di raccontarvi come è andata!

Mi sono serviti poco più di 20 minuti (se a voi dovesse venire la pazza idea di preparare la pasta sfoglia in casa mettetene in conto molti di più!) ed una teglia. Una vaschetta grande di fragole, un barattolo di miele e dell’aceto balsamico (non c’è bisogno di comprare l’aceto ‘tradizionale’ invecchiato almeno 12 anni  ma dimenticate quello acquaticcio diffuso nella grande distribuzione, colorato peraltro con il caramello, che rovinerebbe la torta bagnandola eccessivamente….io ho trovato una via di mezzo investendo qualche decina di euro in un buon condimento balsamico).

Rispetto alla ricetta originale, ho ridotto la quantità di aceto ad un cucchiaio perché ho pensato che la sua nota amarognola potesse risaltare eccessivamente in cottura, mortificando la dolcezza del miele e delle fragole.

La torta mi ci è piaciuta per il contrasto tra il salato della sfoglia e la succulenta dolcezza del ripieno. La consiglierei più per una merenda (o un brunch) che per la colazione se, come me, non potete fare a meno di pucciare un dolcetto nel latte.

E’ preferibile mangiarla tiepida; se vi avanza evitate di riscaldarla perché la pasta sfoglia si ammorbidisce troppo e la tarte perde il suo perché.

strawberry tart 040

TARTE FRAGOLE E ACETO BALSAMICO

1 foglio di pasta sfoglia rotonda

500 gr di fragole (tagliate a fettine)

1 cucchiaio di aceto balsamico

(tradizionale altrimenti condimento balsamico)

3 cucchiai di miele millefiori

zucchero di canna per la copertura

Riscaldate il forno a 180°.

Lavate accuratamente le fragole ed eliminate il picciolo. Tagliatele a fettine per il senso della lunghezza.

Stendete il rotolo di pasta sfoglia su una teglia rotonda, bucherellate con una forchetta e ricopritelo con le fragole avendo cura di sovrapporle accuratamente per evitare che in cottura si formino dei buchi.

Miscelate insieme il miele con l’aceto balsamico e distribuitelo uniformemente sopra le fragole. spolverizzate la superficie con lo zucchero di canna ed infornate.

Cuocete per 25 minuti circa o fino a quando la pasta avrà assunto un coloro dorato.

Servire preferibilmente tiepida accompagnata con gelato alla vaniglia o panna montata.

strawberry tart 043

STRAWBERRY TART

1 sheet of puff pastry

500 gr strawberries (sliced)

1 tablespoon (traditional) balsamic vinegar of Modena

3 tablespoons of honey

cane sugar for the topping

Lay puff pastry on a baking pan covered with parchment paper. Turn up the edges all the way around.

Arrange strawberry slices in tight concentric circles on puff pastry.

Whisk together honey and balsamic vinegar and pour it over strawberries, then sprinkle cane sugar over the tarte.

Bake at 375° F for about 25 minutes or until pastry is golden.

Serve warm with vanilla icecream or whipped cream.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Il cibo me lo porto in giro- vol. 1 I dolci’ del blog Valycakeand

 

Il cibo me lo porto in giro 1[1]

e al contest Risveglio al B&B del blog Viviincucina

contest risveglio al b&b[1]

Paris-Brest fragole e pistacchi….bentornati nonni!

paris-brest alle fragole (6)

Aeroporto di Bologna. Sabato 11 maggio ore 15.10. Il volo Windjet in arrivo da Charles de Gaulle è atterrato in perfetto orario. Uno sguardo al di là della porta scorrevole e tra decine di persone indaffarate a recuperare la valigia ci sono anche loro…bentornati a casa nonno Gigi e nonna Lili.

Un po’ di stanchezza non frena il racconto in pillole del viaggio ma prima che ci rivelino che salire la scalinata di Montmartre è stata una faticaccia (prendere la funicolare no è?) o che al Museo d’Orsay sono entrati gratis perché mancava un’ora alla chiusura, c’è una cosa assolutamente da fare: trovare un bar e sorseggiare un caffè ‘come si deve’.

Raggiungiamo le macchine prima che il parchimetro scada.

Mentre la ciurma è di ritorno verso Faenza, con il piccolo che decide di saltare la nanna e di farci compagnia ripetendo, come un disco incantato, tutte le parole del suo (modesto) vocabolario, la sottoscritta è lì che frulla.  Dobbiamo festeggiare….devo trovare un dolcino semplice ma d’effetto con rigoroso omaggio à la France. Mia sorella mi suggerisce un Paris-Brest da farcire con crema e fragole. Aggiudicato in meno di un secondo!

paris-brest alle fragole (5)

Mi butto alla ricerca della ricetta in siti rigorosamente d’oltralpe…ne guardo due o tre poi mi attrae la foto che è qui. Non conosco Bernard e non so se sia un food-blogger famoso in Francia,  fatto sta che ha migliaia di followers pertanto le sue ricette, oltre a belle da vedere, dovrebbero anche essere buone da mangiare.

