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Croissant sfogliati all’italiana con lievito madre…e chi glielo dice ora al barista?

croissants sfogliati e caffè

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Visto che il mio Pastrocchio cresce a vista d’occhio e che di pane ne abbiamo sfornato in abbondanza negli ultimi giorni decido che è giunta l’ora di un lievitato dolce.

Io: ‘Amore sai che faccio i croissants!’

Lui: ‘Era ora.’

Io: ‘Con il lievito madre.’

Lui: ‘Ma sei convinta? Perché non usi il lievito di birra che andiamo sul sicuro…’

Io: ‘Diffidente tu! Mi sembra che ieri di crackers ne hai mangiati abbastanza…..e che anche la pagnotta di semola ti sia piaciuta, perché mai dovrebbero venire una ciofeca!

La ricetta è lunghissima, le pieghe di rinforzo, il pastello, poi di nuovo altre pieghe, il riposo, la lievitazione. Ora o mai più mi dico. Approfitto di qualche giorno di riposo (e soprattutto di babysitteraggio di nonni e zie) per mettermi all’opera e sperare di arrivare a qualcosa di apprezzabile al palato del marito.

croissants sfogliati all'italiana

La ricetta è di Gabila, un nome una garanzia. Vi dico però subito che fino a quando non ne ho addentato uno, appena uscito dal forno, ho temuto il fallimento. Non avendo mai fatto la pasta sfoglia in casa non avevo idea se quell’impasto anonimo, abbandonato nel frigorifero per ore, potesse mai trasformarsi in un croissant da fare invidia a quello del bar.

Ed invece ce l’ho fatta. Una serie di strati friabili e croccanti ed una nota piacevolmente burrosa per un’insolita coccola mattutina. Sfornati e mangiati, il primo morso ‘liscio’ per assaporare l’impasto…..quelli successivi ‘arricchiti’ da un velo di marmellata di visciole.

Come spiega Gabila nel suo post questa è la ricetta dei croissants all’italiana che si distinguono da quelli francesi perchè contengono meno burro ma hanno una quantità maggiore di zucchero ed, in aggiunta a quelli d’oltralpe, le uova.

Io con la sua stessa dose sono riuscita a farne il doppio perché ho steso leggermente di più l’impasto ed ottenuto in questo modo dei triangoli più lunghi ma con una base leggermente più corta (purtroppo le foto che ho non sono presentabili visto che sono state fatte con pochissima luce però se non vi dovesse essere tutto chiaro scrivetemi pure che cercherò di spiegarvi meglio, magari con uno schema fatto a mano).

Se come me avete due sole bocche da sfamare, potete benissimo realizzare i croissants per poi conservarli in freezer. Quando avrete voglia di un bel cornetto a colazione vi basterà semplicemente lasciarli a temperatura ambiente per tutta la notte in modo da farli scongelare e lievitare ed infornarli la mattina successiva. Vedrete come accorreranno tutti in cucina a fare colazione…..ANCHE I PIU’ PIGROTTI!!!

croissants sfogliati all'italiana

CROISSANTS SFOGLIATI ALL’ITALIANA A LIEVITAZIONE NATURALE (per 22-24 croissants)

  • 385 gr di farina 00
  • 165 gr di farina manitoba
  • 160 gr di pasta madre rinfrescata e matura
  • 250 gr di latte fresco intero
  • 100 gr di uova
  • 80 gr di zucchero
  • 20 gr di burro di alta qualità
  • 7 gr di sale
  • i semi di una bacca di vaniglia (io non l’avevo)
  • la scorza grattugiata di un’arancia biologica
  • 250 gr di burro di alta qualità per il panetto

Finitura:

  • 1 uovo
  • zucchero a velo

ore 16.30

In una ciotola capiente sciogliete il lievito madre già rinfrescato e maturo nel latte tiepido (aiutatevi eventualmente con una forchetta per renderlo perfettamente liquido). Unite le uova precedentemente sbattute, le farine, lo zucchero, la vaniglia, la scorza d’arancia grattugiata ed infine il sale. Mescolate bene. Trasferite l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo energicamente con le mani per 15 minuti.

Unite poco a poco il burro (20 gr) ammorbidito a temperatura ambiente e lavorate fino a quando non risulterà completamente assorbito dall’impasto.

Dovrete ottenere un panetto liscio ed omogeneo; arrotondatelo leggermente e riponetelo in un recipiente di vetro pulito, coprite con pellicola alimentare.

Lasciate lievitare in un luogo caldo per due ore almeno (io 3 ore e mezza) o fino a quando avrà raddoppiato il volume iniziale.

ore 20.30 Pieghe di rinforzo.

Sgonfiate l’impasto ed appiattitelo in modo da formare un rettangolo poi immaginando di dividerlo in tre parti uguali piegate prima il lato destro poi quello sinistro in modo da sovrapporlo al primo. Girate l’impasto di 90° (un quarto di giro) e ripetete l’operazione.

Lasciate a questo punto riposare l’impasto per almeno 2 ore dopodiché riponetelo in frigorifero dentro un recipiente ricoperto con pellicola alimentare per 10-12 ore.

ore 9.00 (del giorno successivo) Togliete il burro dal frigorifero e lasciatelo per un’ora a temperatura ambiente.

ore 10.00

Iniziate con la preparazione del pacchetto così chiamato perché il burro verrà ‘impacchettato’ nell’impasto.

E’ importante che impasto e burro abbiano la stessa consistenza.

Prendete due fogli di carta da forno, ponete al centro il panetto di burro ed iniziate a stendere con il mattarello formando un rettangolo il più possibile regolare (16×22 cm). Riponete il pacchetto il frigorifero e riprendete l’impasto.

Preparazione del pastello. Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendetevi l’impasto formando un rettangolo di dimensione 45×22 cm; prendete il pacchetto di burro e disponetelo al centro del rettangolo con il lato corto (16 cm) sulla base del lato più lungo del rettangolo (in questo modo dovreste avere 1/4 di rettangolo libero sia a destra che a sinistra). Chiudete i due lati sopra il pacchetto di burro e saldate i bordi con una leggera pressione delle dita. Il pastello ha questo punto è pronto per essere sfogliato.

ore 10.30

Le tre serie di pieghe a 3. Questa serie di pieghe ha lo scopo di sovrapporre uniformemente pasta e burro in tanti strati sottili.

1a piega.

1. Infarinate la spianatoia e stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino allo spessore di 1 cm;

2. Piegate il lembo superiore dell’impasto fino al centro del rettangolo;

3. Prendete l’altro lembo (quello inferiore) e piegarlo sugli altri due. Otterrete nuovamente un rettangolo;

4. Ruotate la pasta di 90° (un quarto di giro) in modo da avere il lato corto rivolto verso di voi ed il dorso delle pieghe verso sinistra.

Mettete il panetto sopra un vassoio, coprite con la pellicola alimentare e lasciate riposare in frigo per 30 minuti.

2a piega.

Tirate il panetto fuori dal frigorifero e procedete come nei punti 1, 2, 3 e 4. Coprite il panetto ancora una volta con la pellicola e riponete in frigo a riposare per 30 minuti.

3a piega.

Tirate il panetto fuori dal frigorifero e procedete come nei punti 1, 2, 3 e 4. Coprite il panetto con la pellicola e riponete in frigo a riposare per 30 minuti.

Se aveste utilizzato il lievito di birra il panetto sarebbe stato pronto per essere steso; avendo invece impiegato il lievito madre l’impasto ha necessità di riposare in frigorifero fino al giorno successivo o comunque per diverse ore.

ore 23.30 (o mattina del terzo giorno)

Dopo il riposo prendete l’impasto dal frigorifero e stendetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato nel senso della lunghezza fino ad ottenere un rettangolo di circa 55/60 x 20/25 cm dello spessore di 1/2 cm (rettangolo lungo e stretto).

Con un coltello affilato dividete l’impasto in due nel senso della lunghezza. Tagliate dei triangoli isosceli (due lati uguali) con una base che misuri 6 cm. Praticate al centro della base un piccolo taglietto (vi aiuterà a far piegare i croissant nella classica forma a cornetto) ed arrotolate  la pasta su se stessa partendo dalla base arrivando fino alla punta. Più lungo sarà il triangolo, più giri riuscirete a fare e più belli saranno esteticamente i vostri croissants.

Cercate di avvolgere abbastanza stretto ma senza schiacciare troppo l’impasto. Cercate altresì di far capitare la punta nella parte anteriore sotto al cornetto in modo da mantenere la forma durante la lievitazione e successivamente in cottura.

Disponete i croissants su una teglia rivestita di carta da forno e lasciate lievitare per 4-5 ore (io tutta la notte in forno spento…volendo potete accendere la lucina interna) fino al raddoppio del volume iniziale.

ore 7.00 (del terzo giorno)

Riscaldate il forno a 190° C/374° F. Prima di infornare spennellate la superficie con l’uovo sbattuto. Cuocete per 15-18 minuti fino a quando avranno assunto un bel colore dorato.

Mangiate caldi!

In alternativa potete mettere i cornetti appena formati su un vassoio con carta da forno e riporli nel freezer. Qualche ora prima dell’utilizzo (o anche la sera prima) fate scongelare completamente a temperatura ambiente e procedete come sopra con la pennellatura e la cottura.

croissants sfogliati all'italiana

NATURALLY LEAVENED FLAKY ITALIAN CROISSANTS (making 22-24 pieces)

  • 385 gr plain flour
  • 165 gr manitoba flour
  • 160 gr sourdough starter, refreshed and mature
  • 250 gr fresh whole milk
  • 100 gr eggs
  • 80 gr sugar
  • 20 gr high quality butter
  • 7 gr salt
  • seeds from a vanilla bean (I didn’t have one)
  • grated rind from an organic orange
  • 250 gr high quality butter for the ‘panetto’

Topping:

  • 1 egg, beaten
  • powdered sugar

4.30 p.m.

In a large bowl, dissolve the yeast (already refreshed and mature) in warm milk (use at need a fork to make it perfectly liquid). Add the eggs previously beaten, the flours, the sugar, the vanilla seeds, the grated orange peel and finally the salt. Mix well. Transfer the dough on a work surface and knead with your hands vigorously for 15 minutes.

Add gradually the butter (20 g) softened at room temperature and knead until it will be completely absorbed.

You should get a smooth and homogeneous dough; round it up slightly and store in a clean glass container, covered with plastic wrap.

Let rise in a warm place for at least two hours (I waited 3 ½ hours) or until it has doubled.

8.30 p.m. Strengthening folds.

Deflate the dough and flatten it in order to form a rectangle, then thinking of it divided into three equal parts bent the right side then the left side so as to overlap the first. Turn the dough 90° (a quarter of a turn) and repeat the operation. At this point let the dough rest for at least 2 hours before storing it into the refrigerator in a bowl covered with plastic wrap for 10-12 hours.

9.00 a.m. (next day)

Remove the butter from the refrigerator and leave it at room temperature for one hour.

10.00 a.m.

Start making the ‘package‘ so called because the butter will be bundled into the dough.

It is important that the dough and the butter have the same consistency.

