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Hot cross buns con albicocche secche e zenzero per Re-Cake #7

hot cross buns

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Per due mesi di fila non ce l’ho fatta. Un po’  per mancanza di tempo, un po’ per la scarsa ispirazione, ho bigiato l’appuntamento con Re-cake… ma quando, nei giorni scorsi, è stato pubblicato nel gruppo Facebook il dolce da replicare nel mese di Aprile non ho avuto dubbi e, senza pensarci troppo, sono salita in macchina e sono corsa a far la spesa.

locandina Hot Cross Buns - re cake aprile

Non amo le torte stucchevoli, le meringhe e la pasta di zucchero ma se mi mettete davanti un crostata, un cantuccio o un panino dolce potrei davvero dare il meglio del mio lato goloso!

Come non osannare Elisa, Silvia, Miria, Silvia e Sara che, visto anche l’avvicinarsi delle festività pasquali, hanno pensato agli Hot Cross Buns.

Ho vissuto un anno in Inghilterra (tanti..tanti anni fa…se volete far due conti sono scappata che mi ero appena diplomata!) ma questi panini non li ricordo mica! Però mi ricordo i suoi, quelli che la mia amica Lou ci ha proposto un mesetto fa e che mi hanno subito conquistata, tanto da essermi ripromessa di provarli presto. Lei ha dna british e poi è una vera garanzia in tema di lievitati!!!

hot cross buns collage

La ricetta del Re-cake viene da quiMartha Stewart credo non abbia bisogno di presentazioni…ci è stato concesso di apportare tutte le modifiche che potessero nascere nella nostra contorta mente di bloggers a parte conservare la loro tipica forma e garantire la presenza di scorze di agrumi e frutta disidratata/spezie.

Io ho scelto le albicocche secche che ho abbinato allo zenzero per una nota fresca e leggermente pungente. Avendo un cubetto di lievito di birra in frigo ho preferito utilizzarlo al posto del mio adorato lievito madre (che nel frattempo ho fatto diventare integrale); Il risultato? Dei panini soffici come nuvole, profumati, perfetti sia per una colazione a base di burro&marmellata sia per il thé delle cinque con le amiche.

Prima di lasciarvi alla ricetta ecco i miei consigli:

– con questa dose vengono 24 buns abbastanza cicciottelli (la dimensione di una rosetta di pane per intenderci)…se vi piacciono più piccini non vi resta che fare delle palline di 40-50 gr.

– la ricetta originale prevede l’utilizzo del lievito secco; il rapporto di conversione con il lievito di birra è 1 a 3 (cioè un grammo di lievito secco per 3 grammi di lievito di birra). Avrei pertanto dovuto utilizzarne 42 gr…ma mi sono limitata ad un panetto da 25 gr, ottenendo comunque una lievitazione notevole in breve tempo. Ritengo si possa ridurre ulteriormente aumentando il tempo di riposo dell’impasto.

– come indicato nella ricetta originale, è consigliabile lasciar riposare la Bun Crossing Paste per un’ora…io l’ho utilizzata subito ed infatti ho fatto fatica a stenderla.

– lucidate i buns con la confettura quando sono ancora caldi, in questo modo la copertura si asciugherà ben benino evitando che risultino appiccicosi; se ve ne siete dimenticati potete rimediare inserendoli, una volta pennellati, nel forno ancora tiepido.

– poiché tendono a seccare un pochino (con il lievito madre si conserverebbero certo meglio) vi consiglio di congelare quelli che decidete di non consumare subito, tirandoli fuori qualche ora prima di utilizzarli in modo che si ‘riprendano’.

Ed ora non vi resta che provarli!

hot cross buns (41)

HOT CROSS BUNS di Martha Stewart (per 24 pezzi)

  • 180 gr di burro  fuso e raffreddato (più per imburrare la  ciotola e la teglia)
  • 250 ml di latte intero fresco
  • 100 gr di zucchero di canna chiaro (semolato nell’originale)
  • 25 gr di lievito di birra (o 14 gr  lievito di birra secco)
  • 1 cucchiaio di sale
  • la buccia di 1 limone non trattato
  • la buccia di 1 arancia non trattata
  • 4 uova, leggermente sbattute, delle mie gallinelle
  • 400 gr di farina 00 biologica
  • 460 gr farina manitoba
  • 100 gr albicocche secche (tagliate a pezzettini) (ribes disidratati nell’originale)
  • 2 radici di zenzero fresco di 4-5 cm (grattugiate)
  • confettura di albicocche di casa mia

Per il bun crossing paste (la croce sul panino):

  • 2 cucchiai di olio di semi di arachidi (o altro vegetale)
  • 150 gr scarsi di farina 00
  • un pizzico di sale
  • 120 gr circa di acqua

Versate il latte in un pentolino e fate scaldare. Trasferitelo nella ciotola dell’impastatrice, ed azionando a bassa velocità, aggiungete lo zucchero, il lievito ridotto a pezzetti, il sale, il burro, le scorze di arancia e limone e le uova. Unite la farina e continuate a mescolare fino a quando l’impasto non sarà morbido. Unite a questo punto le albicocche secche a pezzettini e lo zenzero grattugiato ed impastate per farli incorporare.

Versate l’impasto su di un piano infarinato e continuate ad impastare per distribuire bene la frutta secca all’interno. Formate una palla e mettetela in una ciotola precedentemente imburrata. Ricopritela con pellicola trasparente e fate lievitare in un luogo caldo (per me in forno spento con lucina accesa) fino a quando non raddoppierà di volume (circa 2 ore).

Quando l’impasto sarà lievitato versatelo su un piano ed impastatelo brevemente formando un tronchetto. Tagliatelo a metà e, a sua volta, tagliate ciascuna metà in 12 pezzi uguali. Formate delle palline di circa 70 gr di peso. Trasferitele sopra una leccarda ricoperta di carta forno, distanziate l’una dall’altra. Coprite la leccarda con la pellicola trasparente e fate di nuovo lievitare in un luogo caldo e asciutto finchè i buns non raddoppieranno di volume e si toccheranno (per me due ore scarse).

Preparate la Bun Crossing Paste miscelando l’olio e l’acqua prima di unire la farina ed il sale. Lasciate riposare per un’ora.

Riscaldate a questo punto il forno a 190°C (375° F). Mettete la Bun Crossing Paste in una sac à poche e fate delle croci su ciascun panino. Mettete in forno e cuocete per 20 minuti circa, ruotando la teglia dopo 10 minuti. Trasferite i panini su di una gratella e prima che si raffreddino pennellateli con la marmellata sciolta in un pentolino con pochissima acqua così da lucidarli.

