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Panini mignon al latte (burro e acciughe)

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In attesa di dar vita al mio lievito madre (al quale, come tradizione vuole, dovrò poi trovare un bel nome) e, soprattutto, prima che il cubetto di lievito di birra stazionato in frigo faccia la muffa (ma solo il mio inizia regolarmente a fiorire prima della scadenza???) metto di nuovo in funzione la macchina del pane (è così comoda…).

Questa volta voglio stupire il mio cucciolo con dei panini al latte piccini piccini, spolverati di tanti semini di sesamo e papavero. Decido di fare una sola infornata e pertanto non distanzio molto i panetti, che in cottura crescono e si uniscono fino a formare un piccolo esercito di soldatini-panini perfettamente allineati…avreste dovuto vedere la meraviglia nel faccino di mio figlio! (che ha preteso, da buon assaggiatore, subito un boccone).

Per me si è trattato del secondo esperimento. La prima volta sono andata sul sicuro ed ho scelto la ricetta del maestro Luca Montersino; Questa volta invece ho preso la ricetta super collaudata della mia collega Claudia (o forse di Simona???) adattandola all’utilizzo della mdp.

Questi paninetti sono ottimi spalmati con marmellata (Nutella per i più golosi?) o imbottiti con salame Milano. Io ve li propongo così come li ha voluti assaggiare mio marito…burro ed acciughe sott’olio  (nel mio caso quelle fatte in casa dal nostro amico di famiglia Vittorio).

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PANINI MIGNON AL LATTE (per 20 panini circa) 

  • 185 gr di farina (per me manitoba)
  • 12 gr di lievito di birra
  • 4 gr di sale
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo (per me liquido)
  • 20 gr di zucchero semolato
  • 25 gr di burro
  • 75 gr di panna
  • 100 ml di latte intero fresco
  • semi di papavero q.b.
  • semi di sesamo q.b.
  • 7 gr di latte intero in polvere (io non l’ho messo)

Mettete nella vaschetta della m.d.p. prima gli ingredienti liquidi (latte, panna, malto) e poi aggiungete quelli secchi (farina, lievito di birra, zucchero, burro e sale) ed avviate il programma pizza. Terminato il programma prendete l’impasto e su una spianatoia cosparsa di farina maneggiatelo per qualche minuto con la mani dopodiché ricavate dei pezzetti del peso di circa 30 gr ciascuno. Prendete ciascun pezzetto con le dita delle due mani, tirate i bordi della pasta verso il basso e spingetela con i pollici alla base; a questo punto premetela per saldarla (in questo modo le increspature vengono portare alla base del panino la cui superficie risulterà invece liscia).

Mettete i panini in una teglia ricoperta con carta da forno e lasciateli lievitare per ancora mezz’ora in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria. Spennellateli a questo punto con la panna (o latte tiepido), spolverizzateli con i semi di papavero e di sesamo ed infornate a 240° per una decina di minuti.

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Pane di semolino (cotto in padella)

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Avete presente il semolino che si da ai nostri cuccioli quando, già alle prese con brodini e pappine, omogeneizzati e fruttini, il pediatra vi dice che potete inserire il glutine?

Il mio da quando ha scoperto i fusilli ed i sedanini, polverine simili non le ha più volute vedere. Per fortuna non avevo svaligiato gli scaffali del supermercato attratta dall’ennesima offerta ed alla fine mi sono ritrovata a fare conti con una sola confezione.

Dopo mesi di interrogativi sul ‘cosa ci faccio? cosa mi invento?’, e scartata la più gettonata idea gnocchi, trovo la ricetta perfetta.

Il libro l’ho acquistato un paio di mesi fa. Il Buon pane, con la macchina del pane’ edizioni Bibliotheca Culinaria, un piccolo gioiellino per chi come me non ha (per ora) tempo di assistere alla magia della lievitazione, magari standosene comoda sul divano a sfogliare la propria rivista preferita, ma non vuole rinunciare a del fragrante pane cotto in casa.

La ricetta è insolita perchè oltre a prevedere sola semola nell’impasto (che io ho poi sostuito con il più fine semolino) non vi obbliga ad accendere il forno essendo sufficiente per la cottura una padella antiaderente (non male direi se il giorno di Ferragosto doveste realizzare di aver terminato la vostra scorta di pane ed il negozio degli indiani all’angolo ha le saracinesche abbassate!).

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PANE DI SEMOLINO (per una padella del diametro di 22 cm)

  • 150 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio e.v.o.
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 225 gr di semolino
  • 1 cucchiaino di lievito istantaneo da fornaio
  • 1 cucchiaino di sale

Inserite nella vaschetta della macchina del pane prima gli ingredienti liquidi poi quelli secchi; se vedete che l’impasto è troppo asciutto e che la macchina non riesce ad incorporare tutta la farina aggiungete qualche cucchiaio di acqua.