Take two sheets of baking paper, place the stick of the butter at the center and begin to roll out into a rectangle as regular as possible (16×22 cm). Transfer the package into the fridge and resume the dough.

Preparation of the pastel. Lightly flour the working surface and roll out the dough into a rectangle (45×22 cm); take the package of butter and arrange it at the center of the rectangle with the short side (16 cm) on the basis of the longest side of the rectangle (in this way you should have 1/4 rectangle free both right and left ends). Close the two sides over the packet of butter and seal the edges with a light finger pressure.

The pastel is now ready for flaking.

10.30 a.m.

The three series of three-folds. This series of folds has the purpose to uniformly overlap dough and butter in many thin layers.

1st fold. 1 . Flour the working surface and roll out the dough along the length up to 1 cm thick;

2 . Fold the top flap of the dough towards the center of the rectangle;

3 . Take the other portion (the lower one) and fold it over the other two. You will get again a rectangle;

4 . Turn the dough 90 degrees (a quarter of a turn) in order to have the short side facing you and the back folds to your left.

Transfer the dough on a tray, cover with plastic wrap and let stand in the refrigerator for 30 minutes.

2nd fold.

Take the dough out of the refrigerator and proceed as in steps 1, 2, 3 and 4. Cover the dough again with plastic wrap and store in the fridge to rest for 30 minutes.

3rd fold.

Roll the dough out of the refrigerator and proceed as in steps 1, 2, 3 and 4. Cover the dough with plastic wrap and store in the fridge to rest for 30 minutes.

If you had used fresh yeast dough would have been ready to be rolled out again; having instead used sourdough starter the dough needs to rest in the fridge for many hours or even until the next day.

11.30 p.m. (or early morning of the third day)

After resting time take the dough out of the refrigerator and roll out onto a lightly floured working surface obtaining a rectangle of about 55/60 x 20/25 cm with a thickness of 1/2 cm.

Using a sharp knife, cut the dough in half lengthwise. In each half cut out as many isosceles triangles (two equal sides) as possible having a base of 6 cm. Practice at the center of each base a small notch (it will help the cornetto to bend into the classic croissant shape) and roll the dough over itself from the base to the tip. The longer the triangle, more the swirls of the dough you will obtain and more aesthetically beautiful croissants you will get.

I suggest you to wrap tight enough but do not pressing too much the leavened dough; when rolling the dough, in order to keep the shape during further leavening and baking, try to leave the tip of each triangle in the front under the croissant.

Place the croissants on a baking sheet lined with parchment paper and let rise for 4-5 hours ( I put my tray into the oven and waited until the next morning) up to a doubling of the initial volume.

7.00 a.m. (the third day)

Preheat the oven to 190 ° C/374° F. Brush the surface with the beaten egg. Bake for 15-18 minutes until they turn lightly golden.

Serve immediately!

When you roll the croissants you can even put them on a tray lined with baking paper and store in the freezer. A few hours before serving (or even the night before) thaw completely at room temperature and let rise then proceed as above.

croissants sfogliati all'italiana

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Dicembre di Panissimo di Sandra e Barbara.

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Swedish cinnamon rolls…è tempo di re-cake e di AUGURI!

cinnamon rolls

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Che dire, anche quest’anno siamo arrivati a Natale.

Sarete tutte (o forse sarebbe meglio dire tutti così non facciamo torto a qualche Signore che si diletta in cucina) già alle prese con i fornelli per deliziare i vostri familiari con ricettine squisite.  Io sono, invece, per una volta in pausa e mi godo i manicaretti di mamma e suocera.

Certo non posso dimenticarmi del mio Pastrocchio e magari contribuirò ai sontuosi banchetti che ci aspettano con pane, crackers e grissini.

Dopo lo scorso post, lunghissimo lo so ma quando si parla di lievitati naturali è vietato andar di corsa, questa volta cerco di rubarvi poco tempo proponendovi una ricettina strepitosa e da fare subito, che dico subitissimo, se siete cannella e cardamomo dipendenti. E soprattutto se vi è piaciuto il mio Orange curd che è finito dritto dritto nel ripieno di queste sofficissime chioccioline.

La proposta viene da Re-cake, l’iniziativa di 5 amiche blogger (Elisa di Fiordicappero, Silvia di Acqua e farina, Sara di Dolcizie, Miria di Dueamicheincucina e Silvia di Tra fornelli e pennelli) alla quale avevo già partecipato nel mese di Ottobre con la treccia con confettura di pesche e rosmarino.

cinnamon rollls - recake3

Si tratta di un dolce tipico dei paesi scandinavi ed in particolare della Svezia, dove prende il nome di kanelbullar e dove gli viene dedicata un’intera giornata di festeggiamenti l’anno (il 4 ottobre).

cinnamon rolls

Poichè il primo esperimento non mi ha del tutto convinta ho provato a rifarle modificando leggermente gli ingredienti e parte della preparazione. Dire che sono divine è poco, soprattutto se mangiate ancora tiepide…o riscaldate il giorno dopo per pochi secondi nel microonde.

Prima ancora che finissero mio marito mi ha chiesto di rifarle presto, magari sostituendo l’orange curd (troppo delicato per lui) con la crema di nocciole. Voi che ne dite?

Vi lascio tornare ai fornelli non prima però di aver augurato a tutti voi ed alle vostre famiglie un sereno, rilassato, spensierato e allegro Natale.

Silvia

cinnamon rolls

SWEEDISH CINNAMON ROLLS (per 18-20 pezzi)

  • 200 ml latte fresco intero
  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 50 gr di zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • semi schiacciati di 10 capsule di cardamomo
  • 75 gr di burro morbido a temperatura
  • 400 gr di farina 00

Farcitura:

  • mezzo vasetto di orange curd
  • 2 cucchiai di zucchero
  • cannella in polvere

Copertura: 

  • 1 uovo
  • granella di zucchero

Riscaldate leggermente il latte in una ciotolina e sbriciolatevi il lievito facendolo sciogliere.

In una ciotola versate la farina, lo zucchero, il sale, il cardamomo ed il burro tagliato a tocchetti. Unite il latte ed iniziate ad impastare (io ho utilizzato la mdp, programma impasto 14 minuti).

Fate lievitare per almeno mezz’ora in un posto caldo ed al riparo da correnti d’aria (coprite eventualmente con pellicola o un panno da cucina).

Quando l’impasto sarà lievitato trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e con l’aiuto di un mattarello stendetelo ad uno spessore di 1/2 cm formando un rettangolo.

Ricoprite metà di impasto con l’orange curd, spolverizzate con lo zucchero ed la cannella (io ho fatto ad occhio mettendone abbastanza da coprire l’impasto). Lasciate almeno 1 cm dal bordo. Ripiegate la parte libera sopra a quella farcita ed appiattite leggermente con il mattarello.

Ricavate delle strisce larghe circa 4 cm; dopodiché ricavate da ciascuna striscia due o più pezzi della lunghezza di 13-14 cm. Arrotolate ciascun pezzo su se stesso e posizionatelo in dei pirottini per muffins che lascerete lievitare (io in forno spento con la luce accesa) per ulteriori 30 minuti.

Riscaldate il forno a 225°C. Spennellate i rolls con l’uovo leggermente sbattuto e decorate con lo zucchero in granella. Cuocete per 10-12 minuti fino a quando i rolls risulteranno ben dorati.

Servire tiepidi.

cinnamon rolls

SWEEDISH CINNAMON ROLLS (making 18-20 buns)

  • 200 ml fresh milk
  • 25 gr fresh yeast
  • 50 gr granulated sugar
  • a pinch of salt
  • ground seeds from 10 cardamom pods
  • 75 gr soft butter
  • 400 gr plain flour

Filling:

  • 1/2 jar of orange curd
  • 2 tablespoon sugar
  • ground cinnamon

Topping: 

  • 1 egg
  • nib sugar

In a small bowl slightly heat the milk and crumble the yeast; mix well until dissolved.

In another bowl combine the flour, sugar, salt, cardamom and butter cut into chunks. Add gradually the milk and begin to knead (I used the bread machine, kneading program 14 minutes).

Let rise for at least half an hour in a warm place (cover eventually with clingfilm or a kitchen towel).

When leavened transfer the dough on a lightly floured surface and using a rolling pin roll it out into a rectangle (thickness 1/2 cm).

Spread the orange curd on half of the dough, sprinkle with sugar and cinnamon (a generous amount). Leave at least 1 cm from each edge. Fold the loose part onto the stuffed one and slightly flatten with a rolling pin.

Cut into 4cm wide logs then cut each log into 14-cm long pieces. Roll each piece on itself and place in cake paper molds. Let the dough rise another 30 minutes (I put the rolls into the oven, heat off and light on).

Preheat the oven to 225° C/440°F. Brush the rolls with and egg, lightly beaten with a fork, and pour nib sugar on top. Bake for 10-12 minutes until the rolls become golden brown.
Serve warm.

cinnamon rolls

Ancora dolce, ancora biscotti…frollini all’olio nuovo e nocciole {senza uova}

Frollini all'olio nuovo e nocciole

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Gli amanti del salato mi perdoneranno ma ho bisogno di recuperare un po’ di zuccheri. Se consideriamo poi il fatto che a pranzo e cena non ho tempo di fotografare i piatti – ultimamente molto frugali – che finiscono sulla tavola, non mi resta che puntare su colazione e merenda scegliendo dei dolcetti che accontentino i gusti di tutti i componenti della mia piccola tribù (anche se avrete ormai capito che uomo grande e uomo piccolo non rifiutano mai il cibo).

La settimana scorsa mi sono fatta tentare da questi biscotti che ho trovato nel blog di Monica e che solo a vederli mi hanno fatto venire l’acquolina in bocca. Lei li chiama ‘the perfect biscuits’ perché piacciono davvero a tutti e sono leggeri-leggeri (sue testuali parole)…io ed i miei assaggiatori non possiamo che confermare! Sono piaciuti persino a mia cognata che, da acuto ingegnere, scompone ogni cibo in proteine-carboidrati e grassi.

Sono facilissimi da fare (tenete conto che io ho impastato, steso e coppato i biscotti mentre parlavo al telefono con la mia amica Monia…la quale è in trepidante attesa di questa ricetta e delle sue foto) e si conservano per tanti giorni, se non li fate fuori prima, chiusi in una scatola di latta.

Ho leggermente adattato la ricetta di Monica utilizzando nocciole tostate (che danno un aroma ancora più intenso), l’olio extravergine nuovo delle mie piantine e cioccolato fondente tagliato al coltello al posto delle gocce.

Non scoraggiatevi se l’impasto vi sembra liquido (vista anche l’assenza di uova). Con pochissima pazienza riuscirete ad ottenere una golosissima palla di ‘frolla’ al cacao. Vi dico solo che quando ho pubblicato in Instagram la foto della ciotola (che trovate più in alto alla vostra destra) elencando tutti gli ingredienti che vi avevo messo dentro si è scatenato il finimondo.