Vi consiglio di mangiarli ancora tiepidi con un velo di confettura oppure con il miele.

hot cross buns collage 1

DRIED APRICOTS AND GINGER HOT CROSS BUNS – adapted from Martha Stewart (makes 24 buns)

  • 12 tablespoons (180 gr) unsalted butter, melted and cooled, plus more for bowl, pan, and knife
  • 1 cup (250 ml) whole fresh milk
  • 1/2 cup (100 gr) white cane sugar (or granulated sugar)
  • 25 gr fresh yeast or 4 1/2 teaspoons (2 packages) active dry yeast
  • 1 tablespoon coarse salt
  • zest of 1 organic lemon
  • zest of 1 organic orange
  • 4 large , lightly beaten
  • 400 gr all-purpose flour, plus more for dusting
  • 460 gr Manitoba flour
  • 1 1/3 cups (100 gr) dried apricots
  • two 5-cm ginger roots, grated
  • 1/2 cup apricot jam

Bun crossing paste:

  • 2 tablespoons vegetable oil
  • 150 gr all-purpose flour (scant)
  • pinch of salt
  • 120 gr water

Generously butter a large bowl; set aside. Place 1 cup milk (250 ml) in a small saucepan, over medium heat. Heat until milk reaches 110 degrees on a candy thermometer. Pour milk into the bowl of an electric mixer fitted with the dough hook attachment. With machine on low speed, add cane sugar, fresh yeast, salt, butter, lemon zest, orange zest, and eggs. Add flour, and mix on low speed until a soft, slightly sticky dough forms around dough hook. Continue kneading, scraping down hook and sides of bowl as necessary, until smooth. Add driedapricots and ginger; knead, with dough hook, to incorporate.

Turn dough out onto a floured surface. Knead briefly to evenly distribute apricots in dough. Shape into a ball. Place dough in prepared bowl. Cover with plastic wrap and let rise in a warm place until doubled in size, about 2 hours.

Line 2 baking sheets with parchment paper; set aside. Turn dough out onto work surface. Knead briefly and roll dough into a log. Cut log in half and cut each half into 12 equal pieces. Shape each piece into a tightly formed ball. Place on prepared baking sheets 2 inches apart. Cover baking sheets with plastic wrap and let rise in a warm place until buns are touching and doubled in size, 1 1/2 to 2 hours.

Meanwhile prepare the bun crossing paste by whisking together oil and water, before adding flour and salt, (let stand 1 hour before using).

Preheat oven to 190° C (375° F). Place bun crossing paste in a pastry bag fitted with a small plain tip. Pipe crosses over the surface of each bun. Transfer buns to oven and bake until golden brown, 18-20 minutes, rotating baking sheets after 10 minutes.

Meanwhile, place apricot jam in a small saucepan over medium heat adding a few drops of water. Cook until heated through; strain through a mesh sieve set over a bowl. Brush heated jam over still warm buns.

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Cornetti integrali a lievitazione naturale con confettura di lamponi per UnLampoNelCuore

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Luglio 1995. I soldati serbo-bosniaci guidati dal generale Ratko Mladiç entrano a Srebenica, città nell’est della Bosnia Erzegovina, e massacrano 8.000 uomini e ragazzi solo perché di religione musulmana.

Dieci anni dopo, le donne ed i figli reduci da quello che è stato lo sterminio più grande dopo la Seconda Guerra Mondiale abbandonano i campi profughi per fare ritorno nelle terre d’origine.

La voglia di ricominciare non è mancata alle donne di Bratunac, comune a pochi kilomentri da Srebenica, divenute oramai capofamiglia con anziani e giovani a carico. Con l’aiuto della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/), costituita nel giugno del 2003, queste donne hanno potuto rioccupare le loro terre devastate dalla guerra civile, riprendere in mano le loro vite dedicandosi all’antica coltura dei lamponi e grazie alla costituzione di piccole cooperative familiari ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti.

Oggi, 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna partecipo insieme ad altri bloggers (siamo straordinariamente oltre trecento) all’iniziativa “unlamponelcuore”. Il nostro scopo è quello di farvi conoscere il progetto “lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme  e di mostrarvi che a distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione dello stesso, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”.

Sostenere questo progetto è semplice, basta acquistare i lamponi freschi oppure i prodotti a base di lamponi e frutti rossi realizzati delle donne di Bratunac. Grazie ad un accordo con la Coop le confetture sono già disponibili negli Ipercoop così come in molti supermercati del Nord Italia. Le confezioni sono queste.

marm B

Per valorizzare quest’iniziativa oggi la rete sarà invasa da uno tsunami di ricette a base di lamponi.

Per non dimenticare.

Per onorare il coraggio e la forza delle donne di Bratunac.

Per convincersi che non bisogna mai arrendersi.

Per la pace, oggi e sempre.

brioches integrali con confettura di lamponi

Avrei voluto non aggiungere altre parole per lasciarvi alle vostre riflessioni e poi alla ricetta però due cosette ve le devo dire perché fare questi cornetti è stata un’odissea:

– mentre ero intenta a stendere la prima parte dell’impasto ha suonato l’idraulico chiamato da mio marito perché doveva sostituire la caldaia…..è stato per una mezz’ora tutto un ‘signora mi prende uno straccio per il pavimento?’, ‘signora non ha per caso una scaletta?’, ‘signora, (argh!…) mi chiude per cortesia l’acqua?’…insomma mi sono arrangiata a stendere e rotolare i cornetti in tutta fretta prima che li sommergesse tutto il polveraio che hanno fatto!

– scacciata dalla cucina ho chiesto alla suocera (che vive al piano di sotto) se potevo far lievitare i cornetti nel suo forno…mi ha risposto che quello del suo appartamento è rotto (annamo bene direbbero a Roma) e che devo portarli nella cucina al piano terra (dove la temperatura invernale è meno 10),

– gli 8 cornetti che erano sulla teglia (li altri li ho congelati) seppur coperti da uno strofinaccio hanno così preso un gran freddo passando dal clima (quasi tropicale) della mansarda al piano terra,

– li ho fatti lievitare 5 ore e un pò…più non ho potuto aspettare 1) perché la luce sarebbe scomparsa del tutto ed addio foto per il post 2) aspettavo amici a merenda che a loro volta aspettavano di assaggiare i cornetti 3) la piccola pulce si sarebbe svegliata e sarebbe stata la fine del mio arcaico ‘set fotografico’,

– la lievitazione è stata lenta lentissima perché ho avuto la bella idea di aggiungere alla farina di grano saraceno (priva di glutine) quella d’orzo che non lega e che immagino avrà fatto per tutto il tempo a cazzotti con la Manitoba.

Detto questo, ringrazio comunque Patrizia per la sua ricetta e vi presento i miei cornetti, rigorosamente accompagnati con confettura di lamponi (alcuni ne ho anche farciti prima della cottura ma sono finiti nel freezer pertanto quello che vedete nel piattino è stato tagliato in due, spalmato di confettura e così pappato).