Mi piace la sua idea di preparare piccole porzioni individuali invece che la classica ciambellona che richiama la ruota di una bicicletta (e da qui il suo nome, in riferimento ad una famosa gara ciclistica che collega le due città francesi). Sostituisco però la sua ricca crema al burro con una più leggera crema pasticcera, cui aggiungo della golosa panna montata e delle fragole a tocchetti. All’ultimo rinuncio alle nocciole ed utilizzo dei pistacchi salati (ho solo quelli).

Ieri sera (la veille) mi metto all’opera perché i dischi di pasta choux devono riposare e rassodare altrimenti non sarò in grado di tagliarli trasversalmente. La cucina viene invasa improvvisamente da un profumino merveilleix che ritrovo con molto piacere anche stamattina al risveglio. Completo il dolce solo all’ultimo riempiendolo con la farcia, in questo modo evito che la pasta diventi ‘molliccia’.

Che dire…deliziosi, freschi, simpatici da vedere…a volte ci vuole davvero poco per coccolarsi!

Vi lascio la ricetta della pasta choux di Bernard e della mia crema pasticcera.

Bon appétit!

E buona festa a tutte le MAMME del mondo…

paris-brest alle fragole (8)

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PARIS-BREST ALLE FRAGOLE E PISTACCHI (per 5 porzioni individuali)

per il Paris-Brest

62,5 ml di acqua

62,5 ml di latte fresco intero

125 ml di uova (circa 2 1/2 uova)

70 gr di farina 00

55  gr di burro

2,5 gr di zucchero semolato

2,5 gr di sale

pistacchi (salati) tritati grossolanamente

per la crema pasticcera

250 ml di latte fresco intero

25 gr di maizena

2 tuorli

65 gr di zucchero

1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia

inoltre

panna fresca

20 gr di zucchero a velo

fragole

Riscaldate il forno a 200° C.

Mettete il latte, l’acqua, il burro, lo zucchero e il sale in una casseruola. Portate ad ebollizione su fuoco dolce. Togliete la pentola dal fuoco ed aggiungete la farina in una sola volta. Mescolate velocemente e costantemente, quindi rimettete sul fuoco per un minuto; la pasta dovrebbe a questo punto staccarsi dal fondo della casseruola e formare una palla.

Versatela in un ciotola per farla intiepidire. Aggiungete quindi un uovo alla volta (prima di aggiungere il successivo aspettate che l’impasto abbia assorbito il precedente).

Miscelate quindi energicamente l’impasto ottenuto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Prendete un foglio di carta da forno e disegnate con un coppapasta dei cerchi del diametro di 7-8 cm (per me 10). Girate il foglio sottosopra. Riempite una sac-a-poche munita di beccuccio medio-grande (16mm di diametro) con l’impasto e tracciate un giro, quindi un secondo più interno ed infine un terzo sopra gli altri due. Cospargete ciascun dolcetto con i pistacchi tritati grossolanamente ed infornate per 20 minuti.

Lasciate raffreddare per una notte su una griglia.

Il giorno successivo preparate la crema pasticcera. Mettete a riscaldare il latte in un pentolino. Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la fecola e l’estratto di vaniglia ed amalgamate. Unite a filo un po’ di latte e stemperate il composto continuando a girare con un frusta. Unite quindi il restante latte. Riversate il tutto nel pentolino e mettete sul fuoco senza mai smettere di girare fino a quando la crema si sarà addensata (evitate di farla bollire). Mettetela a raffreddare in una ciotola coprendola con la pellicola, che dovrà aderire perfettamente alla crema, per evitare che si formi in superficie una crosticina. Una volta fredda aggiungete la panna montata con lo zucchero a velo.

Tagliate ciascun Paris-Brest a metà trasversalmente e farcitelo con la crema, quindi aggiungete le fragole a piccoli tocchetti. Spolverizzate con zucchero a velo e servite subito.

paris-brest alle fragole (1)

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Colori in cucina’ del blog Panemarmellata

2[1]

ed anche al contest ‘Strati su strati’ del blog Le cuoche per gioco

strati-su-strati[1]

e al contest Risveglio al B&B del blog Viviincucina

contest risveglio al b&b[1]

Frolla al cocco e marmellata di albicocche…con farfalle in volo

fiore di pesco

susino in fiore

Lo scorso weekend siamo tornati nella nostra casa di campagna.

Armata di macchina fotografica ho fatto una passeggiata in giardino…due passi e il mio sguardo viene catturato da questi rami pieni di fiori. Prima il pesco con i suoi boccioli rosa, poi il susino, più spoglio rispetto all’altro, ma di un bianco immacolato. Manca purtroppo all’appello il mio adorato albicocco….i suoi fiori sono già volati via ed hanno lasciato spazio a piccole propaggini che nel giro di poche settimane si trasformeranno in deliziosi frutti.