{In questi giorni sono un po’ assente dai vostri blog però, ad uno stato d’animo in lento ma graduale miglioramento, si è aggiunto un black-out della posta elettronica, e in alcuni momenti anche di Internet, che mi hanno impedito di venirvi a trovare. Se Alice fosse così gentile da tornare tra noi, passo a lasciarvi un saluto!}

Frollini all'olio nuovo e nocciole

FROLLINI ALL’OLIO NUOVO E NOCCIOLE {senza uova} – per circa 60 biscotti

  • 100g zucchero di canna chiaro (o semolato come la ricetta originale)
  • 100g nocciole tostate tritate grossolanamente
  • 300g farina 00
  • 80g olio extravergine di oliva (per me l’olio nuovo di casa mia)
  • 40g cacao amaro in polvere
  • 100g cioccolato fondente tagliato in scaglie (o gocce di cioccolato)
  • 20g lievito
  • latte q.b. (io mezzo bicchiere circa)

In una ciotola mettete la farina ed aggiungete tutti gli ingredienti.

Se l’impasto dovesse risultare troppo asciutto aggiungete gradatamente del latte.

Riscaldate il forno a 180° C.

Stendete la pasta non troppo sottile tra due fogli di carta da forno (così evitate di sporcare piano di lavoro e mattarello) e coppate i biscotti nella forma desiderata.

Trasferiteli su una teglia ricoperta di carta da forno e cuoceteli in forno (Monica scrive ventilato, io ora che ci penso ho utilizzato lo statico) a 180° per 15 minuti. Se i biscotti sono sottili hanno bisogno di una cottura minore.

Conservate in una scatola di latta fino ad una settimana.

Frollini all'olio nuovo e nocciole

HAZELNUTS AND FRESHLY PRESSED OLIVE OIL COOKIES (no eggs)
(makes around 60 cookies)
  • 100g cane sugar(or granulated)
  • 100g roasted hazelnuts (coarsely chopped)
  • 300g plain flour
  • 80g olive oil (I used freshly pressed olive oil from my orchard)
  • 40g cocoa powder
  • 100g dark choccolate cut by knife into small pieces (or chocolate chips)
  • 20g baking powder
  • milk (for me half a glass)

In a bowl pour the flour then add all the other ingredients.

Work by hand; if the batter looks too dry add, little by little, some milk.

Preheat the oven to 350° F.

Roll it out, not too thin, between two sheets of parchment paper then cut the biscuits using your favourite cutter.

Transfer on a baking sheet lined with parchment paper and bake for 15 minutes (or less if you like crispy and thin cookies).

Store in an air-tight box up to a week.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Idee gustose per un regalo’ del blog Idee in tavola

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e al contest ‘A Chistmas gift’ del blog Simo love cooking
Christmas gift LOVE COOKING

Tartufini al cocco con cioccolato, zenzero candito e pistacchi

coconut macaroons

(scroll down for english version)

Ci ho creduto fin dal primo giorno e sperato ogni istante delle ultime settimane che un altro miracolo potesse avverarsi. Purtroppo non è andata come avrei voluto.

Incasso con le lacrime agli occhi la sconfitta. Lo sguardo è assente, la mente vuota in attesa di riempirsi di chissà quali pensieri.

Mi sento come se un carro armato mi avesse travolta. Vorrei rinchiudermi nel mio mondo ma preferisco alzarmi ed affrontare la realtà, farmi coccolare dai miei due uomini, mangiarmi finalmente una bella fetta di torta, cucinare.

Ci metterò qualche giorno a tornare quella di prima, a far scomparire la malinconia e la delusione dai miei occhi, a ritrovare un equilibrio interiore.

Ce la farò. Ce l’ho fatta in passato e non posso non farlo ora. Mi è sufficiente guardare la pulce per prendere coraggio e guardare avanti.

Magari mi aiuto con un dolcino. Non con quello che vedete nelle foto però perché è finito, una buona parte durante la festa della pulce e la restante nel sacchettino take-away che ho donato all’amica Zulma, rimasta a bocca aperta dopo il primo assaggio.

coconut macaroons

C’è chi li chiama macaroons chi rochers, io ho preferito il termine tartufini per evocare qualcosa di piccolo ma con un elevato coefficiente di golosità.

Cocco. Cioccolato. Frutta secca e candita.

Quando li ho visti in Pinterest, li ho pinnati all’istante. Mi sono fatta intrigare dalla copertura vellutata del cioccolato cui si aggiunge la nota crunchy della frutta secca. La ricetta originale la trovate qui nel blog di Josephine.

Non amo la frutta candita ma visto che non avevo mai mangiato lo zenzero preparato in questo modo ho deciso di provare. Diciamo che gli do un 6, perché se è vero che la sua nota pungente smorza in parte la dolcezza del cocco rimane per i miei gusti un po’ troppo stucchevole.

coconut macaroons

TARTUFINI AL COCCO CON CIOCCOLATO, ZENZERO CANDITO, MANDORLE E PISTACCHI (dosi per 36 tartufini)

  • 180 g cocco grattugiato
  • 3 uova medie
  • 90 g zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia (o in polvere)
  • buccia grattugiata di un limone bio
  • 37 g  burro (o olio di cocco) fuso
  • pizzico di sale

Copertura:

  • 100 g cioccolato fondente all’85%
  • 1 cucchiaio di burro
  • latte
  • pistacchi salati e sgusciati
  • mandorle a lamelle
  • 4-5 pezzi di zenzero candido (o frutta tropicale secca come melone e mango)

Riscaldate il forno a 180° C

In una ciotola mescolate insieme le uova, lo zucchero, la vaniglia, le scorze di limone grattugiate ed il sale fino ad ottenere un impasto leggermente montato.

Aggiungete il burro fuso ed il cocco e lasciate riposare per 10-15 minuti fino a quando il cocco avrà assorbito i liquidi e l’impasto diventa più sodo. Con l’aiuto di un cucchiaio prendete un po’ di impasto e modellatelo con il palmo della mano in un piccolo cono. Trasferitelo in una teglia ricoperta di carta da forno. Procedete allo stesso modo con il resto dell’impasto.

Infornate per 12 minuti e togliete dal forno non appena cominciano a diventare dorati. Non cuoceteli troppo altrimenti diventeranno duri.

Trasferite i tartufini su una griglia e fate raffreddare completamente.

Sciogliete il cioccolato con il burro a bagnomaria ed aggiungete un po’ di latte se necessario. Tritate finemente i pistacchi e lo zenzero candito.

Immergete i tartufini uno ad uno nel cioccolato dalla parte della base quindi posizionateli con la punta in basso su una gratella o una teglia. Spolverate con i pistacchi, le mandorle e lo zenzero e lasciate asciugare.

Si conservano in frigorifero per una settimana.

coconut macaroons

COCONUT MACAROONS WITH CHOCOLATE, CANDIED GINGER, ALMONDS E PISTACHIOS (makes around 36 macaroons)

  • 180 g grated coconut
  • 3 medium eggs
  • 90 g granulated sugar
  • 1 teaspoon ground vanilla
  • zest from 1 organic lemon
  • 37 g  butter (coconut oil) melted
  • a pinch of salt

Coating:

  • 100 g dark chocolate
  • 1 teaspoon butter
  • milk
  • pistachio nuts, salted and unshelled
  • almond slices
  • 4-5 pieces candied ginger (or dried tropical fruit, as melon and mango)

Preheat the oven to 350° F. Whisk together eggs, sugar, vanilla, lemon zest and salt until foamy. Mix in melted butter and coconut and let it rest for 10-15 minutes until the coconut has soaked up the liquid and the batter is more firm. Spoon up a small tablespoon of batter and using your palm shape a little cone. Transfer on a lined baking rimmed pan. Proceed with the rest of the batter. Bake for 12 min, remove as soon as they are starting to get golden. Do not over bake them since they will get very dry. Transfer the macaroons onto a wire rack and let them cool completely. Melt chocolate and butter in a double boiler. Add some milk if necessary. Finely chop the pistachios and the ginger. Dip the bottom of the macaroons in the melted chocolate (preferably 2 times) and place them point end down on a wire rack.  Sprinkle with ginger/pistachio/almond and let them dry completely. Store the macaroons in the fridge for up to a week.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Idee gustose per un regalo’ del blog Idee in tavola

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e al contest ‘Voglia di piccolo’ del blog Un’altra fetta di paradiso

4_ piccolo contest

e al contest ‘A Chistmas gift’ del blog Simo love cooking

Christmas gift LOVE COOKING

Lemon squares…e due anni di te!

lemon squares

(scroll down for english version)

La piccola pulce ha compiuto due anni.

Avrei voluto dedicargli un post ma non ce l’ho fatta. O meglio, ho iniziato a buttar giù due righe ma il ricordo di quelle emozioni così forti si è trasformato prima in brividi, poi in lacrime e più scrivevo più piangevo. La mia dichiarazione di amore è ora in bozza e lì resterà almeno fino a quando mi deciderò di ricopiarla in un cartoncino che conserverò nel diario che ho scritto durante la gravidanza.

E poi del resto qui cosa ci avrebbe azzeccato?

Questo traguardo ha avuto, come immaginerete, anche un risvolto mangereccio. Un party con le persone più care, poi mercoledì al rientro a Faenza sarà la volta di una merenda al nido con tutti gli amichetti che in questi giorni di vita in campagna ci sono tanto mancati.

I prossimi post saranno pertanto dedicati ad alcune delle preparazioni che hanno composto il buffet, anche perché per il resto ho cucinato davvero poco approfittando degli inviti alterni di mamma&suocera.

Mi limiterò però solo al dolce perché pizzette e tramezzini sono abbastanza scontati, mentre per i panini mignon al latte vi rimando qui.

Se vi piacciono i dolci al limone la prima proposta fa proprio al caso vostro. Questi quadrotti hanno una base crunchy ed un ripieno leggermente morbido. Mi hanno conquistata per la nota fresca che dona loro il limone e sono perfetti per un buffet potendo essere tagliati della dimensione che più vi piace.

lemon squares

La ricetta è presa in un blog americano (del quale non ho segnato ahimè il nome qualche mese fa e che non sono riuscita a rintracciare…se poi dovessi ritrovarlo vi metto il link) e leggermente adattata.

QUADROTTI AL LIMONE (per 14 pezzi circa)

Per la base:

  • 150 gr di farina 00
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 60 gr di zucchero a velo + altro per guarnire
  • un pizzico di sale
  • 120 gr di burro

Per il ripieno:

  • il succo di due limoni non trattati + le loro scorze grattugiate finemente
  • 2 uova medie
  • 180 gr di zucchero semolato
  • 1 e 1/2 cucchiaio di farina 00
  • 3 cucchiai di latte fresco intero (in alternativa panna fresca)
  • un pizzico di sale

Ho utilizzato una teglia rettangolare di cm 36×6 (avanzando un po’ dell’impasto per la base) ma potete scegliere in alternativa uno stampo quadrato da cm 20×20.

Ricoprite lo stampo prescelto con la carta da forno e mettete da parte.

Preparate la crosta. In un mixer miscelate la farina, l’amido di mais, lo zucchero a velo e il sale. Aggiungete il burro a tocchetti e lavorate velocemente fino ad ottenere un impasto asciutto e leggermente sbriciolato. Potete in alternativa mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorarli a mano sempre rapidamente per evitare che il burro si sciolga con il calore delle mani.