CORNETTI INTEGRALI A LIEVITAZIONE NATURALE CON CONFETTURA DI LAMPONI (per 24 pezzi)

da My via della Rose, tra parentesi le mie variazioni

  • 300 g di farina al alto contenuto in glutine tipo Manitoba
  • 100 g di farina di farro ( per me orzo)
  • 100 g di farina di grano saraceno
  • 40 g di zucchero integrale di canna
  • 2 cucchiai di miele liquido
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 150 g di latte di soia (per me vaccino)
  • 300 g di pasta madre rinfrescata due volte ( oppure 25 g di lievito fresco)
  • 100 g di burro morbido
  • 2 uova intere

ore 13.45

1° rinfresco

ore 17.30

2° rinfresco

ore 21.15

Intiepidite il latte e scioglietevi la pasta madre. Setacciate le tre farine sulla spianatoia o nella ciotola dell’impastatrice, fate un buco al centro ed rompetevi le due uova, aggiungete lo zucchero, il miele, il cucchiaino di vaniglia e cominciate a lavorare con un cucchiaio di legno, assorbendo parte della farina, poi aggiungete la pasta madre sciolta nel latte ed il burro morbido e continuate a lavorare con le mani formando una palla liscia e compatta.

ore 21.30

Mettete l’impasto a riposare coperto per 1 ora.

ore 22.30

Passate in frigo

ore 8.00 del giorno successivo

Riprendere l’impasto dal frigorifero a lasciatelo acclimatare a temperatura ambiente.

ore 13.00

Dividete in 3 parti uguali. Sulla spianatoia disponete il primo pezzo e stendetelo con il matterello formando un cerchio; con il tagliapasta (o la rotella della pizza) formate 8 triangoli uguali. Fate un taglio al centro del base. Farcite se preferite con della marmellata e iniziando dalla base più larga arrotolare fino al vertice. Così confezionati si possono congelare.

ore 13.30

Adagiate ogni cornetto in una teglia foderata di carta forno dandogli la forma tipica; far lievitare 4  ore circa nel forno spento fino al raddoppio (come ho scritto sopra a me sono servite 5 ore abbondanti).

ore 17.30

Preriscaldate il forno a 190° C, modalità statico.

Spennellate i cornetti con un tuorlo sbattuto con un po’ di latte ed infornateli per 15 min. Lasciateli intiepidire, quindi cospargeteli con dello zucchero a velo e servite.

NATURALLY LEAVENED WHOLE-WHEAT CORNETTI WITH RASPBERRY JAM (makes 24 pieces)

• 300 g flour at high gluten content like Manitoba
• 100 g spelt flour (barley for me)
• 100 g of buckwheat flour
• 40 g of brown sugar cane
• 2 tablespoons liquid honey
• 1 teaspoon vanilla extract
• 150 g of soy milk (for me vaccine)
• 300 g of sourdough refreshed twice (or 25 g of fresh yeast)
• 100 g butter, softened
• 2 whole eggs

1.45 p.m.
1st sourdough refreshment.

5.30 p.m.
2nd sourdough refreshment.

9.15 p.m.
Dissolve the sourdough starter in warm milk. Sift the three flours in the bowl of a standing mixer or on a work surface, make a well in the center and break the eggs, add sugar, honey, a teaspoon of vanilla extract and begin working with a wooden spoon, then add the yeast dissolved in milk and the softened butter and continue to work with your hands until a smooth ball forms.

9.30 p.m.

Cover the dough and let rest for a hour.

10.30 p.m.
Refrigerate the dough overnight.

8:00 a.m. the next day

Take the dough out the fridge and allow to come to room temperature.

1 p.m.
Divide it into 3 equal parts. Roll each piece out with a rolling pin into a circle, using a cutter (or a pizza wheel) form 8 equal triangles. Make a cut in the center of the base of each triangle. Stuf with jam (half a teaspoon) and roll up from the base to the apex. If you don’t cook them straight away you can freeze this way by leaving on a tray in the freezer until they have hardened.

1.30 p.m.
Lay each croissant on a baking sheet lined with parchment paper; let rise for 4-5 hours in the oven until doubled.

5.30 p.m.
Preheat oven to 190 ° C, static mode.

Brush the croissants with beaten egg yolk with some milk and bake for 15 minutes until they turn golden brown. Let cool, then sprinkle with icing sugar and serve immediately.

***

Questa ricetta va alla raccolta mensile di Panissimo di Sandra e Barbara ospitata questo mese dal Castello di Pattipa.

nuovo italia

Marmellata di limoni {con miele e zucchero di canna}

marmellata di limoni di Sicilia

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Oggi vi svelo una cosa. Sono testarda. E lo sono parecchio. La perfezione non è di questa terra ed io così sono nata e così rimango. Se mio marito leggesse il post (ma sì forse può farcela visto che siamo solo alle prime righe!) resterebbe basito di cotanta autocritica…soprattutto se esternata qui, nel blog, che equivale all’affissione  di un proclama in piazza ai tempi del Medioevo.

Che poi di determinazione, di sana testardaggine e di immensa curiosità si tratta…cancerine all’appello confermate?

Ora però mi sono dimenticata dove volessi andare a parare con questo discorso e siccome neanche un caffè è riuscito nel frattempo a farmi recuperare la memoria (nessun problema, è colpa del famoso mommy brain…cioè il rimbambimento post gravidanza…che a quanto pare si è affezionato alla sottoscritta) direi che è il caso di non dilungarmi oltre e presentarvi la ricettina di oggi.

Se passate spesso di qua e sapete già tutto della mia ossessione per l’acquisto di frutta e verdura a km zero (e possibilmente biologica… con tutti i dubbi che la circondano) avrete già capito che nel barattolo che vedete nella foto è finita una parte dei limoni arrivati dalla Sicilia tramite il Gas locale.

Perdonatemi per questa valanga di ricette agrumose (che peraltro non finiscono qui) ma non posso mica farli sprecare!

marmellata di limoni di Sicilia

marmellata di limoni di Sicilia

Vi avviso, è una marmellata per palati ‘forti’…che amano sapori non troppo dolci (io ho ridotto ulteriormente le dosi della ricetta originale) e soprattutto i pezzettoni che in questo caso si traducono in scorzette.

In realtà mi aspettavo una polpa sì fitta ma non così densa di scorzette…devo ammettere che a me è piaciuta lo stesso…nulla però vi impedisce di utilizzare meno limoni.

Il procedimento è un po’ diverso dalla solita confettura (anche se qui di marmellata si parla visto che utilizziamo agrumi) perché i limoni vengono fatti macerare in una miscela di acqua, zucchero di canna e miele per un’intera notte prima di passare sul fuoco.

Come vi ho accennato ho diminuito gli zuccheri passando da un rapporto 1:8 ad 1:7 (sotto personalmente non andrei, soprattutto se i limoni sono particolarmente aspri) ed ho utilizzato miele di girasole acquistato alla bottega della Coldiretti di Faenza, bottinato (questo è il termine tecnico) nel litorale Ravennate.

marmellata di limoni di Sicilia

marmellata di limoni di Sicilia

MARMELLATA DI LIMONI (per 2 barattoli e un po’)

tratta da ‘Confetture e chutney’ di Valerie Lhomme (ed. Bibliotheca culinaria)

  • 1 kg di limoni non trattati
  • il succo di 3 limoni
  • 200 gr di miele di girasole (o acacia o millefiori)
  • 500 gr di zucchero di canna chiaro

Spazzolate i limoni sotto l’acqua fresca. Tagliateli in quattro nel senso della lunghezza e poi in fettine sottili. Trasferiteli in una terrina.