Guardo queste piante e mi viene in mente che ho una dispensa colma di marmellata da consumare prima dell’arrivo dell’estate,  quando la cantina dei miei suoceri si riempie di cassette di pesche, susine, ciliegie…ed appunto albicocche. Tutta frutta matura al punto giusto che 4 esseri umani (e mezzo, considerato il piccolino di casa) pur amanti di polpe zuccherine non riuscirebbero a far fuori anche mangiandola a pranzo, cena, merenda e persino colazione!

Scatta pertanto regolarmente l’operazione marmellata. Per poter però far posto in dispensa (e soprattutto liberare vasetti…non posso mica finanziare ogni anno la Bormioli Rocco!) bisogna avvantaggiarsi iniziando a smaltire quella dell’anno precedente.

Perché allora non preparare subito una bella crostata? Sì, ma potrò mai postare una ricetta così banale? Visto che la marmellata è quella e non posso inventarmi chissà cosa, penso alla frolla ed a come poterla arricchire. Trovo una busta già aperta di cocco grattugiato e decido che è l’ingrediente giusto da aggiungere a uova, zucchero, burro e farina.

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Nasce questo dolce succulento, con un guscio profumato e friabile al punto giusto.

Al posto delle classiche striscioline un volo di farfalle a sugellare l’arrivo della primavera.

Il maritino, particolarmente affezionato alle crostate, fa i complimenti alla cuoca ed ammette che la combinazione cocco/albicocche è straordinaria. Io incasso e mi metto subito all’opera per la prossima ricetta.

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FROLLA AL COCCO E MARMELLATA DI ALBICOCCHE

  • 150 gr di farina di cocco
  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 2 uova
  • un pizzico di sale
  • scorza grattugiata di un limone
  • marmellata di albicocche

Versate in una terrina le due farine, lo zucchero a velo, le uova, il pizzico di sale e la scorsa grattugiata del limone ed amalgamate; unite il burro (freddo di frigo) riducendolo a tocchetti ed impastate molto velocemente per evitare che si sciolga con il calore delle mani. Formate una palla e mettete in frigo a rassodare per mezz’ora.

Trascorso questo tempo stendete l’impasto e trasferitelo in una teglia antiaderente o ricoperta di carta da forno, bucherellate il fondo e distribuitevi sopra la marmellata.

Infornate in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti.

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Quadrotti di mele al latte (e mistrà)

quadrotti di mele al latte (19)

Non ce la posso proprio fare!

Un profondo torpore primaverile si è impossessato di me e non riesco a debellarlo con la solita dose mattutina di pappa reale e l’irrinunciabile caffè.

Anche le parole fanno fatica ad uscire,  mi perdonate vero se per una volta vi lascio la ricetta senza dilungarmi oltre e mi stendo sul divano per una pennichella???

Un solo appunto: la ricetta è tratta da Sale&Pepe, l’ho personalizzata usando lo Mistrà , liquore tipico marchigiano a base di anice, al posto della grappa.

E’ una torta di mele insolita. Fresca, molto umida (per la presenza del latte) e squisitamente profumata.

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QUADROTTI DI MELE AL LATTE E MISTRA’ (dosi per un stampo da cm 22×22)

  • 750 gr di mele
  • 125 gr di farina 00
  • 3 uova
  • un limone non trattato
  • 300 ml di latte fresco intero
  • 100 gr di zucchero + quello per la copertura
  • 30 gr di burro
  • un bicchierino di mistrà (la ricetta originale grappa)
  • un pizzico di sale

Sbucciate le mele, tagliatele a metà, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine sottili. Mettetele in una terrina, bagnatele con il mistrà e lasciatele marinare, mescolando ogni tanto.

Sgusciate le uova in una ciotola, aggiungete la scorza del limone grattugiata, lo zucchero, un pizzico di sale e la farina.

Amalgamate bene gli ingredienti, poi unite a filo il latte fino ad ottenere una pastella fluida ed omogenea. Unite infine le mele e mescolate.

Rivestite una stampo rettangolare di 22×22 cm con carta da forno e versatevi l’impasto. Distribuite sulla superficie il burro a fiocchetti, spolverizzate con dello zucchero semolato e cuocete la torta in forno già caldo a 200° per 30 minuti, dopodiché proseguite per un’altra mezz’ora a 180° (se la superficie dovesse dorare troppo copritela con un foglio di alluminio).

Lasciatela intiepidire e servitela tagliata a quadrotti.

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quadrotti di mele al latte (13)

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Strati su strati’ del blog Lecuochepergioco

strati-su-strati[1]

The Best Banana Bread (ever)….e promessa mantenuta

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Chi mi segue forse ricorda che disquisendo qui sullo stampo da plumcake, avevo promesso di dedicare quanto prima un post al banana bread. Detto. Fatto. Ve lo presento in tutto il suo splendore! (e se proprio la foto sotto non vi ispira a sufficienza leggete oltre il post e correte a comprare banane e noci).