Rovesciate l’impasto nella teglia e con l’aiuto del palmo della mano (o del dorso di un cucchiaio o ancora di un batticarne) distribuitelo uniformemente e schiacciatelo.

Mettete in frigo per 30 minuti (io ho preferito 15 minuti nel freezer) a rassodare.

Accendete il forno a 180°C (programma statico) e quando raggiunge la temperatura infornate la teglia per 20 minuti o fino a quando i bordi cominceranno a diventare leggermente dorati.

Nel frattempo preparate il ripieno. In una ciotola battete le uova con lo zucchero quindi aggiungete la farina. Unite il succo dei limoni, le loro scorze ed il latte. Salate.

Estraete lo stampo dal forno e riducete la temperatura a 160° C. Mescolate ancora una volta il composto al limone e versatelo nello stampo (ha un consistenza piuttosto liquida). Infornate per 23-25 minuti fino a quando il ripieno risulterà asciutto.

Fate raffreddare completamente su una griglia dopodiché rimuovete dallo stampo, spolverate con zucchero a velo e tagliate a quadrotti.

lemon squares

LEMON SQUARES (making 14 pieces)

For the crust:

  • 150 gr plain flour
  • 2 tablespoons cornstarch
  • 60 gr powdered sugar + more for dusting
  • pinch of salt
  • 120 gr butter

For the filling:

  • fresh juice from 2 bio-organic lemons + their zests (finely grated)
  • 2 medium eggs
  • 180 gr granulated sugar
  • 1 and 1/2 tablespoons plain flour
  • 3 tablespoons fresh whole milk (or fresh cream)
  • pinch of salt

Line a 36×6 cm pan with parchment paper (you should remain some of the crust) or in alternative choose a 20×20 cm square metal pan. Set aside.

Prepare the crust. In the bowl of a food processor pulse together the flour, cornstarch, powdered sugar and salt. Add the butter cut into pieces and pulse quickly until you obtain a dry and lumpy mixture. You can either work ingredients together by hands in a bowl, only remember to do it fast in order to keep butter cold and firm.

Transfer the batter into the lined pan and press over its bottom using your hand palm (or a spoon/meat beater) until you obtain a leveled crust.

Refrigerate for 30 minutes to firm (I rather prefere to freeze for 15 minutes).

Preheat the oven to 350° F and bake for 20 minutes or until edges start turning lightly brown.

Meanwhile you can make the filling. In a bowl whisk together the eggs and the sugar then add the flour. Pour in the lemon juice, their zests and the milk. Add the salt.

Take the pan out the oven and reduce temperature to 325° F. Stir filling again and pour gently into the pan (do not worry if it seems too fluid). Bake for 23 to 25 minutes, until the filling no longer looks wet and shaky.

Transfer on a wire rack to cool completely then lift carefully from the pan, transfer on a cutting board, dust with extra powdered sugar and cut into squares.

lemon squares

Modalità ON…stelline di frolla d’orzo e confettura di visciole

stelline di frolla all'orzo con confettura di visciole

(scroll down for english version)

I am back.

Più di due settimane dall’ultimo post ma (inaspettatamente) sono stata bene nel mio mondo, circondata e coccolata dalla mia piccola tribù e lontana da quella sovraesposizione ai social networks che talvolta rischia di prendere il sopravvento e di trasformarti in un automa con l’i-phone sempre a portata di mano.

Un viaggio lungo. L’attesa di una telefonata dall’esito mai scontato. La neve, il freddo pungente, la calorosa accoglienza di un popolo che si sente poco italiano e che a stento parla la nostra lingua.

L’ordine, l’educazione e la pulizia.

Distese chilometriche di frutteti e castelli abbarbicati in ogni dove. Le terme.

Il calore di una caffetteria dove rinchiudersi per consumare un cappuccino bollente ed una fetta di torta alla ricotta. Il primo sentore di Natale. I primi addobbi alle mille finestre senza scuri ed i preparativi per il mercatino natalizio.

Ci trasferiremmo domani se solo le nostre famiglie non fossero così lontane.

Io sono una che si ricorda del Natale sempre negli ultimi giorni, la corsa ai regali, la spesa per la cena della Vigilia… ma quest’anno è diverso. Sono tornata con la voglia di aprire gli scatoloni e tirar fuori palle, palline e stelline pur consapevole che con la piccola pulce a zonzo per casa l’albero potrebbe avere vita breve (ed al momento che vi scrivo siamo già a tre palline rotte ed un addobbo di legno reincollato e rimesso a suo posto in attesa del prossimo attacco).

E sono tornata anche con la voglia di preparare dei biscottini che la pulce adora…soprattutto se hanno la forma di stella. Un’attrazione irresistibile per quei mille puntini che luccicano in cielo in compagnia della trasformista luna, che cresce cresce cresce e diventa gigante quando è piena.

Non mi è passato lontanamente per la testa di fare un buchino prima di cuocerli così da poterli poi appendere all’albero ma se vi piace l’idea provate perchè sono davvero simpatici anche se visti e rivisti.

Ho scelto la confettura di visciole fatta da mia suocera la scorsa estate perchè è quella che preferisco (a dirla tutta se la gioca alla pari con la marmellata d’arance che però riuscirò a fare solo quando arriveranno le cassette di agrumi ordinate tramite il Gas); la sua acidità stempera secondo me molto bene la dolcezza e burrosità della frolla che dopo 2,3 (ma sì facciamo anche 4 se siamo dei veri ghiottoni) biscotti impasta la bocca.

Essendo curiosa di provare la farina d’orzo che ho comprato di recente l’ho utilizzata in parti uguali alla classica 00; devo però dire che non ho avvertito nessuna differenza, pertanto andrò alla ricerca di preparazioni più rustiche che potranno esaltarne al meglio l’aroma.

La frolla è quella di Montersino e non aggiungo altro. Questi biscotti restano leggermente morbidi pertanto sono ideali per essere accoppiati e farciti come più ci piace.

stelline di frolla all'orzo con confettura di visciole

STELLINE DI FROLLA D’ORZO E CONFETTURA DI VISCIOLE (per 25-30 biscotti)

  • 125 gr di farina 00
  • 125 gr di farina d’orzo macinata a pietra
  • 150 gr di burro di montagna morbido
  • 100 gr di zucchero a velo + altro per la copertura finale
  • 80 gr di tuorli d’uovo (io ne ho usati 4 per un totale di 70gr)
  • scorza di limone grattugiata molto finemente
  • sale

Nella planetaria fate andare con il gancio a k lo zucchero con il burro morbido tagliato a tocchetti fino a quando risulterà un impasto cremoso. Unite i tuorli uno alla volta, la scorza di limone, il sale e le due farine.

Quando l’impasto avrà assunto la forma di una palla toglietelo dalla ciotola, stendetelo tra due fogli di carta forno e mettetelo in frigo a rassodare 2 ore (o in alternativa in freezer per 20-25 minuti).

Riscaldate il forno a 180° C.

Trascorso questo tempo ritagliate i biscotti a forma di stella avendo cura per la metà di essi di ritagliare una stellina più piccola nella parte centrale. Componete i biscotti in questo modo: su una base a forma di stella disponete un pò di confettura dopodichè ricoprite con una delle stelle trasforate.

Disponete i biscotti su una teglia ricoperta con carta da forno. Cuocete a 180° per 10-12 minuti circa (ma date sempre un occhio ai biscotti perchè ogni forno cuoce a modo suo).

Fate raffreddare prima di trasferire su un vassoio e cospargete con zucchero a velo.

aspettando il Natale

BARLEY FLOUR STAR COOKIES WITH SOUR CHERRY JAM (making 25-30 biscuits)

  • 125 gr plain flour
  • 125 gr stone grounded barley flour
  • 150 gr butter (softened)
  • 100 gr powdered sugar + more for dusting
  • 80 gr egg yolks (I used 4)
  • finely grated lemon zest
  • salt

In a bowl of an electric mixer fitted with paddle attachment place the butter cut into small chunks and sugar and beat until creamy. Add yolks, one at a time, lemon zest, salt e the flours.

Go on beating until a smooth ball forms. Roll it out between two sheets of parchment paper, transfer on a tray and put into the fridge to firm for 2 hours (otherwise freeze for 20-25 minutes).

Preheat the oven to 350° F.

After resting time, cut the dough using a star-shaped cookie cutter. Use a smaller star-shaped cookie cutter to remove the centres of half of the cookies. Spread the plain star cookies with the jam (not tooo much) then sandwich with the other cookies so to have a small cut out on the top filled with jam.

Place cookies on baking trays lined with parchment paper and bake for 10-12 minutes or until they are lightly golden.

Cool on a wire rack prior to transfer on a serving plate and dust with powdered sugar.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Idee gustose per un regalo’ di Ideeintavola

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Torta di mele e briciole alla cannella

torta di mele e briciole

(scroll down for english version)

Finalmente il tempo delle mele.

Non quello di Sophie Marceau e del film che ha accompagnato i sogni adolescenziali di molte di noi.

Ma il tempo delle mele da portare sempre in borsa e sgranocchiare quando si apre un buchino nello stomaco, le mele da fare al forno con un poco di zucchero e servire con una pallina di gelato, le mele da trasformare in una golosissima torta.

Ne esistono centinaia di versioni. C’è chi si fida solo della ricetta appuntata nel quadernino appartenuto alla nonna, chi replica fedelmente quella della vicina di casa, chi ha negli anni elaborato la propria versione. C’è chi la preferisce liscia, chi la vuole sgranocchiosa e ci tuffa dentro la frutta secca (io!!!). Chi, sognando un paradiso tropicale (non male di questi tempi!), aggiunge alle mele cannella, cardamomo o anice stellato. Infine c’è il golosone che non rinuncia mai al cioccolato, tanto da metterlo anche nella torta di mele.

Negli anni ne ho provate tante e sono giunta alla conclusione che preferisco quelle più asciutte se devo pucciarle la mattina nel latte, mentre quelle più umide all’interno per la merenda o per uno sfizioso dopo cena.

Una delle mie preferite è la torta di mele e amaretti seguita dai quadrotti di mele al latte.

Con la ricetta di oggi se ne aggiunge decisamente un’altra alla top-chart.

Questa torta si è materializzata in un battibaleno…..ho letto il post di Ida, mi sono innamorata delle foto e, tirate fuori ciotola e frusta, mi sono messa a pastrocchiare. Complice di tutto questo una confezione di panna fresca che avevo comprato per un dolce che non si è mai concretizzato e che alla fine ha trovato la perfetta collocazione in questa torta.

Unica licenza che mi sono permessa rispetto alla ricetta originale è stata quella di sostituire metà della farina bianca con quella integrale e lo zucchero semolato con quello di canna. Anzi, a pensarci bene, ho anche messo un po’ di cannella in polvere nell’impasto di briciole per rendere il guscio-nonguscio ancora più avvolgente.

Vi consiglio di provarla se avete voglia di una coccola al sapore di mela!

mela e cannella

TORTA DI MELE E BRICIOLE ALLA CANNELLA (per uno stampo da cm 24)

  • 100 gr di farina di farina 00
  • 100 gr di farina integrale
  • 125 gr + 100 gr di zucchero di canna chiaro
  • 75 gr di burro
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 2 uova intere
  • 200 gr di panna fresca
  • 1 yogurt bianco
  • 800 gr di mele Golden
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere

Preriscaldate il forno a 180°.