In una casseruola dal fondo spesso versate il succo dei limoni, il miele, lo zucchero di canna e 10 cl di acqua e portate ad ebollizione. Quando lo zucchero risulterà ben sciolto spegnete il fuoco e versate lo sciroppo caldo sulle fettine di limone.

Posate un piatto pesante sopra (affinché restino sotto il liquido), aspettate qualche minuto che intiepidisca dopodiché coprite con pellicola alimentare e trasferite in frigo a macerare per 12 ore.

Il giorno successivo versate tutto il contenuto della terrina in una casseruola dal fondo spesso e portate ad ebollizione. Mescolate ogni tanto. Lasciate cuocere per 30-35 minuti fino a quando la marmellata comincerà ad addensare (fate sempre la prova piattino).

Versate nei vasetti precedentemente sterilizzati, sigillate e capovolgete per una decina di minuti per formare il sottovuoto.

Conservate in un luogo buio ed asciutto.

***

LEMON MARMELADE (WITH HONEY AND CANE SUGAR) – makes 2 medium jars plus a little one

  • 1 kg organic lemons
  • juice from 3 organic lemons
  • 200 gr sunflower honey (or your favourite)
  • 500 gr white cane sugar

Scrub lemons under running water. Cut into quaters lengthwise then into thin slices. Transfer into a bowl.

In a thick-bottomed saucepan, pour in lemon juice, honey, cane sugar and 10 cl of water and bring to a boil. When the sugar is melted turn off the heat and pour the hot syrup over the slices of lemon.

Place an heavy plate over the lemons so that they remain covered, wait a few minutes until warm then cover with plastic wrap and transfer in the fridge for 12 hours.

The next day, pour the entire content of the bowl into a thick-bottomed saucepan and bring to a boil stirring occasionally. Cook for 30-35 minutes until jam begins to thicken (make the plate test as usual to obtain the right consistency).

Pour immediately into previously sterilized jars, seal with lids and turn upside down for about ten minutes until airtight forms.

Store in a cool and dark place.

Croissant sfogliati all’italiana con lievito madre…e chi glielo dice ora al barista?

croissants sfogliati e caffè

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Visto che il mio Pastrocchio cresce a vista d’occhio e che di pane ne abbiamo sfornato in abbondanza negli ultimi giorni decido che è giunta l’ora di un lievitato dolce.

Io: ‘Amore sai che faccio i croissants!’

Lui: ‘Era ora.’

Io: ‘Con il lievito madre.’

Lui: ‘Ma sei convinta? Perché non usi il lievito di birra che andiamo sul sicuro…’

Io: ‘Diffidente tu! Mi sembra che ieri di crackers ne hai mangiati abbastanza…..e che anche la pagnotta di semola ti sia piaciuta, perché mai dovrebbero venire una ciofeca!

La ricetta è lunghissima, le pieghe di rinforzo, il pastello, poi di nuovo altre pieghe, il riposo, la lievitazione. Ora o mai più mi dico. Approfitto di qualche giorno di riposo (e soprattutto di babysitteraggio di nonni e zie) per mettermi all’opera e sperare di arrivare a qualcosa di apprezzabile al palato del marito.

croissants sfogliati all'italiana

La ricetta è di Gabila, un nome una garanzia. Vi dico però subito che fino a quando non ne ho addentato uno, appena uscito dal forno, ho temuto il fallimento. Non avendo mai fatto la pasta sfoglia in casa non avevo idea se quell’impasto anonimo, abbandonato nel frigorifero per ore, potesse mai trasformarsi in un croissant da fare invidia a quello del bar.

Ed invece ce l’ho fatta. Una serie di strati friabili e croccanti ed una nota piacevolmente burrosa per un’insolita coccola mattutina. Sfornati e mangiati, il primo morso ‘liscio’ per assaporare l’impasto…..quelli successivi ‘arricchiti’ da un velo di marmellata di visciole.

Come spiega Gabila nel suo post questa è la ricetta dei croissants all’italiana che si distinguono da quelli francesi perchè contengono meno burro ma hanno una quantità maggiore di zucchero ed, in aggiunta a quelli d’oltralpe, le uova.

Io con la sua stessa dose sono riuscita a farne il doppio perché ho steso leggermente di più l’impasto ed ottenuto in questo modo dei triangoli più lunghi ma con una base leggermente più corta (purtroppo le foto che ho non sono presentabili visto che sono state fatte con pochissima luce però se non vi dovesse essere tutto chiaro scrivetemi pure che cercherò di spiegarvi meglio, magari con uno schema fatto a mano).

Se come me avete due sole bocche da sfamare, potete benissimo realizzare i croissants per poi conservarli in freezer. Quando avrete voglia di un bel cornetto a colazione vi basterà semplicemente lasciarli a temperatura ambiente per tutta la notte in modo da farli scongelare e lievitare ed infornarli la mattina successiva. Vedrete come accorreranno tutti in cucina a fare colazione…..ANCHE I PIU’ PIGROTTI!!!

croissants sfogliati all'italiana

CROISSANTS SFOGLIATI ALL’ITALIANA A LIEVITAZIONE NATURALE (per 22-24 croissants)

  • 385 gr di farina 00
  • 165 gr di farina manitoba
  • 160 gr di pasta madre rinfrescata e matura
  • 250 gr di latte fresco intero
  • 100 gr di uova
  • 80 gr di zucchero
  • 20 gr di burro di alta qualità
  • 7 gr di sale
  • i semi di una bacca di vaniglia (io non l’avevo)
  • la scorza grattugiata di un’arancia biologica
  • 250 gr di burro di alta qualità per il panetto

Finitura:

  • 1 uovo
  • zucchero a velo

ore 16.30

In una ciotola capiente sciogliete il lievito madre già rinfrescato e maturo nel latte tiepido (aiutatevi eventualmente con una forchetta per renderlo perfettamente liquido). Unite le uova precedentemente sbattute, le farine, lo zucchero, la vaniglia, la scorza d’arancia grattugiata ed infine il sale. Mescolate bene. Trasferite l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo energicamente con le mani per 15 minuti.

Unite poco a poco il burro (20 gr) ammorbidito a temperatura ambiente e lavorate fino a quando non risulterà completamente assorbito dall’impasto.

Dovrete ottenere un panetto liscio ed omogeneo; arrotondatelo leggermente e riponetelo in un recipiente di vetro pulito, coprite con pellicola alimentare.