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A onor di cronaca devo precisare che fino a pochi giorni fa, quando cioè ho iniziato la ricerca della ricetta perfetta, conoscevo questo cake solo di fama non avendo mai avuto la tentazione né di prepararlo, né di assaggiarlo (ammesso di trovarlo in qualche forno/pasticceria della zona).

C’è un motivo a tutto questo. Chi mi conosce sa che vivo di frutta ma, non so come, ho instaurato un rapporto di odio/amore con le banane; ne mangio (sì e no) 4-5 durante tutto l’anno (l’unica parentesi positiva di questa ‘astinenza’ che ricordo è quella del frullato di yogurt e banane che mi concedevo con discreta regolarità durante i pomeriggi universitari) anche se devo ammettere che negli ultimi tempi, complice il cucciolo di casa che ha bisogno di energie ed il marito che reclama il calo di potassio durante le sessioni di golf, mi ricordo anche di loro quando scelgo la frutta al super.

Quanto alla ricerca della ricetta perfetta, nel web ho trovato fin troppe versioni di questo dolce… ma alla fine, per andare sul sicuro, mi sono dirottata su un sito a stelle e strisce….guardate questa blogger che mangia solo verdure e pesce (e per questo si definisce pescetarian) e che vive con una simpaticissima maialina di nome Cupcake. Secondo lei il suo è il miglior banana bread di sempre (e per dirlo lo avrà cucinato almeno un centinaio di volte) ed io mi sono ciecamente fidata.

Ha una consistenza a metà tra il pane ed una torta ed un profumo ineguagliabile…il mix banane, noci e cannella è sbalorditivo ed assolutamente da replicare! E che dire della crosticina super-croccante che lo ricopre…

L’autrice della ricetta suggerisce di mangiarlo tiepido e tostato con burro ma anche da solo è delizioso (se proprio volete esagerare spalmatevi della crema di nocciola ed inizierete alla GRANDE la giornata).

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THE BEST BANANA BREAD (EVER) per un stampo cm 25 x 11

(per il banana bread)

  • 2 tazze di farina 00
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 tazza di noci tritate grossolanamente
  • 1/2 tazza di burro (non salato) morbido
  • 3/4 tazza di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 4 banane molto mature

(per la copertura croccante)

  • 1 tazza dell’impasto ottenuto con gli ingredienti indicati sopra
  • 1/8 tazza di farina 00
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 tazza di zucchero di canna

Riscaldate il forno a 180° (programma statico).

In una terrina miscelate insieme lo zucchero e il burro fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungete le uova, l’estratto di vaniglia e le banane una alla volta (io le ho tagliate prima in due per lungo e poi a pezzetti in modo che essi si sentano nell’impasto, in alternativa potete schiacciarle).

In un’altra ciotola versate la farina con il lievito, il sale e la cannella. Unite quindi gradualmente gli ingredienti secchi a quelli umidi. Aggiungete infine le noci tritate e mescolate bene. Togliete una tazza dell’ impasto e miscelatela con la farina, lo zucchero e la cannella previsti per la copertura croccante.

Versate il primo impasto in uno stampo rettangolare rivestito di carta forno, quindi distribuitevi sopra il secondo impasto che dovrà risultare un po’ ‘sbriciolato’. Se desiderate, potete spargere sulla superficie ulteriore zucchero di canna e noci.

Mettete a cuocere nel forno per 1 ora e 15-20 minuti (verificate la cottura inserendo uno stecchino nell’impasto, se ne esce pulito la torta è pronta).

Si consiglia di mangiarla tiepida. Questa cake si conserva per più giorni avvolta in uno strofinaccio (io utilizzo il Breadsmart compatto della Tupperware), ma se preferite consumarla in più occasioni potete tagliarla a fettine e congelarla.

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Torta di frutta con crema al cioccolato bianco….Buona Pasqua e Tanti Auguri Mamma

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Festa doppia oggi a casa Gregori!

La mia mamma (che solo per oggi sará la ‘festeggiata‘) non ne vuole sapere di riposarsi ed ha ben pensato di invitare figlie, genero, nipote e consuoceri a pranzo da lei (approfittando, a dire il vero, dell’aiuto della zia venuta da Roma per l’occasione e simpaticamente chiamata da mio padre la ‘filippina’ perché quando arriva, tempo di mettersi comoda, ed ha già il coltello in mano).

Anche se il regalo lo ha già avuto (mia sorella ed io, mettendo insieme i due compleanni ed il 40esimo anniversario di matrimonio, li spediamo a inizio maggio 5 giorni a Parigi) non potevo lasciare la festeggiata senza un piccolo cadeau ed allora ho pensato di preparare una torta con tanto di candelina (1 sola però per non infierire sui lustri trascorsi!).

In un primo momento la scelta é caduta su una torta ricotta e fragole poi peró avendo saputo da mia sorella che era già in forno la pastiera (e tenendo altresí conto che a mio suocero ricotta e affini proprio non piacciono) ho optato per una torta alla frutta rivisitata.