In una ciotola lavorate il burro tagliato a pezzetti con la cannella e 125 gr di zucchero aiutandovi con un forchetta fino a quando saranno perfettamente amalgamati. Aggiungere gradualmente la farina setacciata con il lievito e continuate a schiacciare con la forchetta fino ad ottenere delle briciole più o meno grossolane.

Versate 3/4 del composto in uno stampo a cerniera precedentemente imburrato e infarinato (io ho ricoperto solo la base di carta da forno). Sbucciate e tagliate le mele a fettine e versatele nella tortiera; unite infine le restanti briciole. Non premete.

Infornate per 20 minuti nella parte bassa del forno.

Nel frattempo mescolate la panna, le uova intere, lo yogurt e lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto omogeneo. Trascorsi i 20 minuti estraete con cautela la teglia dal forno e versatevi la crema fluida (poiché potrebbe leggermente fuoriuscire dallo stampo potete inserire una teglia al di sotto del vostro stampo; io avendo messo della carta da forno non ne ho avuto bisogno).

Infornate quindi nella parte medio-bassa del forno per 40 minuti fino a quando la crema si sarà addensata; se la superficie dovesse colorirsi troppo abbassate la temperatura a 160°.

Sfornate e fate raffreddare completamente prima di aprire lo stampo e trasferirla su un piatto da portata.

***

APPLE AND CINNAMON CRUMBLES CAKE (for a round 24cm baking pan)

  • 100 gr plain flour
  • 100 gr whole-wheat flour
  • 125 gr + 100 gr cane sugar
  • 75 gr butter
  • 1 teaspoon baking powder
  • 2 eggs
  • 200 gr fresh cream
  • 1 plain yoghurt (125 gr)
  • 800 gr Golden apples, peeled and sliced
  • 1 tablespoon powdered cinnamon

Pre-heat the oven to 350° F.

In a bowl using a fork mix together butter, cut into small pieces, cinnamon and 125gr of cane sugar.  Add gradually the flours sifted with baking powder and press with the fork in order to obtain clumps.

Butter and lightly dust a 24cm springform pan (you can either cover its base with parchment paper as I did) and drop in 3/4 of the clumpy mixture. Cover with sliced apples then with the remaining mixture. Don’t press.

Bake for 20 minutes placing the pan on the lowest rack.

Meanwhile mix fresh cream, eggs, yoghurt and the reserved cane sugar until all ingredients are well combined. Take carefully the pan out of the oven and pour over the mixture (as some of this cream&egg mixture might overflow outside the pan I suggest you placing a rimmed baking sheet on the base of the oven otherwise covering the springform pan with parchment paper would avoid it).

Bake for 40 minutes on the medium-lower rack, until the mixture is cooked through and firm. If top turns too browny reduce heat to 320° F.

Transfer to a wire rack to cool completely before opening the pan.

Crumble salato di pane integrale con zucca e nocciole

crumble salato di pane zucca e nocciole

(scroll down for english version)

Quando pochi giorni fa l’ho visto arrivare di corsa in cucina, a reclamare il bibe di latte, con i suoi piedini ho stropicciato gli occhi pensando di avere una visione, poi mi sono ricordata che durante l’ultima gita all’Ikea nel bagagliaio della macchina, oltre a ciotolame ed accozzaglia varia, è finita anche la spondina per il suo lettino.

Un istante dopo la visione ho pensato tra me e me ‘sei diventato grande!’.  Non che non abbia già dato dimostrazione della sua indipendenza (e cocciutaggine) ma il mangiar da solo ci può stare, il volere ostinato salire e scendere le scale con il solo sostegno del corrimano anche, persino il nuotare in piscina il più lontano possibile dalla sottoscritta ma scendere da solo dal letto senza aspettare che la mamma ti venga a prendere e dare un bacino proprio no. Non ero preparata per questo!

Prima che mi emozioni di nuovo, lascio un attimo da parte le vesti di mamma e mi ricordo di essere qui per condividere con voi una nuova ricettina.

Oggi è la volta di un piatto scalda-cuore, perfetto per queste prime giornate autunnali. Niente farina del mio sacco ma spudoratamente copiata da Cristiana del blog Beuf à la mode che questo mese ospita il recipe-tionist di Flavia.

crumble salato di pane zucca e nocciole

La zucca a casa mia non è tra le verdure più gettonate (siamo molto ben assortiti perché la pulce l’adora, io così così anche se mi sono promessa di riscoprirla, mio marito quando la vede storce decisamente il naso) ma ho osato perché ero convinta che questo piatto avrebbe conquistato tutti…e così è stato.

Alla base zucca, stufata in padella con cipollotto e salvia, e mozzarella; sopra una copertura di briciole di pane integrale e nocciole che in cottura sprigionano un sapore irresistibile.

L’unica libertà che mi sono concessa è stata quella di utilizzare pane integrale invece che comune e di ridurre le quantità di burro e nocciole.

crumble salato di pane zucca e nocciole

CRUMBLE SALATO DI PANE (INTEGRALE) CON ZUCCA E NOCCIOLE (4 porzioni)

  • 150 gr di pane (integrale) vecchio
  • 3 cucchiai di parmigiano
  • 30 gr di burro
  • 30 gr di nocciole tostate tritate
  • 20 gr di nocciole tostate intere
  • 4-5 foglie di salvia
  • 500 gr di polpa di zucca
  • 150 gr di mozzarella (si può omettere per una versione vegana)
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • sale

Tagliate la polpa a dadini. In un padella scaldate qualche cucchiaio di olio e rosolate lo scalogno (io l’ho lasciato a spicchi ma potete tritarlo finemente se più vi piace) e le foglie di salvia. Aggiungete quindi la zucca e cuocete per una decina di minuti (se si dovesse asciugare unite un po’ di acqua). Salate.

Fate raffreddare dopodiché unite la mozzarella tagliata a dadini.

Preparate quindi il crumble. Tritate nel mixer il pane raffermo con il parmigiano e le nocciole, trasferitelo in una ciotola ed aggiungendo il burro freddo tagliato a tocchetti lavoratelo velocemente con la punta delle dita.

Oliate (o imburrate) una teglia o pirofila, versatevi il composto di zucca e mozzarella (rimuovendo se volete le foglie di salvia) e coprite con il crumble. Unite le nocciole intere ed infornare a 180° C per una mezz’ora circa fino a quando la superficie inizierà a dorare.

Servitelo caldo  (ma non caldissimo).

***

(WHOLE-WHEAT) BREAD CRUMBLE WITH SQUASH AND HAZELNUTS (serving 4)

  • 150 gr whole-wheat stale bread
  • 3 tablespoons parmisan cheese
  • 30 gr butter
  • 30 gr roasted hazelnuts (grounded)
  • 20 gr roasted hazelnuts (whole)
  • 4-5 sage leaves
  • 500 gr squash flesh
  • 150 gr mozzarella cheese
  • 1 shallot
  • extravirgin olive oil
  • salt

Cut squash into cubes. In a saucepan heat some extravirgin olive oil and sauté shallot (cut into quarters or finely chopped) and sage leaves. Add squash and cook until lightly tender (10 minutes), pouring in some water if necessary. Season with salt (pepper is optional).

Transfer to a bowl to cool down then add mozzarella cheese cut into cubes.

Pre-heat the oven to 350° F.

Making the crumble. In the bowl of your electric mixer put stale bread, parmisan cheese and hazelnuts (30 gr) and pulse for a few seconds. Transfer the crumble in a bowl and add cold butter cut into pieces. Work with your fingertips until you obtain a clumpy mixture.

Oil (or butter) a ceramic or glass baking pan, accomodate squash and mozzarella cubes and cover with crumble. Sprinkle on top whole roasted hazelnuts and cook for half an hour until it turns lightly brown.

Serve warm (but not too hot).

crumble salato di pane zucca e nocciole

Con questa ricetta partecipo al contest di Flavia Recipe-tionist di Ottobre

the recipe-tionist banner di ottobre

e al contest ‘La zucca, coloriamoci d’autunno’ del blog Deliziandovi

La-zucca

e al contest ‘Sapori d’autunno’ del blog Beatitudiniincucina

autunno

Con questa ricetta partecipo alla raccolta ‘Integralmente’ del blog Gocce d’aria

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La torta Bertolina di nonna Maria

la Bertolina di nonna Maria

(scroll down for english version)

Ci ho dato un taglio! Ai capelli.
Da piccola li avevo neri, lucidi e stranamente lisci poi improvvisamente in piena adolescenza la mia testa ha preso le somiglianze di una parrucca da clown.
Mi sono sempre rifiutata di tagliarli drasticamente, solo un pochino alla volta, giusto il necessario per togliere le tanto odiate doppie punte.

La prima svolta il giorno dopo del matrimonio, al ricevimento con amici e conoscenti, mi sono presentata con capello a caschetto liscio come uno spaghetto (ricordo lucidamente, pur essendo passati un bel po’ di anni, mio padre che mi incrocia in giardino senza riconoscermi e che chiede in giro dove fossi finita!).
Il secondo taglio drastico dopo la nascita della piccola pulce per evitare che, accoccolato sulla mia spalla, si perdesse sotto la folta criniera ma soprattutto per vedermi una donna diversa dopo tutte le vicissitudini passate.
Oggi siamo al terzo taglio significativo al punto da non essere passato inosservato nemmeno alla piccola pulce che mi ha accolto con un  ‘Mamma, belli capilli’. Diciamo che questa volta la decisione è nata da sè, anche se non nascondo che la voglia di cambiamento è nell’aria.

In attesa che qualcosa accada e che il mood da cambio-di-stagione migliori, c’è una certezza…la voglia di qualcosa di zuccherino per fare il pieno di energie ed affrontare il tanto temuto inverno.
L’altra certezza è la ricetta che vi propongo oggi, che mi è stata regalata da Armanda, una mamma a tempo pieno di tre splendidi ragazzi conosciuta in Instagram, che l’ha a sua volta ereditata dalla nonna Maria.
Ho visto la foto di questa torta appena sfornata e mi ha subito incuriosita…poi quando ho buttato l’occhio anche al succulento ripieno ho deciso che l’avrei provata molto presto.

la Bertolina di nonna Maria

Ero certa che il risultato sarebbe stato garantito perchè le ricette delle nonne non tradiscono mai, a differenza di quelle che troviamo in riviste o libri di cucina che talvolta ci lasciano con un ingrediente in più (e con la domanda ‘ora questo dove lo metto?’) oppure con uno che balza fuori a sorpresa mentre, seguendo il procedimento alla lettera, siamo concentrate ad impastare, frullare, sbattere, o farcire.

Il guscio e la copertura sono di frolla (non ce ne vogliano coloro che seguono la ricetta da manuale però pur sempre di farina, burro, zucchero ed uova è fatta) mentre l’interno contiene uva. Pochi ingredienti per un risultato favoloso.