Lasciate lievitare in un luogo caldo per due ore almeno (io 3 ore e mezza) o fino a quando avrà raddoppiato il volume iniziale.

ore 20.30 Pieghe di rinforzo.

Sgonfiate l’impasto ed appiattitelo in modo da formare un rettangolo poi immaginando di dividerlo in tre parti uguali piegate prima il lato destro poi quello sinistro in modo da sovrapporlo al primo. Girate l’impasto di 90° (un quarto di giro) e ripetete l’operazione.

Lasciate a questo punto riposare l’impasto per almeno 2 ore dopodiché riponetelo in frigorifero dentro un recipiente ricoperto con pellicola alimentare per 10-12 ore.

ore 9.00 (del giorno successivo) Togliete il burro dal frigorifero e lasciatelo per un’ora a temperatura ambiente.

ore 10.00

Iniziate con la preparazione del pacchetto così chiamato perché il burro verrà ‘impacchettato’ nell’impasto.

E’ importante che impasto e burro abbiano la stessa consistenza.

Prendete due fogli di carta da forno, ponete al centro il panetto di burro ed iniziate a stendere con il mattarello formando un rettangolo il più possibile regolare (16×22 cm). Riponete il pacchetto il frigorifero e riprendete l’impasto.

Preparazione del pastello. Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendetevi l’impasto formando un rettangolo di dimensione 45×22 cm; prendete il pacchetto di burro e disponetelo al centro del rettangolo con il lato corto (16 cm) sulla base del lato più lungo del rettangolo (in questo modo dovreste avere 1/4 di rettangolo libero sia a destra che a sinistra). Chiudete i due lati sopra il pacchetto di burro e saldate i bordi con una leggera pressione delle dita. Il pastello ha questo punto è pronto per essere sfogliato.

ore 10.30

Le tre serie di pieghe a 3. Questa serie di pieghe ha lo scopo di sovrapporre uniformemente pasta e burro in tanti strati sottili.

1a piega.

1. Infarinate la spianatoia e stendete l’impasto nel senso della lunghezza fino allo spessore di 1 cm;

2. Piegate il lembo superiore dell’impasto fino al centro del rettangolo;

3. Prendete l’altro lembo (quello inferiore) e piegarlo sugli altri due. Otterrete nuovamente un rettangolo;

4. Ruotate la pasta di 90° (un quarto di giro) in modo da avere il lato corto rivolto verso di voi ed il dorso delle pieghe verso sinistra.

Mettete il panetto sopra un vassoio, coprite con la pellicola alimentare e lasciate riposare in frigo per 30 minuti.

2a piega.

Tirate il panetto fuori dal frigorifero e procedete come nei punti 1, 2, 3 e 4. Coprite il panetto ancora una volta con la pellicola e riponete in frigo a riposare per 30 minuti.

3a piega.

Tirate il panetto fuori dal frigorifero e procedete come nei punti 1, 2, 3 e 4. Coprite il panetto con la pellicola e riponete in frigo a riposare per 30 minuti.

Se aveste utilizzato il lievito di birra il panetto sarebbe stato pronto per essere steso; avendo invece impiegato il lievito madre l’impasto ha necessità di riposare in frigorifero fino al giorno successivo o comunque per diverse ore.

ore 23.30 (o mattina del terzo giorno)

Dopo il riposo prendete l’impasto dal frigorifero e stendetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato nel senso della lunghezza fino ad ottenere un rettangolo di circa 55/60 x 20/25 cm dello spessore di 1/2 cm (rettangolo lungo e stretto).

Con un coltello affilato dividete l’impasto in due nel senso della lunghezza. Tagliate dei triangoli isosceli (due lati uguali) con una base che misuri 6 cm. Praticate al centro della base un piccolo taglietto (vi aiuterà a far piegare i croissant nella classica forma a cornetto) ed arrotolate  la pasta su se stessa partendo dalla base arrivando fino alla punta. Più lungo sarà il triangolo, più giri riuscirete a fare e più belli saranno esteticamente i vostri croissants.

Cercate di avvolgere abbastanza stretto ma senza schiacciare troppo l’impasto. Cercate altresì di far capitare la punta nella parte anteriore sotto al cornetto in modo da mantenere la forma durante la lievitazione e successivamente in cottura.

Disponete i croissants su una teglia rivestita di carta da forno e lasciate lievitare per 4-5 ore (io tutta la notte in forno spento…volendo potete accendere la lucina interna) fino al raddoppio del volume iniziale.

ore 7.00 (del terzo giorno)

Riscaldate il forno a 190° C/374° F. Prima di infornare spennellate la superficie con l’uovo sbattuto. Cuocete per 15-18 minuti fino a quando avranno assunto un bel colore dorato.

Mangiate caldi!

In alternativa potete mettere i cornetti appena formati su un vassoio con carta da forno e riporli nel freezer. Qualche ora prima dell’utilizzo (o anche la sera prima) fate scongelare completamente a temperatura ambiente e procedete come sopra con la pennellatura e la cottura.

croissants sfogliati all'italiana

NATURALLY LEAVENED FLAKY ITALIAN CROISSANTS (making 22-24 pieces)

  • 385 gr plain flour
  • 165 gr manitoba flour
  • 160 gr sourdough starter, refreshed and mature
  • 250 gr fresh whole milk
  • 100 gr eggs
  • 80 gr sugar
  • 20 gr high quality butter
  • 7 gr salt
  • seeds from a vanilla bean (I didn’t have one)
  • grated rind from an organic orange
  • 250 gr high quality butter for the ‘panetto’

Topping:

  • 1 egg, beaten
  • powdered sugar

4.30 p.m.

In a large bowl, dissolve the yeast (already refreshed and mature) in warm milk (use at need a fork to make it perfectly liquid). Add the eggs previously beaten, the flours, the sugar, the vanilla seeds, the grated orange peel and finally the salt. Mix well. Transfer the dough on a work surface and knead with your hands vigorously for 15 minutes.

Add gradually the butter (20 g) softened at room temperature and knead until it will be completely absorbed.

You should get a smooth and homogeneous dough; round it up slightly and store in a clean glass container, covered with plastic wrap.

Let rise in a warm place for at least two hours (I waited 3 ½ hours) or until it has doubled.

8.30 p.m. Strengthening folds.

Deflate the dough and flatten it in order to form a rectangle, then thinking of it divided into three equal parts bent the right side then the left side so as to overlap the first. Turn the dough 90° (a quarter of a turn) and repeat the operation. At this point let the dough rest for at least 2 hours before storing it into the refrigerator in a bowl covered with plastic wrap for 10-12 hours.

9.00 a.m. (next day)

Remove the butter from the refrigerator and leave it at room temperature for one hour.

10.00 a.m.

Start making the ‘package‘ so called because the butter will be bundled into the dough.

It is important that the dough and the butter have the same consistency.

Take two sheets of baking paper, place the stick of the butter at the center and begin to roll out into a rectangle as regular as possible (16×22 cm). Transfer the package into the fridge and resume the dough.