Avendo con me lo stampo rotondo a cerniera (c’é chi viaggia con il cane, chi con la collezione completa di smalti, chi come mio marito con i ferri da golf…io quando torno nella mia casa di campagna mi porto le mie teglie, i miei stampini, la sac-a-poche) ho deciso di cimentarmi in una simil cheesecake sostituendo il ripieno di formaggio con una crema pasticciera al cioccolato bianco.

E la base direte voi? Ho trovato in una scatola di latta dei biscotti acquistati all’Ikea (quelli doppi con il cioccolato dentro se siete frequentatori della bottega svedese), che peró non hanno trovato il nostro gradimento perché troppo dolci. Uniti con un pò di burro fuso sono diventati la base perfetta per sostenere la crema. La frutta ha poi rifinito il tutto e dato colore a questa grigia e piovosa giornata.

Auguri Mamma e Felice Pasqua a tutti voi.

Silvia

torta alla frutta (4)

 

torta alla frutta (10)

TORTA DI FRUTTA CON CREMA AL CIOCCOLATO BIANCO

per la base:

  • 300 gr di biscotti (quelli che preferite, i miei erano doppi con cioccolato)
  • 150 gr di burro

per la crema:

  • 1 litro di latte fresco intero
  • 8 tuorli
  • 8 cucchiai abbondanti di zucchero
  • 90 gr di farina (o fecola)
  • 200 gr di cioccolato bianco

per la copertura:

  • frutta a piacere (io ho usato arance, kiwi, banane e fragole)
  • acqua
  • marmellata di albicocche

Fate sciogliere il burro in un pentolino o nel microonde; tritate i biscotti nel mixer (in alternativa metteteli in un sacchetto per freezer e pestateli con un batticarne, sbriciolando eventualmente a mano i pezzi più grandi) ed unitevi il burro fuso freddo mescolando per ben amalgare.

Prendete uno stampo a cerneria rotondo, appoggiatevi un foglio di carta da forno e chiudete la cerniera in modo da incastrarlo. Ditribuitevi il composto di biscotti e burro premendo bene con la mano o con il dorso di un cucchiaio ed avendo cura di distribuirlo nel modo più uniforme possibile. Mettete lo stampo a rassodare in frigorifero per almeno un ora.

Preparate a questo punto la crema. Mettete il latte a riscaldare in una casseruola dai bordi alti; sbattete i tuorli con lo zucchero ed aggiungete la farina settacciata; versatevi quindi un pò di latte a filo. Aggiungete quindi il restante latte e mescolate bene per evitare che si formino grumi. A questo punto versate tutto il composto nella casseruola e rimettete sul fuoco. Fate cuocere la crema fino a quando risulterà densa, rimestando sempre con la frusta per evitare che attacchi al fondo. Spegnete il fuoco e aggiungete a questo punto il cioccolato tagliuzzato in modo che con il calore si sciolga.

Lasciate intiepidire a temperatura ambiente quindi versare nello stampo sopra la base di biscotti. Riporre in frigorifero per almeno 6 ore (potete prepararla anche il giorno prima).

Un’ora prima di servire guarnite la torta a piacere con la frutta. Per lucidarla, sciogliete in un pentolino della marmellata con un pò di acqua; una volta tiepida distribuitela sopra la torta con un pennello (a me non piace la gelatina ma potete in alternativa usarla).

Auguri Mamma e Felice Pasqua a tutti voi.

Silvia

Torta yogurt, mele e albicocche (secche)

torta yogurt mele e albicocche secche 005

torta yogurt mele e albicocche secche 009

Siamo tornati nelle Marche per la Pasqua. Il tempo non è così clemente da permetterci di stare all’aria aperta ma dalle finestre della mia casa vedo comunque l’albicocco di mio suocero pieno di fiori. Speriamo che non arrivi qualche balorda gelata primaverile (primavera? perché voi l’avete vista? io indosso ancora guanti e piumino) a rovinare questi splendidi bouquet o ad appassire i frutti pronti ad apparire magicamente tra i rami.

In attesa del raccolto di quest’anno (quello del 2012 è stato eccezionale, tanto da costringere mia suocera  a riempire la dispensa di barattoli di marmellata), sogno le mie adorate albicocche ed mi consolo sgranocchiando qualche frutto secco che, se di buona qualità, riesce a richiamare discretamente il profumo e la compattezza della loro polpa aranciata.

Qui le trovate abbinate a yogurt greco (prossimo alla scadenza) e mele (che dopo una stagione passata nelle celle frigorifere sanno più di poco!). Prima di attribuirmi la potestà della ricetta ho dato una sbirciata in rete per vedere se altri bloggers avessero avuto la mia stessa idea.

Sono bastati pochi click per imbattermi nella torta di mele e albicocche secche del blog Essenza di vaniglia o di Dolci ricette, pertanto nulla di originale anche se diversa dalle altre per la presenza della farina integrale (che tanto mi piace…) e dello yogurt greco.