La ricetta originale vuole che si usi uva anice o americana, che Armanda mi ha spiegato essere uva nera con acini piccoli e pellicina che si stacca facilmente dalla polpa (si può usare anche la più nota uva fragola). Io l’ho rivisitata utilizzando la Barbera della mia vigna, profumata, corposa e leggermente meno zuccherina e facendo un patchwork di frolla in superficie invece di stenderla in un’unica sfoglia. Ho altresì sostituito metà della farina con quella integrale macinata a pietra e lo zucchero semolato con zucchero di canna chiaro per una consistenza ancora più rustica.

De-li-zio-sa! E ancora grazie ad Armanda per aver condiviso con noi la sua ricetta di famiglia.

la Bertolina di nonna Maria

LA TORTA BERTOLINA DI NONNA MARIA (per una tortiera di cm 26)

  • 250 gr di farina integrale macinata a pietra
  • 250 gr di farina 00
  • 150 gr di burro ammorbidito
  • 200 gr di zucchero + quello per spolverare
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • una tazzina di latte fresco intero
  • 3/4 grappoli di uva rossa (anice, fragola o barbera)

In una ciotola lavorate le uova con lo zucchero, unite la farina e il lievito setacciato ed un pizzico di sale. Aggiungete il burro ammorbidito e poco alla volta il latte fino ad ottenere un impasto morbido. Non lavorate troppo con le mani.

Stendete 2/3 dell’impasto in una tortiera imburrata ed infarinata (o coperta di carta forno) – io ho usato uno stampo a cerniera – avendo cura di coprire anche i bordi per evitare che il succo d’uva fuoriesca durante la cottura. Distribuire all’interno gli acini d’uva leggermente infarinati e spolverate di zucchero. Ricoprite quindi con la rimanente frolla. Risultando molto morbida io ho steso l’impasto dopodichè ne ho ricavato tanti piccoli pezzettini che ho appoggiato vicini stile patchwork. Cospargete di zucchero ed infornate a 180° per 40-45 minuti.

***

GRANNY MARIA’S GRAPE TART (making a o cm 26 tart)

  • 250 gr stone-ground whole wheat flour
  • 250 gr plain flour
  • 150 gr soft butter
  • 200 gr white cane sugar (plus more for dusting)
  • 2 eggs
  • 16 gr baking powder
  • 1 pinch of salt
  • 1 coffee cup fresh milk
  • 3/4 bunches of red wine grape (preferably sweet)

Butter and lightly flour your baking pan and set aside.

Pre-heat oven to 350° F.

In a bowl wisk eggs and sugar, add flour sifted with baking powder and salt. Then add soft butter and pour little by little milk. Combine all the ingredients with your hands until you get a soft dough. Don’t work too much.

Roll out 2/3 of dough in the reserved baking pan up to the edges to prevent grape juice from overflow during cooking.

Cover generously with grape (lightly floured) and sprinkle with sugar.

Roll out the remaining dough and cover thoroughly the cake. Because of a soft batter you might as well obtain small pieces of dough and put them close together over the grape, resembling a cobbler.

Sprinkle sugar on top and cook for 40 to 45 minutes.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘I prodotti da forno’ del blog Una fetta di paradiso

2_ CONTEST FORNO CATEGORIE -DOLCE E SALATO

Cookies al cioccolato fondente e olio d’oliva {aspettando il trasloco}

olive oil chocolate chunk cookies

(scroll down for english version)

Le mie colleghe ed io siamo in attesa di un trasloco.

Ce l’hanno prospettato più volte, senza che poi accadesse nulla, ma questa sembra quella buona.

Buona puoi mica tanto perché se è vero che per tagliar costi vogliono chiudere la sede di Faenza, tra non molte settimane affolleremo il binario 3 della stazione, direzione Bologna, per entrare a tutti gli effetti nella categoria ‘pendolari’.

Non ho mai avuto problemi a spostarmi per lavoro, almeno fino alla nascita della pulce, ma questa volta è diverso. Faccio fatica a metabolizzare e capire come affrontare il domani-lavorativo senza stravolgere l’equilibrio familiare raggiunto sapendo che posso contare solo su me stessa (voi direte e il maritino? quando è presente è bravissimo ma beccarlo a casa è molto molto dura…sono persino arrivata a chiedermi se organizzi appositamente le sue trasferte per evitare le incombenze domestiche, il bagnetto con la paperella, il cambio del pannolone, la gita allo stagno delle rane che si conclude regolarmente con pianto da coccodrillo del mio Indiana Jones).

Nell’attesa che i grandi-capi decidano ho bisogno di tirarmi su e sgomberare la mente…e chi può aiutarmi meglio di una tavoletta di cioccolato fondente?

Dopo averne mordicchiato qualche scacchettino nel dopo-cena, ho lasciato la rimanente parte per preparare questi biscottini golosi, perfetti per una colazione scaccia-pensieri o da portare in ufficio per la merenda (o perchè no per un thè……eh sì, tu lì amica mia che leggi, questi potrei portarmeli dietro nel mio viaggetto in treno e poi potremmo sgranocchiarli insieme).

Volevo qualcosa di diverso dalla classica ricetta dei chocolate chip cookies e mi è bastata una breve sbirciatina in rete per farmi convincere da questa foto non immaginando di essere finita nel blog del mitico Cavoletto.

Mi è piaciuta subito l’idea dell’olio extravergine di oliva e dei fiocchi d’avena anche se, in tutta sincerità, ho dovuto adattarla in corso d’opera perché il mio impasto era troppo molle.

La preparazione è semplicissima (avevate dubbi?) e potete fare tutto con la planetaria oppure se non l’avete (o non volete sporcarla perché l’avete appena riposta) nessun problema.. vi è sufficiente una ciotola.

olive oil chocolate chunk cookies

COOKIES AL CIOCCOLATO FONDENTE E OLIO D’OLIVA (per 15-20 biscotti)

  • 125 gr di fiocchi d’avena
  • 120 gr di farina (+ 4 cucchiai)
  • 50 gr di zucchero di canna chiaro
  • 100 gr di zucchero di canna scuro
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 puntina di sale
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 70 gr di cioccolato fondente (per me all’85%) tritato grossolanamente al coltello

Versate nella planetaria i fiocchi di avena, la farina, i due zuccheri, il lievito ed il sale.

Unite il latte, l’uovo e l’estratto di vaniglia.

Mescolate con l’attacco a foglia (o con un cucchiaio di legno) fino ad amalgamare gli ingredienti.

Aggiungete a questo punto il cioccolato (vi suggerisco di togliere la ciotola dalla planetaria e mescolare con un cucchiaio o una spatola perché in planetaria il cioccolato si riscalda e rischiate di non avere più i pezzettoni nell’impasto bensì un impasto al cioccolato).

Prelevate l’impasto a cucchiaiate e distribuitele su una teglia coperta con carta da forno.

Cuocete a 180° C per 15 minuti circa fino a quando i bordi risulteranno dorati.

Fate raffreddare completamente su una gratella.

olive oil chocolate chunk cookies

***

OLIVE OIL CHOCOLATE CHUNK COOKIES (making 15-20 cookies)

  • 125 gr oat flakes
  • 120 plain flour (+ 4 tablespoons)
  • 50 gr cane sugar
  • 100 gr brown cane sugar
  • ½ teaspoon baking powder
  • 1 pinch salt
  • 100 ml extravirgin olive oil
  • 1 egg
  • 1 tablespoon vanilla extract
  • 70 gr black chocolate (coarsely chopped with a knife)

Preheat the oven to 350° F and line a baking sheet with parchment paper.

In the bowl of your electric mixer (or simply in a bowl if using your hands) combine oat flakes, flour, sugars, baking powder and salt. Then add milk, egg and vanilla extract.

Using the flat beater (or a wooden spoon) mix ingredients together.

Remove the bowl from the electric mixer, pour in chocolate and stir using a spatula or a wooden spoon (I suggest you to mix chocolate by hand to avoid it from melting because of the warmth generated by the machine).

Using a spoon drop some dough on the prepared baking sheet and bake about 15 minutes until golden brown on the edges.

Cool completely on a wire rack.

Il salame al cioccolato della Greg: farro soffiato, miele e succo di pera {senza burro, senza uova}

salame al cioccolato della Greg

(scroll down for english version)

Si riparte!

Se non fosse che buona parte di questo post è pronta da prima della partenza non starei già qui a scrivervi. Eh sì perchè il viaggio di ritorno da Fuerteventura è stato un incubo (ultima fila dell’aereo con sedile non reclinabile e pulce senza posto assegnato….il che ha  voluto dire 4 ore con 15 kg in più addosso e salti mortali per la consumazione del pasto a bordo causa il micro-tavolinetto reclinabile soltanto a metà).

Reclamo alla compagnia aerea a parte, che si materializzerà nei prossimi giorni in una bella raccomandata, ho passato la settimana a sognare un fumante piatto di pasta al dente ed un cappuccino caldo-come-piace-a-me con tre piani di schiuma e cacao sopra!

Due giorni a casa sono comunque bastati alle mie papille gustative per riprendere compiaciute la loro attività e per ricordarmi, ancora una volta, che la ricchezza e varietà della nostra cucina non ha eguali al mondo.

Il dolcetto di oggi arriva diretto dalla tavola di Ferragosto ed è un vero e proprio evergreen, apprezzato a qualsiasi rinfresco o festa di compleanno che si rispetti  sia dai grandi che dai piccini perchè che vita sarebbe senza il salame di cioccolato!

Facilissimo da fare, ne esistono tantissime versioni ed anche voi potete creare la vostra come ho fatto io, semplicemente mettendo insieme quello che avete in dispensa.  Questa volta ho voluto creare una versione ancora più leggera e salutare, omettendo burro e uova ed inserendo all’interno farro soffiato (anche il riso va benissimo), nocciole, miele, mirtilli secchi e succo di pera al posto del classico liquore.

Noi ci siamo leccati le dita, se vi ho incuriosito non vi resta che provare!

salame al cioccolato della Greg

SALAME AL CIOCCOLATO {FARRO SOFFIATO, MIELE E SUCCO DI PERA)

  • 150 gr di biscotti secchi integrali
  • 150 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 20 gr di farro soffiato
  • 50 gr di nocciole tostate (tagliate a metà)
  • 30 gr di mirtilli secchi
  • 2 cucchiai abbondanti di miele
  • 30 gr di succo di pera al 70%
  • 4 cucchiai di latte
  • zucchero a velo
  • amido di mais

Sciogliete il cioccolato con il latte a bagnomaria e rimestate per amalgamare bene.

Sbriciolate i biscotti (io con le mani) in una ciotola ed unitevi il farro soffiato, le nocciole tostate, i mirtilli secchi, il miele, il succo di pera. Unite quindi il cioccolato fuso ed amalgamate bene con un cucchiaio. Prendete un foglio di carta da forno, trasferiteci il composto e modellatelo a forma di salame facendolo rotolare e comprimendolo in modo da evitare ‘bolle’ nell’impasto.

Fate raffreddare in frigo per 4-5 ore o ancora meglio una notte intera.