Trascorsi i 30 minuti del programma pizza, togliete l’impasto dalla vaschetta e mettetelo a lievitare per un’ora e mezza in una tortiera della misura della vostra padella, coperta con un panno umido, al riparo da correnti d’aria.

Scaldate la padella senza alcun condimento. Mettetevi la pasta lievitata e fatela cuocere a fuoco vivo per una decina di minuti da entrambi i lati, coprendola con un coperchio.

Questo pane, essendo cotto velocemente, secca in fretta pertanto va degustato in breve tempo.

Potete tagliarlo a spicchi e congelarlo.

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Con questa ricetta, partecipo al contest di IPasticcidiLuna sponsorizzato da Fotoregali, per la categoria ricette salate

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Pizza bianca al farro con cipollotti, zucchine e crescenza

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Questo post era in programma per domani senonché qualche minuto fa la mia manina è scivolata per errore sul bottone ‘pubblica’ e la ricetta è apparsa, in un nanosecondo, nel blog priva di testo!!!

Per fortuna che ero riuscita a sistemare le foto e ad inserire il procedimento altrimenti sai che figura da principiante. Eh, sì perché non siamo mica delle wonder women che cucinano, scattano, scaricano foto e scrivono tutto insieme. Capita infatti di avvantaggiarsi o di preparare lo stesso giorno una o più ricette in modo da aver materiale per il blog per tutta la settimana.

La pizza in questione è stata la nostra cenetta di ieri sera ed è nata dalla volontà di vuotare il frigo: un mazzetto di cipollotti, qualche zucchina ed un panetto di crescenza. Questa volta ho scelto la farina di farro per rendere la preparazione più rustica.

Io non avendo molto tempo ho usato la macchina del pane che in un’ora e mezza mi regala un impasto omogeneo e ben lievitato ; se non l’avete ricorrete pure al metodo tradizionale.

Buona pizzata a tutti!

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PIZZA BIANCA AL FARRO CON CIPOLLOTTI, ZUCCHINE E CRESCENZA

  • 150 gr di farina di farro
  • 75 gr di farina manitoba
  • 1/2 cucchiaino di lievito di birra secco per salati (o mezzo cubetto di lievito di birra fresco + un cucchiaino di zucchero)
  • 6 cucchiai d’olio e.v.o.
  • 100 ml di acqua (circa)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 3 cipollotti bianchi
  • 2 zucchine verdi
  • 100 gr di crescenza
  • 2 rametti di timo
  • 2 rametti di rosmarino
  • sale & pepe q.b.

Mettete nella vaschetta della macchina del pane gli ingredienti liquidi (l’acqua e 1 cucchiaio di olio), aggiungete quindi il sale, la farina e il lievito. Avviare la macchina con il programma pizza.

In alternativa, sciogliete il lievito di birra fresco in un po’ di acqua tiepida, aggiungete 50 gr di farina e lo zucchero. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e lasciate riposare per 1/2 ora. Trascorso questo tempo, versate la farina rimasta sulla spianatoia, formate un incavo al centro e disponeteci il panetto lievitato, 1/2 cucchiaino di sale e tanta acqua quanta ne serve per ottenere una palla dall’aspetto liscio (indicativamente 100 ml ma dipende dal grado di forza della farina che utilizzate e dall’umidità presente nella stanza). Ungete la pasta con un po’ di olio, quindi mettetela in una ciotola, incidete la sommità con un taglio a croce e lasciatela lievitare per 2 ore.

Cuocete nel frattempo le verdure.

Eliminate le piccole radici e 2/3 della parte verde dei cipollotti, lavateli sotto l’acqua corrente e tagliateli a rondelle sottili. In una padella fare scaldare 3 cucchiai di olio, aggiungete i cipollotti, i rametti di timo e rosmarino, qualche cucchiaio di acqua e lasciate cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti fino a quando risulteranno trasparenti e ben stufati. Una volta cotti regolate di sale e pepe ed eliminate le erbe aromatiche.

Lavate e spuntate le zucchine; eliminate la parte bianca all’interno e tagliatele quindi a listarelle. Fatele stufare in una padella con un paio di cucchiai di olio per una decina di minuti. Spegnete quindi il fuoco, salate e pepate.

Terminato il programma pizza della macchina del pane (o trascorse le 2 ore di lievitazione), prendete la pasta e stendetela con le mani in una teglia leggermente unta di olio, bucherellate con una forchetta e lasciate riposare per 30 minuti in un luogo caldo al riparo da correnti d’aria.

Trascorso questo tempo, distribuite sopra la pasta i cipollotti e le zucchine stufate e la crescenza tagliata a pezzetti. Infornate in forno già caldo a 220° per 15-20 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘La primavera nel piatto’ del blog Beatitudini in cucina

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e al contest ‘Profumo di primavera’ del blog Lamponi e tulipani

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partecipo altresì al contest La Prova del Farro

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