Se adorate i dolci rustici, provatela!

torta yogurt mele e albicocche secche 010TORTA YOGURT, MELE E ALBICOCCHE (SECCHE) dosi per una tortiera da cm26

  • 3 uova
  • 180 gr di zucchero
  • 70 gr di burro
  • 170 gr di yogurt greco magro
  • 200 gr di farina integrale
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 1 mela grande
  • 100 gr di albicocche secche

Ammollate le albicocche in acqua per almeno un paio d’ore (se preferite la versione alcolica potete bagnarle nel rum o nel brandy), quindi strizzatele e tagliatele a dadini.

Mescolate le uova con lo zucchero, aggiungete il burro fuso e lo yogurt. Amalgamate bene gli ingredienti prima di incorporare la farina, il lievito, il pizzico di sale e le albicocche.

Tagliate la mela a fettine sottili.

Versate il composto in una teglia ricoperta di carta da forno e sistemate a raggiera le fettine di mela avendo cura di affondarle un po’ nell’impasto. Spolverare di zucchero la superficie della torta ed infornare per 45-50 minuti a 180° (se dovesse colorire troppo copritela con un foglio di alluminio).

Con questa ricetta partecipo al contest di Fiordirosmarino ‘Color Food’

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Cake al limone e semi di papavero (solo albumi)

cake limone poppyseed 001

Non amo molto il limone ed è davvero difficile che finisca nel mio carrello della spesa, però quando ho visto questa ricetta (complice anche una confezione di semi di papavero acquistata di recente) non ci ho pensato due volte ad accalappiare una retina di limoni, rigorosamente bio.

La ricetta l’ho adocchiata nel libro ‘Torte salate, dolci & Co.‘ edito da Bibliotheca Culinaria (ho controllato nell’e-shop ma purtroppo non è al momento in catalogo, potete cercarlo comunque in libreria), stravolgendola un pochino perché ho sostituito la farina 00 con quella di riso, aggiunto solo albumi (rimasti dalla preparazione di deliziosi biscottini al malto che vedrete presto) e sostituito il burro con la panna.

Mi sarebbe venuto voglia di chiamarlo plumcake ma poi, incuriosita dall’origine di questo nome, ho scoperto che solo noi lo utilizziamo per etichettare i dolci cotti nello stampo rettangolare a bordi alti…nei paesi anglosassoni preparazioni come questa vengono chiamate ‘bread’ o ‘cake’ + il nome dell’ingrediente che le contraddistingue….non avete mai sentito parlare del banana bread? se siete curiosi non dimenticate di seguirmi perché tra non molto ve lo farò conoscere.

Normalmente questi dolci hanno una consistenza asciutta, più o meno morbida, e sono ideali per essere pucciati nel latte.

In questo caso, invece, il succo di limone ne rende l’interno leggermente umido (donando un’insolita freschezza all’impasto), mentre i semi di papavero regalano in bocca una piacevole sensazione crunchy (avete presente i granellini di sabbia? beh, immaginate che ne siano finiti alcuni nell’impasto).

Perfetta sia per la colazione che per il thè delle cinque con le amiche (per le poche fortunate che possono permetterselo!).

cake limone poppyseed 009

CAKE AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO (per uno stampo da plumcake da 25x11cm)

  • 200 gr di farina di riso (potete sostituirla con una classica 00)
  • 1/2 bustina di lievito
  • 3 albumi (io li avevo da consumare, altrimenti 3 uova intere)
  • 190 gr di zucchero semolato
  • 150 gr di panna fresca da cucina (la ricetta prevedeva burro ma non ne avevo)
  • 1 pizzico di bicarbonato di sodio
  • 2 limoni non trattati
  • 1 cucchiaio abbondante di semi di papavero

Preriscaldate il forno (programma statico) a 180°.

Lavate i limoni. Grattugiate finemente la scorza di un limone e spremete entrambi per ottenerne il succo. In una ciotola, sbattete gli albumi con lo zucchero; quando il composto raddoppia di volume, aggiungete a poco a poco la farina e la panna.

Incorporate delicatamente il lievito, il bicarbonato di sodio, i semi di papavero, la scorza e il succo di limone. Mescolate fino ad ottenere una preparazione omogenea. Versate il composto in uno stampo imburrato ed infarinato e cuocete in forno per 50 minuti circa (la torta è cotta quando uno stuzzicadenti infilato nella pasta ne esce pulito).

Lasciate raffreddare prima di togliere dallo stampo.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘limoni-AMO?’ del blog Crema e panna

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e al contest ‘Dolci con farine speciali’ del blog Una fetta di paradiso

FARINA 5

Crostata della nonna con frutti di bosco

crostata della nonna con frutti di bosco

Fornelli spenti questo fine settimana a casa mia.