Quindici minuti prima di servirlo versate in una ciotolina in parti uguali zucchero a velo ed amido di mais e ricopritevi il salame facendo ben aderire all’esterno. Tagliate a fette e servite.

salame al cioccolato della Greg

***

CHOCOLATE SALAMI {PUFFED SPELT, HONEY AND PEAR JUICE) – NO BUTTER, NO EGGS

  • 150 gr whole-wheat cookies
  • 150 gr dark chocolate
  • 20 gr puffed spelt
  • 50 gr halved toasted hazelnuts
  • 30 gr dried cranberries
  • 2 generous tablespoons honey
  • 30 gr pear juice
  • 4 tablespoons milk
  • powdered sugar
  • cornstarch

Melt chocolate and milk in a double boiler. Stir until well combined.

In a bowl reduce cookies to crumbs using your hands (otherwise put in a food processor and pulce until you have medium crumbs), add puffed spelt, toasted hazelnuts, dried cranberries, honey and pear juice. Pour in melted chocolate and mix with a wooden spoon.

Transfer the mixture on a sheet of parchment paper and, pressing thoroughly in order to avoid ‘bubbles’ inside, roll it into a log.

Refrigerate for at least 4-5 hours or even better all night long.

About 15 minutes prior to serving, in a small bowl mix together powdered sugar and cornstarch and pressing with your hands cover the salami with this mixture. Cut into slices and serve.

Sfoglia al cioccolato e lamponi….festeggiando i primi sei mesi del blog

sfoglia al cioccolato e lamponi

(scroll down for english version)

Il vocabolario della mia piccola pulce è praticamente esploso e qualcuno…giusto a caso…ritiene che sia  ‘colpa’ della mamma che non sta zitta un secondo!

Siamo passati dalle prime paroline a buffe frasi di senso compiuto tipo ‘babbo ghida popò’ oppure ‘mamma mitti scappe’. Quando poi facciamo le scale ecco arrivare la prima tabellina sgangherata…uno, dui, catto, sei, oto, diesci.

Per oggi fermiamoci a sei perché tanti sono i mesi trascorsi da quando ho aperto il blog e pubblicato il mio primo post.

Sei mesi che hanno voluto dire…

  • 79 ricettine preparate con le mie manine, assaggiate dal maritino (anche se la pulce si è data il suo bel da fare), familiari e affini ed immortalate con la macchina fotografica (perché è vero che si mangia con gli occhi!),
  • 309 followers…senza dimenticare i 102 seguaci di Instagram che scoprono quasi in diretta i miei esperimenti tra i fornelli,
  • 2 contest vinti (urrà) + una nota di merito in un altro contest (doppio urrà)…se siete curiosi di scoprire le fortunate ricettine vi rimando qui all’apposita pagina del blog,
  • 7 nuovi libri di cucina dai quali prendere ispirazione per le prossime ricettine,
  • un paio di viaggi all’Ikea per fare scorta di tovagliolini, ciotole e bicchierini vari,
  • una reflex sempre a portata di mano.

Per festeggiare i primi sei mesi del blog mi sono affidata al mio adorato Sale&Pepe ed ho scelto una crostata semplicissima, ottima da gustare fresca viste le temperature tropicali di questi giorni e dal gusto irresistibile perché ripiena di cioccolato, la cui dolcezza viene mitigata dalla nota acidula dei lamponi. Se non vi piace la pasta sfoglia potete realizzare un guscio di frolla nel quale versare il cioccolato fuso.

Io ho utilizzato uno stampo a cerniera piccino; se voi siete in astinenza da cioccolato oppure dovete sfamare più di quattro bocche utilizzate uno stampo più grande ed aumentate le dosi di una volta e mezzo.

sfoglia al cioccolato e lamponi

SFOGLIA  AL CIOCCOLATO E LAMPONI (per uno stampo da 16 cm) – tratto da Sale&Pepe

  • uno rotolo di pasta sfoglia
  • 150 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 50 gr di panna fresca (l’originale 100 gr)
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • 10 gr di burro
  • cacao in polvere
  • 100 gr di lamponi freschi
  • burro e farina per lo stampo

Imburrate ed infarinate uno stampo a cerniera di cm 16 e stendetevi la pasta sfoglia. Bucherellate la base ed i bordi con una forchetta e mettetela in frigorifero per mezz’ora dopodichè cuocetela in forno a 180° per 20 minuti circa finchè risulta gonfia e dorata. Spegnete il forno e lasciatela raffreddare completamente lasciando lo sportello aperto.

Tagliate il cioccolato a pezzetti e fatelo sciogliere a bagnomaria con il burro e la cannella mescolando delicatamente con una spatola fino a quando risulterà lucente, vellutato e completamente amalgamato; togliete la pentola dal fuoco e lasciate intiepidire rimestando ogni tanto.

Montate la panna a neve ben ferma ed unitela al cioccolato fuso. Versate nel guscio di pasta sfoglia e lasciate raffreddare in un luogo fresco o in frigorifero per qualche ora. Servite con dei lamponi freschi.

***

PUFF PASTRY TART WITH CHOCOLATE FILLING AND RASPBERRIES (makes a 16cm tart)

  • 1 sheet puff pastry
  • 150 gr dark chocolate
  • 50 gr fresh cream
  • ½ teaspoon cinnamon
  • 10 gr butter
  • cocoa powder
  • 100 gr fresh raspberries
  • butter and flour to grease the pan

Preheat the oven to 350° F.

Butter and flour a 16-cm cake pan and cover with puff pastry.

Prick it all over (base and edges) with a fork and place in the fridge to rest for half an hour then cook for 20 minutes until golden and puff.

Turn off the oven and leaving the door opened let tart cool inside.

Chop chocolate into small pieces and melt in a double boiler with butter and cinnamon stirring gently with a spatula until shiny, smooth and completely melted; remove from the heat and and let cool.

Whip cream until stiff peaks are formed and combine to melted chocolate. Pour into the puff pastry shell and place in a cold place (or even in the fridge) to rest for some hours.

 Serve with fresh raspberries.

sfoglia al cioccolato e lamponi

Pissaladière niçoise (semi-integrale)

pissaladière niçoise

Preparo questa ricetta da anni e scopro solo ora che è limitativo (oltre che poco rispettoso) chiamarla focaccia alle cipolle, olive e acciughe perché ha un suo nome..trés chic..che ti fa andare subito con la mente al sud della Francia, ai campi sterminati di ulivi e lavanda, ai piccoli borghi di pescatori della Costa Azzurra, la pissaladière niçoise (sembra che il nome derivi da pis-salat, ovvero pesce salato).

E’ una preparazione senza dubbio rustica, con poche pretese ma dal sapore sconvolgente…la dolcezza delle cipolle bianche mitigata dalla sapidità di olive e acciughe…tutti prodotti del territorio, a km praticamente zero. Una cucina di altri tempi, quando ci si doveva accontentare e si doveva campare con quello che mare e terra offrivano. Una cultura gastronomica che oggi, per fortuna, è sempre più oggetto di attenzione, di rivalutazione e, perché no, anche di orgoglio.

La vicinanza con la Francia fa sì che questa ricetta possa essere facilmente e fedelmente riprodotta anche con le nostre materie prime…io ho scelto le cipolle bianche del mio orto, le olive taggiasche (cugine di primo grado di quelle d’oltralpe) ed acciughe dell’Adriatico sott’olio (quelle di Vittorio per intenderci). Per renderla ancora più rustica ho sostituito metá dose di farina manitoba con farina integrale macinata a pietra.

Se avete voglia di sapori mediterranei non vi resta che provare!

pissaladière niçoise

PISSALADIERE NICOISE (dosi per una teglia rettangolare da forno)

  • 125 gr di farina manitoba (o farina 00)
  • 125 gr di farina integrale biologica macinata a pietra
  • 250 ml di acqua
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 cucchiano di sale
  • 4 cipolle bianche di media grandezza
  • olive taggiasche denocciolate
  • filetti di acciuga (sott’olio o sotto sale)
  • olio e.v.o.

Lasciate sciogliere il lievito di birra per una decina di minuti in una ciotolina con un po’ di acqua tiepida (150 ml circa) ed il cucchiaino di zucchero.

Disponete le due farine a fontana, aggiungete due cucchiai di olio e.v.o., la restante acqua ed il lievito oramai disciolto. Impastate energicamente dopodiché aggiungete il sale. Formate una palla omogenea e mettete a lievitare in una ciotola coperta con un canovaccio bagnato e ben strizzato in un luogo tiepido al riparo da correnti d’aria.

Nel frattempo preparate le cipolle. Tagliatele a fettine sottili e mettetele in una padella con 3 cucchiai di olio ed un cucchiaino di zucchero. Fatele appassire a fuoco lento e aggiungete gradatamente dell’acqua fino a quando risulteranno trasparenti (ci vorranno dai 15 ai 20 minuti). Regolate di sale e pepe.

Quando l’impasto risulterà ben lievitato (dovranno trascorrere almeno 2 ore), stendetelo in una teglia leggermente oliata. Bucherellatelo con una forchetta e lasciatelo nuovamente lievitare per mezz’ora.

Trascorso questo tempo distribuite sulla superficie le cipolle stufate, le olive taggiasche ed i filetti di acciuga. Cuocete in forno già caldo a 200° C per 15-20 minuti fino a quando i bordi e la base risulteranno dorati.

Servire tiepida.

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PISSALADIERE NICOISE – FOCACCIA WITH ONIONS, BLACK OLIVES AND ANCHIOVES (makes one 30×36 cm tart)

  • 125 gr manitoba flour (or bread flour)
  • 125 gr di wholewheat flour
  • 250 ml warm water
  • 12 gr fresh yeast
  • 2 teaspoons sugar
  • 1 teaspoon salt
  • 4 medium onions, thinly sliced
  • 1/2 cup pitted taggiasche olives (or small black onions)
  • 2 dozens anchovies
  • extravirgin olive oil

In un bowl let fresh yeast and a teaspoon of sugar dissolve into 125 ml of warm water. Let stand until foamy (about 10 minutes).

On a work surface mix together the manitoba and the wholewheat flour, 2 tablespoons of extravirgin olive oil, the remaining warm water and add the yeast mixture. Stir all the ingredients until comes out a dough. Knead for about 5 minutes until smooth.

Place the dough in a lighty oiled bowl, cover with a wet and well drained cloth and let it rise in a warm place until doubled in bulk, about 2 hours.

Lightly oil a rimmed baking sheet. Punch down dough and roll out to a 30-by-36 cm rectangle and fit into the sheet. Prick dough all over with a fork and let rise again in a warm place for about 30 minutes, until slightly puffed.

Heat 3 tablespoons of extravirgin oilve oil in a large skillet over medium heat and add onions and a teaspoon of sugar. Cook, adding occasionally some water, for 15 to 20 minutes until they become glassy.

Preheat the oven to 450° F.

Distribute the onions evenly over dough, then arrange the pitted olives and the anchovies on top. Bake for 15 to 20 minutes, until crust is golden.

Serve it warm, sliced into pieces.

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Con questa ricetta partecipo al contest Ricette da pic-nic del blog Deliziandovi

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e al contest Forno che passione del blog La forchetta nel brodo

banner contest forno che passione

e al contest Pret-a-manger del blog Ricettesbagliate

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Paris-Brest fragole e pistacchi….bentornati nonni!

paris-brest alle fragole (6)

Aeroporto di Bologna. Sabato 11 maggio ore 15.10. Il volo Windjet in arrivo da Charles de Gaulle è atterrato in perfetto orario. Uno sguardo al di là della porta scorrevole e tra decine di persone indaffarate a recuperare la valigia ci sono anche loro…bentornati a casa nonno Gigi e nonna Lili.