Preparation of the pastel. Lightly flour the working surface and roll out the dough into a rectangle (45×22 cm); take the package of butter and arrange it at the center of the rectangle with the short side (16 cm) on the basis of the longest side of the rectangle (in this way you should have 1/4 rectangle free both right and left ends). Close the two sides over the packet of butter and seal the edges with a light finger pressure.

The pastel is now ready for flaking.

10.30 a.m.

The three series of three-folds. This series of folds has the purpose to uniformly overlap dough and butter in many thin layers.

1st fold. 1 . Flour the working surface and roll out the dough along the length up to 1 cm thick;

2 . Fold the top flap of the dough towards the center of the rectangle;

3 . Take the other portion (the lower one) and fold it over the other two. You will get again a rectangle;

4 . Turn the dough 90 degrees (a quarter of a turn) in order to have the short side facing you and the back folds to your left.

Transfer the dough on a tray, cover with plastic wrap and let stand in the refrigerator for 30 minutes.

2nd fold.

Take the dough out of the refrigerator and proceed as in steps 1, 2, 3 and 4. Cover the dough again with plastic wrap and store in the fridge to rest for 30 minutes.

3rd fold.

Roll the dough out of the refrigerator and proceed as in steps 1, 2, 3 and 4. Cover the dough with plastic wrap and store in the fridge to rest for 30 minutes.

If you had used fresh yeast dough would have been ready to be rolled out again; having instead used sourdough starter the dough needs to rest in the fridge for many hours or even until the next day.

11.30 p.m. (or early morning of the third day)

After resting time take the dough out of the refrigerator and roll out onto a lightly floured working surface obtaining a rectangle of about 55/60 x 20/25 cm with a thickness of 1/2 cm.

Using a sharp knife, cut the dough in half lengthwise. In each half cut out as many isosceles triangles (two equal sides) as possible having a base of 6 cm. Practice at the center of each base a small notch (it will help the cornetto to bend into the classic croissant shape) and roll the dough over itself from the base to the tip. The longer the triangle, more the swirls of the dough you will obtain and more aesthetically beautiful croissants you will get.

I suggest you to wrap tight enough but do not pressing too much the leavened dough; when rolling the dough, in order to keep the shape during further leavening and baking, try to leave the tip of each triangle in the front under the croissant.

Place the croissants on a baking sheet lined with parchment paper and let rise for 4-5 hours ( I put my tray into the oven and waited until the next morning) up to a doubling of the initial volume.

7.00 a.m. (the third day)

Preheat the oven to 190 ° C/374° F. Brush the surface with the beaten egg. Bake for 15-18 minutes until they turn lightly golden.

Serve immediately!

When you roll the croissants you can even put them on a tray lined with baking paper and store in the freezer. A few hours before serving (or even the night before) thaw completely at room temperature and let rise then proceed as above.

croissants sfogliati all'italiana

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Dicembre di Panissimo di Sandra e Barbara.

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Swedish cinnamon rolls…è tempo di re-cake e di AUGURI!

cinnamon rolls

(scroll down for english version)

Che dire, anche quest’anno siamo arrivati a Natale.

Sarete tutte (o forse sarebbe meglio dire tutti così non facciamo torto a qualche Signore che si diletta in cucina) già alle prese con i fornelli per deliziare i vostri familiari con ricettine squisite.  Io sono, invece, per una volta in pausa e mi godo i manicaretti di mamma e suocera.

Certo non posso dimenticarmi del mio Pastrocchio e magari contribuirò ai sontuosi banchetti che ci aspettano con pane, crackers e grissini.

Dopo lo scorso post, lunghissimo lo so ma quando si parla di lievitati naturali è vietato andar di corsa, questa volta cerco di rubarvi poco tempo proponendovi una ricettina strepitosa e da fare subito, che dico subitissimo, se siete cannella e cardamomo dipendenti. E soprattutto se vi è piaciuto il mio Orange curd che è finito dritto dritto nel ripieno di queste sofficissime chioccioline.

La proposta viene da Re-cake, l’iniziativa di 5 amiche blogger (Elisa di Fiordicappero, Silvia di Acqua e farina, Sara di Dolcizie, Miria di Dueamicheincucina e Silvia di Tra fornelli e pennelli) alla quale avevo già partecipato nel mese di Ottobre con la treccia con confettura di pesche e rosmarino.

cinnamon rollls - recake3

Si tratta di un dolce tipico dei paesi scandinavi ed in particolare della Svezia, dove prende il nome di kanelbullar e dove gli viene dedicata un’intera giornata di festeggiamenti l’anno (il 4 ottobre).

cinnamon rolls

Poichè il primo esperimento non mi ha del tutto convinta ho provato a rifarle modificando leggermente gli ingredienti e parte della preparazione. Dire che sono divine è poco, soprattutto se mangiate ancora tiepide…o riscaldate il giorno dopo per pochi secondi nel microonde.

Prima ancora che finissero mio marito mi ha chiesto di rifarle presto, magari sostituendo l’orange curd (troppo delicato per lui) con la crema di nocciole. Voi che ne dite?

Vi lascio tornare ai fornelli non prima però di aver augurato a tutti voi ed alle vostre famiglie un sereno, rilassato, spensierato e allegro Natale.

Silvia

cinnamon rolls

SWEEDISH CINNAMON ROLLS (per 18-20 pezzi)

  • 200 ml latte fresco intero
  • 25 gr di lievito di birra fresco
  • 50 gr di zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • semi schiacciati di 10 capsule di cardamomo
  • 75 gr di burro morbido a temperatura
  • 400 gr di farina 00

Farcitura:

  • mezzo vasetto di orange curd
  • 2 cucchiai di zucchero
  • cannella in polvere

Copertura: 

  • 1 uovo
  • granella di zucchero

Riscaldate leggermente il latte in una ciotolina e sbriciolatevi il lievito facendolo sciogliere.

In una ciotola versate la farina, lo zucchero, il sale, il cardamomo ed il burro tagliato a tocchetti. Unite il latte ed iniziate ad impastare (io ho utilizzato la mdp, programma impasto 14 minuti).

Fate lievitare per almeno mezz’ora in un posto caldo ed al riparo da correnti d’aria (coprite eventualmente con pellicola o un panno da cucina).

Quando l’impasto sarà lievitato trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e con l’aiuto di un mattarello stendetelo ad uno spessore di 1/2 cm formando un rettangolo.

Ricoprite metà di impasto con l’orange curd, spolverizzate con lo zucchero ed la cannella (io ho fatto ad occhio mettendone abbastanza da coprire l’impasto). Lasciate almeno 1 cm dal bordo. Ripiegate la parte libera sopra a quella farcita ed appiattite leggermente con il mattarello.

Ricavate delle strisce larghe circa 4 cm; dopodiché ricavate da ciascuna striscia due o più pezzi della lunghezza di 13-14 cm. Arrotolate ciascun pezzo su se stesso e posizionatelo in dei pirottini per muffins che lascerete lievitare (io in forno spento con la luce accesa) per ulteriori 30 minuti.