Siamo tornati da poco a Faenza dopo un fantastico weekend in montagna, dove abbiamo trovato neve e sole. Diciamo che il marito, che la mattina alle 8.30 se la filava verso le piste, si è riposato più della sottoscritta che ha dovuto badare alla pulce di casa… ma va bene così.

Questa sera ci siamo concessi solo una bella insalata con del prosciutto ma siccome non potevo lasciarvi senza una ricettina gustosa da giovedì, ho pensato di pubblicare questa torta della nonna (poi divenuta crostata…leggete sotto perchè) che ho fatto qualche settimana fa per una cena a casa di amici.

Quando l’ho preparata in testa c’era già il frullo del blog tantochè ho preso sù la macchina fotografica e l’ho immortalata in tutto il suo splendore prima che nella tortiera restasse solo qualche briciola (vi piacciono i pon-pon di carta crespa che mia mamma ha fatto per la festa di primo compleanno del mio bimbo? erano lì lì per finire in una scatola quando ho pensato potessero servirmi per illuminare il mio scatto).

L’idea della torta l’ho presa nel blog di Martina.

A me è piaciuta molto per la freschezza della crema all’interno, che ben si sposa con il crunch del pinolo e la lieve acidità dei frutti di bosco (che con loro colore spiccato la rendono ancora più invitante).

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Come vi ho anticipato sopra, la mia torta si è trasformata in corso d’opera in crostata in quanto avendo impastato le stesse quantità indicate da Martina (solo dopo ho notato che si riferivano ad una teglia piccina) al momento di ricoprire la torta mi sono ritrovata con una piccola quantità di pasta frolla, sufficiente comunque per ricavare delle sempre eleganti striscioline. Fregata una volta, la seconda no… pertanto per la crema ho aumentato proporzionalmente tutte le dosi.

Ho poi sostituito i mirtilli, che non ho trovato freschi al supermercato, con frutti di bosco surgelati fatti ‘rinvenire’ in padella con un pò di zucchero.

A voi lascio comunque la ricetta originale (e la libertà di armarvi di calcolatrice per fare le giuste proporzioni ed ottenere le quantità di frolla e crema ottimali per la vostra teglia).

TORTA DELLA NONNA CON CREMA E MIRTILLI

Ingredienti per la frolla (per una teglia da 20cm):

  • 200 gr di farina 00
  • 75 gr di zucchero semolato
  • 75 gr di burro
  • 1 uovo intero
  • 6 gr di lievito per dolci
  • la buccia grattugiata di 1/2 limone
  • una manciata di pinoli

Per la farcitura alla crema:

  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 30 gr di farina 00
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 200 ml di latte fresco intero
  • un pizzico di sale
  • la scorsa grattugiata di 1/2 limone
  • una manciata di mirtilli (per me frutti di bosco surgelati)
  • 1 noce di burro

Iniziare con la preparazione della crema: mettere a scaldare il latte.

Montare le uova con lo zucchero, aggiungere quindi la farina e mescolare bene, aggiungere poi un pizzico di sale. Quando il latte sta quasi per bollire aggiungetelo al composto di uova poco alla volta mescolando energicamente con una frusta.

Trasferire tutto in un pentolino capiente e portare la crema a cottura mescolando continuamente fino a quando la crema si sarà addensata; spegnere il fornello e mettere il pentolino a raffreddare in una pentola più grande nella quale avrete versato acqua fredda, continuando a mescolare energicamente la crema alla quale va aggiunta una noce di burro. Lasciar raffreddare (per evitare che si formi una crosticina, potete ricoprire la crema con un foglio di pellicola avendo cura che essa aderisca perfettamente alla sua superficie).

Accendere il forno a 180° (programma statico). Impastare nel frattempo velocemente tutti gli ingredienti della frolla fino ad ottenere un composto omogeneo. Prelevare 2/3 dell’impasto e stenderlo con il mattarello in modo da ottenere un cerchio di circa 24cm di diametro. Posizionare la frolla sul fondo della teglia imburrata (o ricoperta con carta da forno bagnata e ben strizzata) in modo che i bordi coprano le pareti e siano pronti a contenere il ripieno alla crema.

Ora versare la crema all’interno, cospargere con i mirtilli (io ho utilizzato frutti di bosco misti surgelati che ho fatto ‘rinvenire’ in una padellina con un cucchiaio colmo di zucchero), dopodiché stendere la restante frolla  in un cerchio di circa 20cm e coprite la torta sigillando i bordi sui lati (io non avendo frolla a sufficienza ho ricavato delle striscioline e le ho intrecciate sulla sua superficie a mo’ di crostata per intenderci).

Cospargere la superficie con i pinoli premendoli un po’ in modo che affondino nella frolla (per me nella crema) e infornate per circa 25 minuti.

Torta di mele ed amaretti

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Amo le mele in tutte le loro declinazioni. Vado matta per quelle di casa, piccole, bruttine, rugose ma con un gusto insuperabile (e pensare che mio marito non le mangia perchè essendo pesticidi free talvolta sono un pò rovinate e la fatica a scartare il buchino lasciato da un semplice verme goloso è troppa!!! non so se voi siete del partito delle donne che sbucciano le mele ai loro mariti…io decisamente no).