Un po’ di stanchezza non frena il racconto in pillole del viaggio ma prima che ci rivelino che salire la scalinata di Montmartre è stata una faticaccia (prendere la funicolare no è?) o che al Museo d’Orsay sono entrati gratis perché mancava un’ora alla chiusura, c’è una cosa assolutamente da fare: trovare un bar e sorseggiare un caffè ‘come si deve’.

Raggiungiamo le macchine prima che il parchimetro scada.

Mentre la ciurma è di ritorno verso Faenza, con il piccolo che decide di saltare la nanna e di farci compagnia ripetendo, come un disco incantato, tutte le parole del suo (modesto) vocabolario, la sottoscritta è lì che frulla.  Dobbiamo festeggiare….devo trovare un dolcino semplice ma d’effetto con rigoroso omaggio à la France. Mia sorella mi suggerisce un Paris-Brest da farcire con crema e fragole. Aggiudicato in meno di un secondo!

paris-brest alle fragole (5)

Mi butto alla ricerca della ricetta in siti rigorosamente d’oltralpe…ne guardo due o tre poi mi attrae la foto che è qui. Non conosco Bernard e non so se sia un food-blogger famoso in Francia,  fatto sta che ha migliaia di followers pertanto le sue ricette, oltre a belle da vedere, dovrebbero anche essere buone da mangiare.

Mi piace la sua idea di preparare piccole porzioni individuali invece che la classica ciambellona che richiama la ruota di una bicicletta (e da qui il suo nome, in riferimento ad una famosa gara ciclistica che collega le due città francesi). Sostituisco però la sua ricca crema al burro con una più leggera crema pasticcera, cui aggiungo della golosa panna montata e delle fragole a tocchetti. All’ultimo rinuncio alle nocciole ed utilizzo dei pistacchi salati (ho solo quelli).

Ieri sera (la veille) mi metto all’opera perché i dischi di pasta choux devono riposare e rassodare altrimenti non sarò in grado di tagliarli trasversalmente. La cucina viene invasa improvvisamente da un profumino merveilleix che ritrovo con molto piacere anche stamattina al risveglio. Completo il dolce solo all’ultimo riempiendolo con la farcia, in questo modo evito che la pasta diventi ‘molliccia’.

Che dire…deliziosi, freschi, simpatici da vedere…a volte ci vuole davvero poco per coccolarsi!

Vi lascio la ricetta della pasta choux di Bernard e della mia crema pasticcera.

Bon appétit!

E buona festa a tutte le MAMME del mondo…

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PARIS-BREST ALLE FRAGOLE E PISTACCHI (per 5 porzioni individuali)

per il Paris-Brest

62,5 ml di acqua

62,5 ml di latte fresco intero

125 ml di uova (circa 2 1/2 uova)

70 gr di farina 00

55  gr di burro

2,5 gr di zucchero semolato

2,5 gr di sale

pistacchi (salati) tritati grossolanamente

per la crema pasticcera

250 ml di latte fresco intero

25 gr di maizena

2 tuorli

65 gr di zucchero

1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia

inoltre

panna fresca

20 gr di zucchero a velo

fragole

Riscaldate il forno a 200° C.

Mettete il latte, l’acqua, il burro, lo zucchero e il sale in una casseruola. Portate ad ebollizione su fuoco dolce. Togliete la pentola dal fuoco ed aggiungete la farina in una sola volta. Mescolate velocemente e costantemente, quindi rimettete sul fuoco per un minuto; la pasta dovrebbe a questo punto staccarsi dal fondo della casseruola e formare una palla.

Versatela in un ciotola per farla intiepidire. Aggiungete quindi un uovo alla volta (prima di aggiungere il successivo aspettate che l’impasto abbia assorbito il precedente).

Miscelate quindi energicamente l’impasto ottenuto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Prendete un foglio di carta da forno e disegnate con un coppapasta dei cerchi del diametro di 7-8 cm (per me 10). Girate il foglio sottosopra. Riempite una sac-a-poche munita di beccuccio medio-grande (16mm di diametro) con l’impasto e tracciate un giro, quindi un secondo più interno ed infine un terzo sopra gli altri due. Cospargete ciascun dolcetto con i pistacchi tritati grossolanamente ed infornate per 20 minuti.

Lasciate raffreddare per una notte su una griglia.

Il giorno successivo preparate la crema pasticcera. Mettete a riscaldare il latte in un pentolino. Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la fecola e l’estratto di vaniglia ed amalgamate. Unite a filo un po’ di latte e stemperate il composto continuando a girare con un frusta. Unite quindi il restante latte. Riversate il tutto nel pentolino e mettete sul fuoco senza mai smettere di girare fino a quando la crema si sarà addensata (evitate di farla bollire). Mettetela a raffreddare in una ciotola coprendola con la pellicola, che dovrà aderire perfettamente alla crema, per evitare che si formi in superficie una crosticina. Una volta fredda aggiungete la panna montata con lo zucchero a velo.

Tagliate ciascun Paris-Brest a metà trasversalmente e farcitelo con la crema, quindi aggiungete le fragole a piccoli tocchetti. Spolverizzate con zucchero a velo e servite subito.

paris-brest alle fragole (1)

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Colori in cucina’ del blog Panemarmellata

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ed anche al contest ‘Strati su strati’ del blog Le cuoche per gioco

strati-su-strati[1]

e al contest Risveglio al B&B del blog Viviincucina

contest risveglio al b&b[1]

Pizza di formaggio per la scampagnata su lo Sammicì

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Ore 10. Puntualissimi si parte.

8 adulti ed un bambino.

La mia mamma e la zia Re (la famosa filippina) si accomodano nella nostra macchina – nella quale hanno già trovato spazio la borsa frigo, un paio di plaid, un passeggino ed una sacca da golf; il mio papino prende in prestito la Moto Guzzi di mia sorella che lavora (ma, stò ponte te lo potevi fare no?). Lo zio Ro, consorte della zia Re, cavalca fiero la sua Bmw, il cugino G., figlio di Ro e Re, (lucchese di adozione) e la mogliettina E. (lucchese doc) si sfidano a colpi di pedale in sella ad una Bmw ed una Triumph.

Siamo diretti su lo Sammicì…il San Vicino per le cartine geografiche, il Monte Bianco dei favrianesi che fino ad aprile ammirano il suo cappello imbiancato.

Attraversiamo Borgo Tufico, Cerreto d’Esi e arrivati a Matelica, all’altezza dell’ospedale, svoltiamo a sx e cominciamo l’arrampicata. Ci sorbettiamo una mezz’ora di curve e di strada alquanto dissestata prima di arrivare alla meta.

Parcheggiamo senza troppi problemi l’auto e le 4 poto (come le chiama la pulce), scarichiamo i bagagli e ci lanciamo alla ricerca della piazzola perfetta. Ossia di un fazzoletto di prato 1) possibilmente in piano 2) libero da popò di mucche (eh, sì siamo in alta montagna e qui le nostre amiche pezzate pascolano libere) 3) riparato, perché nel frattempo si è levato un po’ di vento 4) comodo, vale a dire non a un km dalla macchina perchè abbiamo borse, borsine e borsette da trasportare.

Per fortuna l’affluenza oggi scarseggia e troviamo subito il nostro spiazzo; prima mossa vengono distesi i plaid dopodiché scatta lo svuotamento della borsa frigo con relativo riversamento del suo contenuto sulla coperta. É solo mezzogiorno e dieci ma a tutti sembra venuta una gran fame (compreso il piccolo che ha subito adocchiato il thermos contenente una mappazzata pasta al pomodoro, che riserverei ben volentieri ad un cane, ma che lui mangia di gran gusto).

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La filippina (non poteva essere diversamente) si siede per prima, si copre le gambe con uno strofinaccio ricamato a mano dalla sua amica Rosa e inizia ad aprire le varie incartate…come per magia si materializzano sul plaid un cacio di Norcia, un salame morbido di Genga, una ‘dolce bugia’ salamino portato in dono dai lucchesi, una filetta di pane cotto a legna dalla mia mamma ed una pizza di formaggio orgoglio della cucina regionale marchigiana.

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In pochi minuti di aprono le danze e ciascuno dei commensali si avvicina alla tavola imbandita per servirsi…viene improvvisato un tagliere su un sasso e c’è chi si taglia una fetta di salame e ci imbottisce due pezzi di pizza; c’è chi si piomba sul cacio e lo mangia con un pezzo di pane casareccio, chi preferisce qualche rondella di salamino da stuzzicare a mò di aperitivo ed alternare ad una birra ghiacciata. La bevuta alternativa un bicchiere di Verdicchio!

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E’ tutto un intreccio di mani che si passano coltelli, tovaglioli e bicchieri. L’aria di montagna deve averci messo fame perchè nel giro di mezz’ora non restano che briciole!

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Leviamo le tende abbastanza di fretta perchè il cielo comincia a farsi scuro ed a minacciare pioggia (prevista dal meteo, ma da noi assolutamente snobbata)…ci lascia giusto il tempo di scorrazzare un pò con la pulce sul prato.

Vi lascio la ricetta della pizza di formaggio che mia suocera prepara da almeno 40 anni per Pasqua ma che voi potete servire tutto l’anno in abbinamento a formaggio e salumi.  Perfetta per una merenda a base di fave e pecorino.

Potete cucinarla in uno stampo da panettone (come vuole la tradizione) oppure in uno a ciambella.

PIZZA DI FORMAGGIO di mia suocera (dosi per 2 pizze)

  • 5 uova freschissime
  • 15 cucchiai colmi di formaggio grattugiato (pecorino e grana)
  • 375 ml di latte fresco intero
  • 100 gr di grassi (per lei olio Cuore)
  • 100 gr di lievito di birra fresco
  • sale e pepe q.b.
  • 100 gr di emmental o fontina a tocchetti (opzionale)
  • farina 00 q.b. (circa 400/450 gr)

Sciogliete il lievito in un po’ di latte tiepido.

In una ciotola grande unite le uova, il formaggio grattugiato, quello a tocchetti, il latte e l’olio. Regolate di sale (poco) e pepe dopodiché iniziate ad aggiungere la farina fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Lavoratelo con le mani per qualche minuto e formate due palle (avendo cura che le pieghe dell’impasto restino sotto). Imburrate abbondantemente due stampi di alluminio dai bordi alti (almeno 20 cm)  e mettetevi i due impasti. Ponete a lievitare in un ambiente caldo ed al riparo da correnti d’aria fino a quando l’impasto avrà raddoppiato di volume (ci vorranno circa 3 ore).

Infornate quindi una pizza alla volta in forno già caldo a 200 gradi per un’ora circa (se dovesse colorire troppo copritene la superficie con un foglio di alluminio) avendo cura di mettere sul fondo un pentolino con acqua calda che assicura la giusta umidità durante la cottura.

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Con questa ricetta partecipo al contest Voglia di pic-nic di ‘Oggipanesalamedomani’

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