Riscaldate il forno a 225°C. Spennellate i rolls con l’uovo leggermente sbattuto e decorate con lo zucchero in granella. Cuocete per 10-12 minuti fino a quando i rolls risulteranno ben dorati.

Servire tiepidi.

cinnamon rolls

SWEEDISH CINNAMON ROLLS (making 18-20 buns)

  • 200 ml fresh milk
  • 25 gr fresh yeast
  • 50 gr granulated sugar
  • a pinch of salt
  • ground seeds from 10 cardamom pods
  • 75 gr soft butter
  • 400 gr plain flour

Filling:

  • 1/2 jar of orange curd
  • 2 tablespoon sugar
  • ground cinnamon

Topping: 

  • 1 egg
  • nib sugar

In a small bowl slightly heat the milk and crumble the yeast; mix well until dissolved.

In another bowl combine the flour, sugar, salt, cardamom and butter cut into chunks. Add gradually the milk and begin to knead (I used the bread machine, kneading program 14 minutes).

Let rise for at least half an hour in a warm place (cover eventually with clingfilm or a kitchen towel).

When leavened transfer the dough on a lightly floured surface and using a rolling pin roll it out into a rectangle (thickness 1/2 cm).

Spread the orange curd on half of the dough, sprinkle with sugar and cinnamon (a generous amount). Leave at least 1 cm from each edge. Fold the loose part onto the stuffed one and slightly flatten with a rolling pin.

Cut into 4cm wide logs then cut each log into 14-cm long pieces. Roll each piece on itself and place in cake paper molds. Let the dough rise another 30 minutes (I put the rolls into the oven, heat off and light on).

Preheat the oven to 225° C/440°F. Brush the rolls with and egg, lightly beaten with a fork, and pour nib sugar on top. Bake for 10-12 minutes until the rolls become golden brown.
Serve warm.

cinnamon rolls

Modalità ON…stelline di frolla d’orzo e confettura di visciole

stelline di frolla all'orzo con confettura di visciole

(scroll down for english version)

I am back.

Più di due settimane dall’ultimo post ma (inaspettatamente) sono stata bene nel mio mondo, circondata e coccolata dalla mia piccola tribù e lontana da quella sovraesposizione ai social networks che talvolta rischia di prendere il sopravvento e di trasformarti in un automa con l’i-phone sempre a portata di mano.

Un viaggio lungo. L’attesa di una telefonata dall’esito mai scontato. La neve, il freddo pungente, la calorosa accoglienza di un popolo che si sente poco italiano e che a stento parla la nostra lingua.

L’ordine, l’educazione e la pulizia.

Distese chilometriche di frutteti e castelli abbarbicati in ogni dove. Le terme.

Il calore di una caffetteria dove rinchiudersi per consumare un cappuccino bollente ed una fetta di torta alla ricotta. Il primo sentore di Natale. I primi addobbi alle mille finestre senza scuri ed i preparativi per il mercatino natalizio.

Ci trasferiremmo domani se solo le nostre famiglie non fossero così lontane.

Io sono una che si ricorda del Natale sempre negli ultimi giorni, la corsa ai regali, la spesa per la cena della Vigilia… ma quest’anno è diverso. Sono tornata con la voglia di aprire gli scatoloni e tirar fuori palle, palline e stelline pur consapevole che con la piccola pulce a zonzo per casa l’albero potrebbe avere vita breve (ed al momento che vi scrivo siamo già a tre palline rotte ed un addobbo di legno reincollato e rimesso a suo posto in attesa del prossimo attacco).

E sono tornata anche con la voglia di preparare dei biscottini che la pulce adora…soprattutto se hanno la forma di stella. Un’attrazione irresistibile per quei mille puntini che luccicano in cielo in compagnia della trasformista luna, che cresce cresce cresce e diventa gigante quando è piena.

Non mi è passato lontanamente per la testa di fare un buchino prima di cuocerli così da poterli poi appendere all’albero ma se vi piace l’idea provate perchè sono davvero simpatici anche se visti e rivisti.

Ho scelto la confettura di visciole fatta da mia suocera la scorsa estate perchè è quella che preferisco (a dirla tutta se la gioca alla pari con la marmellata d’arance che però riuscirò a fare solo quando arriveranno le cassette di agrumi ordinate tramite il Gas); la sua acidità stempera secondo me molto bene la dolcezza e burrosità della frolla che dopo 2,3 (ma sì facciamo anche 4 se siamo dei veri ghiottoni) biscotti impasta la bocca.

Essendo curiosa di provare la farina d’orzo che ho comprato di recente l’ho utilizzata in parti uguali alla classica 00; devo però dire che non ho avvertito nessuna differenza, pertanto andrò alla ricerca di preparazioni più rustiche che potranno esaltarne al meglio l’aroma.

La frolla è quella di Montersino e non aggiungo altro. Questi biscotti restano leggermente morbidi pertanto sono ideali per essere accoppiati e farciti come più ci piace.

stelline di frolla all'orzo con confettura di visciole

STELLINE DI FROLLA D’ORZO E CONFETTURA DI VISCIOLE (per 25-30 biscotti)

  • 125 gr di farina 00
  • 125 gr di farina d’orzo macinata a pietra
  • 150 gr di burro di montagna morbido
  • 100 gr di zucchero a velo + altro per la copertura finale
  • 80 gr di tuorli d’uovo (io ne ho usati 4 per un totale di 70gr)
  • scorza di limone grattugiata molto finemente
  • sale

Nella planetaria fate andare con il gancio a k lo zucchero con il burro morbido tagliato a tocchetti fino a quando risulterà un impasto cremoso. Unite i tuorli uno alla volta, la scorza di limone, il sale e le due farine.

Quando l’impasto avrà assunto la forma di una palla toglietelo dalla ciotola, stendetelo tra due fogli di carta forno e mettetelo in frigo a rassodare 2 ore (o in alternativa in freezer per 20-25 minuti).

Riscaldate il forno a 180° C.

Trascorso questo tempo ritagliate i biscotti a forma di stella avendo cura per la metà di essi di ritagliare una stellina più piccola nella parte centrale. Componete i biscotti in questo modo: su una base a forma di stella disponete un pò di confettura dopodichè ricoprite con una delle stelle trasforate.

Disponete i biscotti su una teglia ricoperta con carta da forno. Cuocete a 180° per 10-12 minuti circa (ma date sempre un occhio ai biscotti perchè ogni forno cuoce a modo suo).

Fate raffreddare prima di trasferire su un vassoio e cospargete con zucchero a velo.

aspettando il Natale

BARLEY FLOUR STAR COOKIES WITH SOUR CHERRY JAM (making 25-30 biscuits)

  • 125 gr plain flour
  • 125 gr stone grounded barley flour
  • 150 gr butter (softened)
  • 100 gr powdered sugar + more for dusting
  • 80 gr egg yolks (I used 4)
  • finely grated lemon zest
  • salt

In a bowl of an electric mixer fitted with paddle attachment place the butter cut into small chunks and sugar and beat until creamy. Add yolks, one at a time, lemon zest, salt e the flours.