Quest’anno le mie adorate meline sono ahimè già terminate perchè le piantine hanno prodotto meno frutti; la natura è bella per questo…ti dà quello che non ti aspetti… un anno tanto, quello dopo poco o niente (complici anche le temutissime gelate primaverili che in un battibaleno sono capaci di intirizzire timidi boccioli di fiore od accenni di frutto).

Non riuscendo a rinunciare alla frutta, ho dovuto ripiegare su mandarini, arance e kiwi che in teoria essendo dei super-concentrati di Vitamina C dovrebbero aiutarmi a combattere il mio perenne raffreddore (?!?) però sotto sotto resta sempre la voglia di sgranocchiare una mela.

Dovendo comprarle per mio marito (che mangia soltanto Golden o Stark), l’altro giorno mi sono fatta tentare da una cassetta di 3kg in bellavista al supermercato e le ho all’istante immaginate trasformate in un delizioso dolcetto da colazione.

La ricetta dalla quale ho preso spunto la trovate qui…pensavo di limitarmi a sostituire gli amaretti morbidi con quelli duri ed invece in corso d’opera ho dovuto rivedere le dosi di alcuni ingredienti.

Il risultato è stato comunque molto soddisfacente ed apprezzato dal mio assaggiatore ufficiale (il marito). La torta è morbida e leggermente umida all’interno per la presenza delle mele e gli amaretti le conferiscono una particolare nota aromatica. Perfetta per la colazione o per accompagnare il thè delle cinque.

torta mele e amaretti (13)torta mele e amaretti (9)

TORTA DI MELE ED AMARETTI (dosi per una teglia di o 26 cm)

  • gr 220 di farina 00
  • 80 gr di amaretti
  • 3 mele Golden
  • 50 gr di burro fuso
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 200 gr di zucchero semolato
  • mezzo bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • mezzo cucchiaino raso di sale
  • zucchero a velo vanigliato q.b.

Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili avendo cura di togliere la parte centrale più dura. A parte in una ciotola sbriciolare gli amaretti.

In una terrina lavorare le uova con lo zucchero fino a quando diventeranno chiare e spumose, quindi unire la vanillina ed il sale. Unire al composto il lievito setacciato con la farina ed il latte ed amalgamare con cura tutti gli ingredienti.

Versare in uno stampo precedemente imburrato ed infarinato (io l’ho ricoperto con carta da forno bagnata e strizzata) una parte del composto quindi disponetevi sopra un pò di mele, spolverizzate con dello zucchero a velo e coprire con un pò di amaretti sbriciolati. Ripetere questa operazione per 3 volte avendo di cura di terminare con lo strato di mele e amaretti come nella foto sotto.

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Versare sopra la torta il burro fuso ed infornare a 200° per 15 minuti quindi ridurre la temperatura a 180° e proseguire per ulteriori 25-30 minuti.

Una volto cotto potete spolverizzarla con ulteriore zucchero a velo.

Torta ricotta e cioccolato… per iniziare bene la giornata

torta ricotta e cioccolatoa casa mia non manca quasi mai la torta della colazione….i biscotti e le merendine in commercio sono spesso tristi, hanno sapori artificiali ed è sufficiente leggerne una sola volta l’etichetta per ricollocarli educatamente sullo scaffale del supermercato

se possibile deve essere rustica e da inzuppare nel latte…

ieri in pausa pranzo sono andata al Conad sotto l’ufficio e ho notato al banco gastronomia una fantastica ricotta di latte intero….bella granulosa come piace a me (quella confezionata del banco frigo è setacciata e perlopiù addizionata con ‘crema di latte’ cioè panna che ne altera decisamente il gusto)

a casa frugo un pò nel mio archivio e trovo qui la ricetta perfetta per deliziare domani mattina il maritino

Ingredienti  (tra parentesi le mie varianti)

  • 500gr di ricotta asciutta
  • 100 gr di gocce di cioccolato (per me una tavoletta di cioccolato fondente al 70%)
  • 150 gr di zucchero
  • 4 cucchiai di farina 00
  • 4 uova
  • scorza di 1 limone (per me di un’arancia)
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di essenza di vaniglia

Montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale poi aggiungere uno alla volta i 4 cucchiai di zucchero (come a fare una meringa) in modo che gli albumi rimangano belli sodi.

Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata, la ricotta (preferibilmente colata dal siero tutta la notte), il cioccolato, la scorsa di limone e la vaniglia.

Unire alla fine gli albumi, prima un paio di cucchiaiate, mescolando con attenzione dall’alto verso il basso poi aggiungere  il resto.

Imburrare (o ricoprire di carta forno) uno stampo rotondo da 24cm, versarvi il composto ed infornare a 170° per 50 minuti.