Go on beating until a smooth ball forms. Roll it out between two sheets of parchment paper, transfer on a tray and put into the fridge to firm for 2 hours (otherwise freeze for 20-25 minutes).

Preheat the oven to 350° F.

After resting time, cut the dough using a star-shaped cookie cutter. Use a smaller star-shaped cookie cutter to remove the centres of half of the cookies. Spread the plain star cookies with the jam (not tooo much) then sandwich with the other cookies so to have a small cut out on the top filled with jam.

Place cookies on baking trays lined with parchment paper and bake for 10-12 minutes or until they are lightly golden.

Cool on a wire rack prior to transfer on a serving plate and dust with powdered sugar.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Idee gustose per un regalo’ di Ideeintavola

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La Barbera della vigna finisce in vasetto…confettura d’uva e alloro

confettura d'uva e alloro

(scroll down for english version)

Quando il contadino decide che è arrivato il tempo per vendemmiare non puoi certo fargli cambiare idea. Se infatti l’uva passa la maturazione rischia di marcire e di rovinare il raccolto e chi non ne ha mai fatto un mestiere, ma si accontenta della produzione dei suoi sei filari, l’uva che raccoglie gli serve per deliziarsi a tavola per un anno intero e per far felice qualche parente o amico che ti viene a trovare.

C’è sempre molto timore nei confronti del vino fatto in casa…si ha infatti paura di bere qualcosa che di aromatico non ha nulla ma piuttosto sa di forte, di aceto, di bisolfiti (che, comunque, sono contenuti in tutti i vini in bottiglia, anche quelli più blasonati).

Quello di mio suocero, a parte non contenere nessuna aggiunta, è davvero buono e non lo dico per far piacere a lui perchè se fosse imbevibile non finirebbe nel mio bicchiere…purtroppo, o per fortuna, quando si parla di vini sono un pochino esigente; lui non ha frequentato alcun corso di enologia ma ha messo piede nella vigna da giovane (o forse fin da piccolo) ed ha imparato da suo babbo a potarla, a custodirla, ad osservare i grappoli che crescono sui tralci ed infine a capire quando è arrivata l’ora di trasformarla in un nettare divino!

Ogni tanto le piante muoiono e vanno rimpiazzate. Nel corso degli anni ciò ha fatto sì che venissero effettuati nuovi innesti con nuove qualità di uva. Oggi in mezz’ettaro di terra convivono Barbera, Montepulciano d’Abruzzo, Sangiovese, Moscato, Malvasia, Uva da tavola e Pizzutello. Prima si vinificano le bacche rosse, poi è la volta di quelle bianche che richiedono sempre qualche giorno in più di maturazione. In un’azienda enologica seria si sceglie ogni anno il blend ottimale che dovrà finire in bottiglia, a casa mia no. Tutto pigiato insieme per un effetto finale a sorpresa.

Quest’anno purtroppo il primo malanno di stagione ci ha impedito di tornare nella nostra casa di campagna e prender parte alla vendemmia; in compenso, però, la settimana dopo abbiamo trovato una cassetta enorme di uva messa amorevolmente da parte per noi e presto trasferita a Faenza!

L’uva bianca a mio marito, quella rossa alla sottoscritta e gli acini piccini per la piccola pulce. Dopo un paio di giorni di scorpacciate d’uva, realizzando che tutto quel ben di dio sarebbe ahimè andato presto a male, ho pensato di farne una confettura.

Ho seguito la ricetta di Mr Alloro (alias Sergio Barzetti, spesso presente alla Prova del Cuoco) perché mi ha intrigato l’aggiunta della foglia di alloro alla frutta (mi sono fatta tentare anche ripensando al successone che ha avuto la confettura di pesche e rosmarino preparata questa estate).

Ho sostituito l’uva fragola (che non ci piace) con la Barbera. Non avendola mai fatta ho iniziato con un chilo poi, vista la bontà, la sera dopo ne ho fatto un altro kilo e mezzo modificando leggermente il procedimento nel senso di ridurre la prima cottura da un’ora a cinquanta minuti per facilitare l’eliminazione dei semi e della buccia.

Il risultato è un nettare zuccherino, super-energetico e concentrato di vitamine, sali minerali ed antiossidanti.

Buona colazione a tutti!

confettura d'uva e alloro

CONFETTURA D’UVA E ALLORO (per 2 barattoli da 250 ml)

  • 1 kg di uva Barbera (o uva fragola)
  • 350 gr di zucchero di canna
  • 1 mela (biologica)
  • 1 foglia di alloro

Lavate l’uva e separate gli acini dal grappolo.

Trasferitela in un pentola capiente dal fondo spesso ed aggiungete lo zucchero di canna, la mela sbucciata e tagliata a spicchi e la foglia di alloro.

Cuocete su fuoco medio per 50 minuti circa, rimestando di tanto in tanto.

Spegnete il fuoco e passate al passaverdura (facendo attenzione perché è bollente) con il filtro a maglie fini in modo da rimuovere bucce e semi.

Riversate nella pentola, accendete il fuoco e fate cuocere per altri 15 minuti o fino a quando avrà raggiunto la consistenza desiderata (fate la prova versando un po’ di confettura su un piattino tenuto in freezer).

Riempite i vasetti di vetro precedentemente lavati con acqua calda, sigillateli e sterilizzateli (metteteli in una pentola capiente, ricopriteli di acqua e fate bollire per 30 minuti, quindi spegnete e lasciate raffreddare prima di rimuoverli e trasferirli nella dispensa).

confettura d'uva e alloro

GRAPE AND BAY LAUREL JAM (making two medium jars)

  • 1 kg red grape (preferably Concord)
  • 350 gr cane sugar
  • 1 apple (peeled and sliced)
  • 1 bay laurel leaf

Wash grapes thoroughly and remove stems.

Transfer into a big thick-bottomed pot and add cane sugar, apple and a bay leaf.

Simmer on medium heat for 50 minutes. Stir occasionally.

Turn off the heat and using a food mill discard seeds and skin (pay attention because of the high temperature of the mixture).

Re-place into the thick-bottomed pot and cook over medium heat for 15 minutes or until jam looks ready (place a dish in the freezer and when you think fruit is jumming pour a teaspoon of jam on the chilled plate; if it is too runny go on cooking for some minutes otherwise if jam has set tun off the heat).

Fill up sterile jars with jam and seal. Place them in a large pot of water and bring to boil. After 30 minutes turn off the heat leaving jars into the pot until water is completely cold. Dry with a clean kitchen-cloth and place in your cupboard.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Profumo e sapori d’autunno’ del blog Menta e cioccolato

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e al contest ‘Sapori d’Autunno’ del blog Le beatitudini in cucina

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